Bando Culturability 2018: favorire il riuso di spazi inutilizzati per restituirli alla collettività

Il bando prevede l’erogazione di attività formative e contributi economici a supporto dello sviluppo di progetti culturali e creativi ad impatto sociale, che prevedano il recupero e l’utilizzo di immobili e spazi, pubblici e non, sottoutilizzati.
 
 
 

Sintesi del bando culturability 2018

Area geografica: Italia

Settore: no profit, culturale

Dotazione finanziaria: 450 mila euro

Obiettivo: recupero e riuso di beni immobili abbandonati o sottoutilizzati

Beneficiari: organizzazioni no profit, imprese e cooperative sociali, team informali e reti di partenariato fra organizzazioni

Spese ammissibili: attività di formazione e supporto, sviluppo del progetto

Tipo di finanziamento: contributo economico

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 20 aprile 2018

Approfondimento Bando

Giunge nel 2018 la quinta edizione del bando “culturability – rigenerare spazi da condividere”, finalizzato a sostenere progetti innovativi nel settore culturale e creativo che, attraverso il recupero, il riuso e la riattivazione di beni immobili e spazi fisici abbandonati o sottoutilizzati (pubblici o privati, urbani e non, edifici o spazi aperti, beni confiscati, etc.), si propongano di mettere questi luoghi a disposizione delle comunità territoriali, generando un impatto sociale positivo e creando occasioni di integrazione tra le culture e le comunità, di creare nuova occupazione e di favorire partnership tra pubblico, privato e terzo settore, cittadini.

A chi si rivolge il bando culturability 2018?

Possono partecipare al bando:

  • organizzazioni no profit, imprese e cooperative, con sede in Italia e con un organo di gestione composto prevalentemente da giovani under 35, che operano in campo culturale e siano orientate a produrre significativi impatti positivi per la collettività (tale orientamento deve essere esplicitato nella missione imprenditoriale, eventualmente evidenziata nello Statuto di riferimento, e comunque dimostrato anche dalle attività pregresse);
  • team informali composti prevalentemente da under 35, alla condizione che, nel caso siano selezionati fra i 15 finalisti, assumano formale impegno a dotarsi di idonea forma giuridica;
  • reti di partenariato fra organizzazioni (il capofila deve rispettare i requisiti richiesti alle organizzazioni no profit, mentre i partner possono avere sede anche all’esterno, presentare una natura giuridica diversa e non rispettare il requisito anagrafico).
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Nella selezione, saranno privilegiati i progetti presentati in partnership, frutto della collaborazione fra soggetti diversi, che vedano il coinvolgimento di istituzioni ed enti pubblici.

Quali sono le spese ammissibili al bando culturability 2018?

Il bando mette a disposizione risorse pari a 450 mila euro, a copertura delle spese sostenute per:

  • lo sviluppo dei progetti selezionati (50 mila euro a beneficiario);
  • l’erogazione di servizi di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team proponenti;
  • la partecipazione alle attività di supporto (rimborso).

Come fare per partecipare al bando culturability 2018?

Le domande devono essere presentate on line entro il 20 aprile 2018, compilando l’apposito modulo (“form”).

Scarica il bando culturability 2018.

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