PSR Regione Calabria sottomisura 8.4.1: 2 milioni di euro per rilanciare il territorio boschivo

Un bando per aiutare i proprietari di aree colpite da incendi e calamità naturali

La gestione delle foreste e del territorio boschivo, è un tema che è finito spesso al centro della cronaca, soprattutto in territori dove queste porzioni di patrimonio naturale, possono diventare oggetto di speculazione e sfruttamento improprio. La Calabria, in particolare, è vittima ogni anno di incendi e calamità che erodono parti di territorio sottraendole quindi ad un uso economicamente produttivo e utile allo sviluppo e alla crescita.
Per questo motivo, l’Amministrazione regionale ha promosso un bando – nell’ambito del programma di sviluppo regionale – finalizzato a promuovere misure a sostegno della gestione della filiera boschiva e forestale, in un’ottica di recupero complessivo, a vantaggio di una diversificazione e di un miglioramento dello sfruttamento delle risorse ambientali. In particolare con la misura 8.4.1 vengono destinate risorse per complessivi 12,7 milioni di euro, per il recupero di territori che siano stati colpiti da incendi e calamità naturali.

Chi sono i beneficiari della sottomisura 8.4.1 del PSR Calabria?

I destinatari delle misure contenute nel bando sono sia soggetti pubblici che privati, in forma singola o associata. Per gli Enti pubblici è richiesto che l’erogazione dei fondi sia subordinata all’indizione di procedure di appalto che garantiscano un accesso trasparente ai fondi erogati.

Per essere considerati ammissibili, gli interventi di recupero devono essere realizzati all’interno dell’area boschiva, oppure possono riguardare zone poste al di fuori delle aree boschive (strade, strutture arboree lineari, punti di raccolta per l’acqua) purché siano pertinenti al recupero dell’area boscata.

Di cosa tratta la sottomisura 8.4.1 del PSR Calabria?

Gli interventi hanno natura di misura una tantum. Ciò significa che le aree oggetto di intervento finanziato con i fondi previsti da questo bando, non potranno essere interessate da nuovi interventi pubblici, per un certo periodo di tempo.

Il finanziamento potrà coprire il 100% del contributo richiesto, nel caso di Enti pubblici, e fino al 75% nel caso di soggetti privati, per una misura massima, per intervento, di 500 mila euro.

Per i possessori, che siano soggetti pubblici o privati, di aree boschive superiori ai 100 ettari sarà necessario essere dotati di un piano di gestione boschiva. Per le aree invece comprese fra 50 e 100 ettari si potrà predisporre un piano poliennale di taglio alberi, che avvenga in maniera conforme ai parametri previsti dalla Regione. Sotto i 50 ettari di proprietà boschiva, verrà richiesto che la domanda di contributo sia corredata da un programma di gestione boschiva.

Il presupposto per accedere a queste misure è il verificarsi di un danno provocato da eventi naturali o da incendi e che sia stato riconosciuto come tale dall’autorità. Nel caso in cui il danno derivi da opere di disboscamento ed eradicamento dovuti ad attività di contenimento di infezioni parassitarie, sarà necessario dimostrare che l’intervento è avvenuto secondo quanto previsto dalle misure regionali e a dimostrare la perdita di almeno il 20% delle piante boschive. Nel caso invece, in cui il danno derivi da dissesto idrogeologico, l’area interessata dall’intervento dovrà coinvolgere almeno il 50% di zona boschiva.

Il numero di piante interessate, verrà calcolato sulla base del precedente assetto e di quello presente nelle aree boschive circostanti.

Quali sono le spese ammissibili?

Tra le spese ammissibili ci sono:

  • la costruzione o il recupero di immobili, comprese la realizzazione di opere selvicolturali per riportare il potenziale forestale alla sua originaria efficienza ecologica che favorisca la ripresa vegetativa, lo sviluppo e la selezione della vegetazione forestale del territorio di appartenenza nelle aree danneggiate da calamità;
  • opere di rinforzo strutturale;
  • la realizzazione di opere finalizzate al recupero di strutture per la protezione e il contenimento degli incendi boschivi;
  • spese sostenute per l’acquisto di materiale per la crescita del terreno boschivo, compresi i costi sostenuti per la preparazione del terreno e la messa a dimora delle piante;
  • la realizzazione di piste forestali, solo se direttamente connesse alla realizzazione del programma di investimenti;
  • i costi sostenuti per l’acquisto di macchinari e attrezzature – nuove- e di hardware.
  • spese affrontate per il ripristino di strutture e infrastrutture di protezione, controllo degli incendi e di altre calamità, rimasti danneggiati a seguito di incendi o calamità naturali, purché pertinenziali al raggiungimento degli obiettivi preposti;
  • costi per la redazione di piani di gestione forestali o degli strumenti alternativi, ma con equivalente valore formale.

Come fare per partecipare alla sottomisura 8.4.1 del PSR Calabria?

Le domande vanno presentate compilando il form che si trova sul sito Arcea, e andrà inviata entro il 24 aprile 2017. Alla domanda, andranno allegati diversi documenti, tra cui:

  • la dichiarazione sostitutiva con cui il richiedente o il rappresentante legale dell’ente richiedente autocertificherà il possesso dei requisiti richiesti e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità al progetto;
  • nel caso di soggetti in forma associata, l’atto costitutivo e lo statuto dell’ente richiedente il finanziamento;
  • titolo di proprietà del terreno su cui verrà realizzato l’intervento. Nel caso di cointestazione della proprietà, gli altri cointestatari dovranno fornire dichiarazione di essere a conoscenza della richiesta di finanziamento e di autorizzarne l’istanza;
  • nel caso in cui il progetto abbia carattere collettivo, dovrà allegarsi testo di accordo fra i soggetti promotori, anche in forma di scrittura privata.

Questo intervento, rappresenta un sostegno al recupero di quella parte di territorio, che deve essere rilanciata in un’ottica che orienti definitivamente lo sviluppo economico su direttrici nuove e di ampio respiro che garantiscano la crescita in una rinnovata, ma allo stesso tempo antica, prospettiva di equilibrio e mantenimento dei numerosi e preziosi ecosistemi di cui la Calabria è ricca. Per non lasciarsi scappare questa interessante opportunità vi consiglio di consultare un professionista e inviare subito la domanda.

Fonte: Bando sottomisura 8.4.1

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