Regione Basilicata: un documentario per far conoscere imprese locali e territorio.

Le imprese lucane che producono vino possono accedere ai finanziamenti regionali e girare lungometraggi o documentari rappresentativi della produzione locale.

Promuovere la tipicità regionale attraverso i canali cinematografici: dietro la telecamera le imprese che producono vino per far conoscere i prodotti di qualità della Basilicata, attraverso lungometraggi e documentari realizzati direttamente dalle aziende produttrici; questo in sintesi il contenuto dell’Avviso Pubblico “Promozione dei vini di qualità della Basilicata per il rilancio della competitività del settore agroalimentare nell’area del Vulture”. Il cortometraggio, che dovrà pubblicizzare un prodotto specifico, potrà avere come sfondo le bellezze naturali della Basilicata, contribuendo così a far conoscere anche il territorio.

A chi si rivolge?

L’Avviso si rivolge alle micro, piccole e medie imprese della Regione Basilicata. Per poter presentare la propria candidatura, tutte le imprese dovranno possedere i requisiti espressi nell’avviso, tra le quali:

  • avere sede operativa nella regione;
  • essere in attività al momento di presentazione della domanda;
  • essere iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura;
  • essere attive nel settore cinematografico (Codice ATECO 59.1);
  • essere in regola con i versamenti fiscali e i contributi ed essere buoni pagatori.

Non sono candidabili le imprese in stato di fallimento, in difficoltà, in liquidazione o coinvolte in procedimenti volti a dichiarare uno degli stati in questione. La candidatura è inoltre incompatibile con condanne o procedure di accertamento di attività delittuose pendenti sul titolare, direttore tecnico, soci dell’impresa; anche le aziende che non risulteranno in regola non potranno presentare la domanda di aiuto.

Di che si tratta?

L’ammontare complessivo dei finanziamenti per realizzare lungometraggi e documentari è pari a 388 mila euro, in forma di aiuti in conto capitale secondo il regime “de minimis” (cioè consistenti in erogazioni corrispondenti a quantità prestabilite non eccessivamente elevate).
I progetti presentati dovranno avere come oggetto la produzione di lungometraggi o documentari che mettano in risalto il settore della viticoltura, specialmente nell’area dell’Aglianico DOC e più in generale dovranno evidenziare il rapporto tra prodotto e territorio, illustrando il legame tra le terre della Basilicata, le risorse naturali, le bellezze paesaggistiche e il vino prodotto dalle imprese locali. Non sarà possibile girare veri e propri film e saranno allo stesso modo escluse dalla valutazione tutte le pellicole che presentino contenuti a sfondo razzista, pornografico, violento o discriminatorio. Saranno al contrario apprezzati in fase valutativa i documentari e le pellicole dai contenuti più originali e innovativi, che sappiano cogliere meglio il rapporto tra ambiente e produzione imprenditoriale.
Ogni progetto potrà raggiungere un valore massimo di 194 mila euro e sarà finanziabile nella misura del 50%. Il budget di cui si intende disporre per le riprese dovrà essere dettagliatamente indicato nella documentazione relativa agli aspetti economici del progetto.

Come fare?

Per presentare la domanda innanzitutto è necessario avere un’identità digitale rilasciata dal Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID , oppure una “Carta Nazionale dei Servizi” attraverso questo portale; per i residenti in Basilicata è possibile registrarsi anche presso il sito della Regione. Il soggetto responsabile per la gestione dei fondi è la Regione Basilicata, quindi la domanda dovrà essere presentata sul suo sito insieme a tutta la documentazione richiesta.

Non dovranno mancare una dichiarazione del legale dell’azienda, riguardante il possesso da parte dell’impresa di tutti i requisiti elencati nell’Avviso per la partecipazione, la descrizione del progetto e in particolar modo il soggetto del lungometraggio/documentario, il copione, le esperienze del proponente nel settore cinematografico, i dettagli relativi alla distribuzione delle pellicole, la documentazione economica del progetto. La richiesta dovrà essere firmata digitalmente.
I progetti verranno esaminati da una Commissione appositamente istituita: in un primo momento verrà valutata la corrispondenza ai criteri di selezione formale e successivamente, solo per i progetti ritenuti ammissibili, avverrà la valutazione nel merito, attraverso un’analisi tecnica di ogni pellicola. Il contenuto di ogni proposta dovrà essere coerente con gli obiettivi fissati dall’Avviso.
Le domande possono essere presentate fino al 14 gennaio 2017, ore 23:59.

Le imprese che aderiranno all’iniziativa regionale, rispettando i principi guida contenuti nell’Avviso, potranno beneficiare dei contributi necessari a pubblicizzare i propri prodotti, mostrando anche il processo di lavorazione. Approfittando dei canali cinematografici che consentono di approfondire i diversi aspetti della lavorazione, i documentari contribuiranno inoltre a far conoscere al pubblico il territorio lucano, con le sue bellezze naturali e i suoi prodotti. Le imprese attive nel settore cinematografico potranno sperimentare, in questo modo, le proprie abilità tecniche per produrre filmati originali e innovativi al servizio di un soggetto sicuramente capace di “scaldare gli animi” degli spettatori.

Fonte: Bando

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