In arrivo i nuovi contatori Enel

Approvata la sostituzione dei vecchi contatori Enel con quelli di nuova generazione, a breve nelle nostre case.

L’autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico è un organo indipendente che ha la funzione di sviluppare la concorrenza nei mercati dell’energia, del gas naturale e dell’acqua potabile. Si occupa di favorire, aumentare e controllare i settori riguardanti i servizi di pubblica utilità su tutto il territorio nazionale. Tra le sue funzioni, ha quelle di determinare tariffe, controllare la qualità e vigilare sulla corretta applicazione delle normative redatte dall’ente stesso.

Ultimamente l’Autorità dell’energia, ha approvato la delibera che permette al gruppo Enel di avviare un programma che prevede la sostituzione dei contatori. A dire il vero, il progetto avrebbe dovuto iniziale nel mese di gennaio 2017, ma anche se con qualche mese di ritardo, è arrivato il via ufficiale. Vediamo insieme cosa accadrà.

Quali contatori verranno sostituiti?

Considerando che la vita dei contatori domestici è valutata, come previsto dalla legge, pari a 15 anni, i primi che dovranno essere sostituiti sono quelli installati intorno al 2001. Pertanto, quest’anno arriveranno nelle case e nelle imprese, i nuovi contatori 2G, definiti 2.0, perché di nuova generazione. Verranno installati 1.8 milioni di nuovi misuratori entro l’anno, ed addirittura 40 milioni entro il 2031.

Quali sono i vantaggi dei nuovi contatori Enel?

Sarà possibile visualizzare i reali consumi giornalieri, con dati rilevati ogni 15 minuti. Questo permetterà di conoscere meglio i consumi di energia per fascia oraria e individuare i contratti che meglio rispondono alle esigenze degli utenti.

Inoltre, sarà possibile leggere queste informazioni non solo sul display del contatore, ma anche sul proprio smartphone attraverso un’applicazione. Il cittadino può verificarle sul portale web se il POD relativo al suo attuale misuratore sarà oggetto di cambio o meno nei prossimi tre mesi. Cinque giorni prima dell’intervento, verrà affisso un annuncio, in cui si comunica agli interessati il giorno previsto per la sostituzione. Gli addetti saranno muniti di cartellino identificativo e durante il loro lavoro, potrebbe mancare la corrente elettrica per qualche minuto. Dall’installazione in poi sarà possibile conoscere l’effettiva potenza giornaliera, e questo potrebbe tramutarsi in offerte dettagliate e piani di risparmio per i consumatori finali.

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Quali sono i costi di sostituzione?

Il cambio dovrebbe essere completamente gratuito. Non sono previsti costi aggiuntivi nelle tariffe di erogazione dell’energia elettrica rispetto a quanto pagato fino ad ora. In bolletta la voce relativa ai contatori si chiamerà Spesa per il trasporto e la gestione del contatore che incorpora anche altre voci, quindi in realtà non sarà facile capire il costo sul singolo cittadino. È però stato stimato che l’investimento dell’operazione da parte della società di Starace è pari 3,8 miliardi, quindi vedremo se ciò comporterà, come spesso accade, delle nuove voci di costo in bolletta.

Quali sono i punti critici della sostituzione?

L’Enel ha specificato che i dati verranno acquisti automaticamente dal sistema senza che all’utente venga rilasciato alcun certificato. Non si sa, inoltre, che fine faranno i vecchi contatori, né i dati in esso contenuti. In realtà non è nemmeno chiara la tempistica con cui le società locali dovranno effettuare il cambio e la norma non specifica cosa accadrà per coloro che possiedono impianti fotovoltaici.

Una cosa è certa: i nuovi contatori di ultima generazione dovrebbero offrire più vantaggi ai consumatori, in quanto i dati assunti giornalmente dovrebbero escludere fatture di conguaglio, lettura di stima o maxi pagamenti. Inoltre, i venditori di energia potranno proporre offerte personalizzate di consumo ai propri clienti, maggiore concorrenza che si riduce in un risparmio per i consumatori. Il consiglio è sempre quello di controllare attentamente i propri consumi ed essere presenti alla sostituzione per evitare qualsiasi tipo di inconvenienza.

Leggi il decreto legislativo n.84/ 2016

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