Lazio, contributi in arrivo per la digitalizzazione delle imprese

Web marketing, e-commerce, punti vendita digitali e persino sensori intelligenti per una comunicazione sempre più innovativa. Questi alcuni dei rami della digitalizzazione che le imprese possono seguire grazie ai contributi previsti dal bando.

Sintesi bando POR FESR Lazio – Azione 3.5.2

Area geografica: Lazio

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: 5 milioni di euro

Obiettivo: stimolare le piccole e medie imprese a digitalizzarsi e sviluppare nuove forme di auto-imprenditorialità

Beneficiari: imprese e liberi professionisti

Spese ammissibili: costi per la realizzazione del progetto, costi del personale e indiretti a forfait

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 2 ottobre 2019

Approfondimento Bando

Dal digital marketing all’e-commerce passando per stampa 3D e la logistica, amministrazione e persino sicurezza digitale. Non si può non parlare di digitalizzazione, specie nelle aziende, perché il mercato attuale, sempre più competitivo, richiede di essere innovativi, all’avanguardia e soprattutto sfruttare quanto più possibile tutti gli strumenti web e digitali. Su questo scenario si muove l’azione 3.5.2 del POR FESR Lazio 2014-2020, che ha l’obiettivo di stimolare le piccole medie imprese a digitalizzarsi.
Come e perché? Alle aziende è richiesto di strutturare un progetto che preveda delle soluzioni digitali, che aumentino la competitività delle stesse. Ma non solo, tra gli obiettivi del bando vi è certamente quello di promuovere l’auto-imprenditorialità e quindi la nascita di nuove realtà aziendali, che siano in grado di proporre nuove idee e soluzioni innovative utili alla loro crescita.

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Chi può accedere al bando per la digitalizzazione delle imprese nel Lazio?

Possono accedere ai contributi le PMI e i liberi professionisti, che abbiano sede operativa nel territorio del Lazio. Qualora questo requisito dovesse venire a mancare alla data di presentazione della domanda, i destinatari devono impegnarsi ad avviare una sede operativa nella Regione Lazio entro la data di erogazione del contributo.

I richiedenti devono avere inoltre, sempre alla data di presentazione della domanda, una capacità amministrativa e finanziaria tale da poter garantire la buona riuscita del progetto. Significa dunque che alle imprese è richiesto un fatturato pari ad almeno 10 volte il costo del progetto stesso.

Quali sono le spese ammissibili per accedere alla digitalizzazione delle imprese nel Lazio?

Come abbiamo già detto il bando vuole favorire la digitalizzazione delle imprese, attraverso una serie di strategie che le aziende devono e possono adottare per raggiungere l’obiettivo. Orientarsi sul digital marketing (interventi SEO – web marketing, web social), introdurre punti vendita digitali, avviare sistemi di prenotazioni e pagamento online, introdurre l’internet of things, cioè sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti. La panoramica digitale è sempre più strutturata e con moltissimi strumenti.

Tre sono le macro categorie individuate dal bando in riferimento ai costi ammissibili: spese per la rendicontazione del progetto, costi del personale a forfait e costi indiretti a forfait.

Per quanto riguarda il primo punto, i costi ammissibili sono:

  • acquisti di beni strumentali materiali e immateriali e altri costi accessori necessari all’implementazione dell’investimento (macchinari, attrezzature, hardware, software, licenze, altro, e servizi di implementazione del Progetto);
  • canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”.
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Intensità di aiuto e massimali di spesa

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 5 milioni di euro, è previsto però una riserva di 1,5 milioni euro per le imprese che operano nel settore del commercio e in particolare:

  • le imprese con codice ATECO 2007 n. “45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”, limitatamente a quelle che svolgono attività di commercio al dettaglio di autoveicoli, motoveicoli e parti e accessori di essi;
  • le imprese con codice ATECO 2007 n. “47 – Commercio al dettaglio ad eccezione dei codici 47.26.00 (commercio al dettaglio di generi di monopolio – tabaccherie – se non è associata ad altra attività commerciale o di somministrazione di alimenti e bevande), 47.78.5 (commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari), 47.78.94 (sexy shop);
  • le imprese con codice ATECO 2007 n. “56 – Attività dei servizi di ristorazione”

L’aiuto è concesso sino al 70% dell’importo complessivo per la realizzazione del progetto. Ogni progetto deve prevedere un importo complessivo non inferiore a 7 mila e comunque non superiore a 25 mila euro.

Come presentare la domanda per accedere ai contributi di digitalizzazione delle imprese nel Lazio?

Per accedere al bando i richiedenti devono seguire tre fasi. La prima prevede il calcolo di un punteggio sulla base dei criteri di selezione (la griglia è riportata all’interno del bando); nella seconda si richiede di compilare un formulario sulla piattaforma GeCoWEB. Nella terza fase, invece, il richiedente dovrà inoltrare tutta la documentazione per mezzo PEC all’indirizzo [email protected]pec.lazioinnova.it. Entro il 2 ottobre 2019.

Scarica il bando per accedere alla digitalizzazione delle imprese nel Lazio.

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