Un’occasione da cogliere al volo per gli studenti: pubblicati i bandi nazionali convitti Inps

L’anno scolastico 2019/2020 si apre nel segno delle opportunità per gli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di I e II grado. Arrivano contributi per l’ammissione ai convitti dei figli o orfani dei dipendenti e pensionati Inps.

Sintesi bando Convitti Inps

Area geografica: Italia

Settore: istruzione

Dotazione finanziaria: non specificata

Obiettivo: proseguire e consolidare il programma di accoglienza in favore degli studenti

Beneficiari: studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di I e II grado

Spese ammissibili: contributi per il pagamento della retta di convitti nazionali ed educandati statali

Tipo di finanziamento: contributo

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 25 luglio 2019

Approfondimento Bando

Un sostegno in favore degli studenti che hanno necessità di frequentare un convitto o collegio durante l’anno scolastico. È questa la finalità dei bandi di concorso pubblicati dall’Inps che, volendo proseguire nel solco già tracciato, ha previsto anche per l’anno scolastico 2019-2020 l’assegnazione di posti residenziali in “convitto” e di posti di “dopo scuola” in “semiconvitto”, grazie al bando “Convitti Strutture di proprietà Inps a.s. 2019-2020” e dei contributi per l’assegnazione di posti in Convitti Pubblici o accreditati presso il MIUR con il bando Convitti Nazionali ospitalità residenziale e diurna a.s. 2019-2020.

Chi sono i beneficiari dei bandi relativi ai Convitti Inps 2019/2020?

I beneficiari delle agevolazioni previste dai bandi si individuano nei figli o orfani dei seguenti soggetti:

  • iscritti (dipendenti o pensionati) alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici;
  • iscritti (dipendenti o pensionati) alla Gestione assistenza magistrale;
  • iscritti al Fondo Ipost.
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In relazione ai soggetti beneficiari, si specifica che sono equiparati ai figli ed orfani dei soggetti sopra elencati anche i giovani regolarmente affidati agli stessi, nonché i figli di iscritti riconosciuti permanentemente inabili a qualsiasi attività lavorativa.

Viceversa, il richiedente – ossia colui che presenta domanda di partecipazione al concorso – è individuato tra i seguenti soggetti:

  • titolare del diritto in qualità di genitore del beneficiario;
  • tutore del figlio o dell’orfano del titolare del diritto;
  • beneficiario maggiorenne alla data della domanda di partecipazione al concorso.

Per partecipare al bando di concorso, i beneficiari devono frequentare la scuola primaria o la scuola secondaria di I o II grado. Non devono inoltre fruire di alcuna provvidenza scolastica, in denaro o servizi, di valore superiore 6 mila euro complessivi, riconosciuta dallo Stato o da altri Enti o istituzioni scolastiche pubbliche o private per l’anno scolastico 2019-2020, e non devono essere assegnatari di posti in convitti di proprietà dell’Istituto.

Per quanto riguarda il bando “Convitti Strutture di proprietà Inps a.s. 2019-2020” è necessario il rispetto anche dei seguenti requisiti:

  1. non essere in ritardo di oltre due anni nella carriera scolastica;
  2. essere già iscritti presso una scuola del luogo di residenza;
  3. non essere stati allontanati da una struttura convittuale, a gestione diretta o convenzionata, per motivi disciplinari o per altri casi che abbiano determinato la revoca del beneficio per comportamenti incompatibili con la vita comunitaria;
  4. non aver riportato condanne penali e/o non aver procedimenti penali in corso.

Quali sono le spese ammissibili dei bandi relativi ai Convitti Inps 2019/2020?

L’ospitalità in convitto e in semiconvitto, presso le strutture INPS a gestione diretta, prevede un contributo annuo a carico dello studente (la tabella con tutti gli importi è presente all’interno del bando). Il bando Convitti Nazionali ospitalità residenziale e diurna a.s. 2019-2020 riconosce agli studenti i seguenti contributi per l’assegnazione di posti in convitti pubblici o accreditati presso il MIUR, nonché presso strutture a gestione diretta dell’Inps:

  • Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali:
    • a) contributi per il pagamento della retta per posti residenziali in convitto;
    • b) contributi per il pagamento della retta per posti di “dopo scuola” in semiconvitto.
  • Gestione assistenza Magistrale:
    • a) contributi per il pagamento della retta per posti residenziali in convitto;
    • b) contributi per il pagamento della retta per posti di “dopo scuola” in semiconvitto.
  • Gestione Fondo Ipost:
    • a) contributi per il pagamento della retta per posti residenziali in convitto;
    • b) contributi per il pagamento della retta per posti di “dopo scuola” in semiconvitto.
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Intensità di aiuto e massimali di spesa

L’aiuto erogato dall’Inps consiste in un contributo a totale o parziale copertura dei costi della retta per la permanenza presso il convitto, fino al completamento della scuola secondaria superiore. Naturalmente, è obbligo del titolare del diritto comunicare, entro i termini indicati nel bando di ammissione ai convitti per l’anno scolastico successivo, la documentazione attestante la permanenza dei requisiti di ammissibilità per il pagamento del contributo.

La retta comprende le spese di vitto e alloggio, nonché i servizi offerti dalla struttura ospitante allo studente in regime di convitto o semiconvitto. L’importo massimo del contributo annuale erogabile in favore di ciascun avente diritto è pari a 3 mila euro per il convitto e 1,3 mila euro per i semiconvitti.

Come partecipare ai bandi relativi ai Convitti Inps 2019/2020?

Per presentare la domanda, bisogna utilizzare il servizio “Domande welfare in un click”, disponibile sul sito dell’Inps da oggi 8 luglio 2019 ed entro il 25 luglio 2019.

Per maggiori info, consulta il bando sui contributi per l’iscrizione ai Convitti Inps e il bando per i posti residenziali in strutture di proprietà Inps.

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