L’ Abruzzo punta sulle potenzialità delle imprese locali

La Regione sostiene la ricerca e lo sviluppo sperimentale e la collaborazione tra le imprese grazie ai Fondi Europei di Sviluppo Regionale.

Investire sul futuro delle aziende locali, individuando i diversi settori esistenti sul territorio e puntando sul finanziamento delle imprese che possiedono le potenzialità adatte a rafforzare l’economia regionale, questo è l’obiettivo della Regione Abruzzo. La Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente serve a individuare le effettive necessità del tessuto industriale locale e a finanziare la ricerca e lo sviluppo a vantaggio delle imprese per aumentarne la competitività sul mercato e favorirne il rinnovamento. Nell’ambito di questa iniziativa di collaborazione tra Unione Europea ed Enti Regionali è stato pubblicato l’Avviso per il “Sostegno a Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale delle imprese”.

A chi è rivolto?

Il bando si rivolge alle piccole, medie e grandi imprese attive sul territorio della Regione Abruzzo, che possono partecipare alla selezione presentandosi come raggruppamenti di imprese, oppure avvalendosi della collaborazione di Organismi di Ricerca, come ad esempio le Università o i Parchi Scientifici, i laboratori e i distretti tecnologici. Il gruppo deve essere composto da almeno una grande impresa alla quale dovrà aggiungersi o una piccola o una media impresa, più gli eventuali Organismi di Ricerca; ogni raggruppamento deve prevedere che:

  • ogni impresa o ente che partecipa deve sostenere almeno il 10% del costo complessivo del progetto;
  • nessun partecipante può sostenere più del 70% dell’intero progetto.
  • gli Organismi di Ricerca non possono assumere il ruolo di soggetto mandatario.

Inoltre le imprese dovranno essere esistenti al momento di presentazione della domanda e non trovarsi in stato di fallimento, né in corso di procedure volte a determinare tale condizione.

Leggi anche:  Bando Export Business Manager, la Regione Lombardia alla conquista dell’estero

Di cosa si tratta?

La somma totale fissata è di 16 milioni di euro suddivisa in due parti: una, di 12 milioni di euro, sarà utilizzata per sostenere la misura 1.1.4. “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” e una, di 4 milioni di euro, per il finanziamento della misura 1.1.1. “Sostegno a progetti di ricerca delle imprese che prevedano l’impiego di ricercatori presso le imprese stesse”.

Sono ammessi esclusivamente progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale delle Imprese. Il valore minimo dei progetti ammissibili è di 5 milioni di euro, i beneficiari possono prevedere interventi solo sull’azione 1.1.4 oppure su entrambe; nel caso in cui i raggruppamenti svolgessero azioni relative a tutti e due gli interventi tutte le spese sostenute andranno conteggiate separatamente. Saranno finanziabili le assunzioni a tempo determinato di giovani ricercatori, gli strumenti utili alla ricerca e alla sperimentazione, i costi degli immobili necessari alla ricerca durante il periodo stabilito e comunque non superiore a 36 mesi, le spese per brevetti e licenze.

Come fare?

La domanda di partecipazione deve essere presentata solo ed esclusivamente per via telematica; tutte le informazioni tecniche per la presentazioni sono reperibili presso il portale della Regione e le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 14 febbraio 2017, ore 12:00.

La richiesta da inoltrare dovrà contenere sia la domanda di aiuto che la proposta progettuale corredata dagli eventuali allegati. Sono inoltre richieste ai proponenti, le dichiarazioni relative allo stato delle imprese, sia per quanto riguarda la costituzione che per i versamenti contributivi.
Ai fini del finanziamento, dovranno essere allegate anche tutte le spese sostenute per l’attuazione del progetto, dettagliatamente documentate con fatture di pagamento. La richiesta di aiuto così redatta, completa in ogni sua parte, dovrà essere sottoscritta con firma digitale del proponente e dovrà avere apposto il bollo elettronico.

Leggi anche:  Nuovi contributi dal Veneto per le donne che vogliono fare impresa

Atenei, imprese attive nel settore farmaceutico, agroalimentare, energetico, internazionalizzazione, artigianato artistico: sono solo alcuni dei soggetti a cui il bando si rivolge, che con il loro lavoro rendono attiva la produzione regionale; dietro questi operatori, dietro di voi, esistono idee, progetti, nuove soluzioni ai problemi e innovazioni che potrebbero migliorare la qualità della vita sociale sul territorio, perché sono proposte da voi che il territorio lo conoscete da vicino e vi ci confrontate quotidianamente.

Fonte: Bando Azione 1.1.1 e 1.1.4

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattare l'azienda






[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy