Saldi estivi 2017 a partire da sabato 1 Luglio, febbre da shopping per 80 mila famiglie

Buone notizie per i consumatori, previsto un incremento di vendite dal 3 al 5 per cento, le raccomandazione della Guardia di Finanza “attenzione alle false offerte”.

E’ uno dei momenti più attesi dai consumatori. Negozi e Outlet sono già pieni e i clienti sono pronti ad acquistare il prodotto in sconto.
Stiamo parlando dei saldi estivi 2017 che partiranno sabato 1 luglio in tutte le regioni e dureranno fino al 15 settembre.
L’indice Istat del clima di fiducia dei consumatori è aumentato di un punto percentuale passando da 105,4 a 106,4 e questo fattore ha aperto una prospettiva favorevole sull’andamento dei saldi estivi.

Come ogni anno la corsa all’acquisto conveniente è sempre più atteso, tuttavia la Guardia di Finanza lancia alcune raccomandazioni.
Occorre prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio, fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra. Le Fiamme Gialle ricordano che seguendo alcune semplici regole si potrà evitare di avere brutte sorprese.

Sarà per esempio utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.
La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.

Occhio ai saldi estivi 2017

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.
Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune.
I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi; se si rifiutano il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.

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Prove e Cambi

Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzie

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la restituzione dell’importo speso. Ovviamente il rimedio scelto non deve essere oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore.

In base all’art. 1519-sexsies del Codice Civile la garanzia si può far valere entro due anni dall’acquisto, occorre quindi non solo conservare gli scontrini ma anche prestare attenzione a quelli di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese, eventualmente fotocopiandoli per poterli esibire al momento opportuno.

La garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi, il che vuol dire che il venditore deve porre rimedio a qualunque difetto, sorto nei primi due anni di vita del bene, che non lo renda più idoneo all’uso per cui era stato acquistato. Se il difetto si presenta nei primi sei mesi, si presuppone esistente già all’atto dell’acquisto, ma il venditore può eventualmente dimostrare il contrario; se invece il difetto si manifesta tra il settimo ed il ventiquattresimo mese può accadere, nei casi dubbi, che al consumatore venga richiesto di dimostrare che non è stata una sua attività a causare il difetto (inversione dell’onere della prova).

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L’art. 1495 c.c. poneva uno stretto limite temporale per la denuncia dei difetti, stabilendo che il cliente dovesse comunicarli al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il d.lgs n. 24/2002 ha ampliato questo termine stabilendo invece che il consumatore debba denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

Nel caso in cui il negoziante dimostri di non voler adempiere ai propri doveri o il centro assistenza del produttore richieda il pagamento delle riparazioni sostenendo che la garanzia non copre il difetto riscontrato, ma non sia in grado di dimostrare opportunamente le proprie dichiarazioni, per risolvere il problema ci si potrà rivolgere al Giudice di Pace del tribunale più vicino, o chiedere consiglio ad una delle associazioni per la tutela dei consumatori.

Fate tesoro di questi preziosi consigli e date inizio a un buon sano shopping! Di seguito il calendario dei saldi estivi 2017 regione per regione.

Calendario delle date dei saldi estivi 2017 in Italia

Abruzzo: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Basilicata: dal 1 luglio al 2 settembre 2017
Calabria: dal 1 luglio al 1 settembre 2017
Campania: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Emilia-Romagna: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Friuli-Venezia-Giulia: dal 1 luglio al 30 settembre 2017
Lazio: dal 1 luglio per 6 settimane
Liguria: dal 1 luglio al 15 agosto 2017
Lombardia: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Marche: dal 1 luglio al 1 settembre 2017
Molise: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Piemonte: dal 1 luglio per 8 settimane non consecutive
Puglia: dal 1 luglio al 15 settembre 2017
Sardegna: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Sicilia: dal 1 luglio al 15 settembre 2017
Toscana: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Umbria: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
Valle D’Aosta: dal 1 luglio al 30 settembre 2017
Veneto: dal 1 luglio al 31 agosto 2017

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