Si allenta la morsa della crisi. La Calabria rinasce con il nuovo bando per macchinari ed impianti

La stretta morsa della crisi economica incomincia ad allentarsi in Calabria. La recessione volta le spalle lasciando spazio alle imprese per rimodellare le strategie di produttività e crescita. Il nuovo bando per l’adeguamento di macchinari ed impianti delle imprese calabresi introduce sul mercato 10 milioni di euro che costituiscono un punto fermo per la ripartenza dell’economia locale.

Quadro normativo di riferimento

Il bando macchinari ed impianti ha un quadro normativo lineare ma alquanto complesso, in sintesi può essere definito come la risultante della costante collaborazione tra i governi locali e Bruxelles, un incentivo anti-crisi e rinascita delle attività produttive locali mediante l’innovazione delle strutture e degli impianti.

Beneficiari del bando, ambito di applicazione e requisiti

Il bando è destinato a sostenere gli investimenti nelle imprese calabresi incluse nelle aree di innovazione della S3, mediante un processo di rafforzamento e ristrutturazione aziendale.
I soggetti beneficiari sono:

  • le piccole e medie imprese con sede operativa in Calabria (come da Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014);
  • liberi professionisti equiparati alle piccole imprese (come da art. 1 comma 821 Legge di Stabilità 2016) che rientrano nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014 – 2020.

Per quanto concerne gli ambiti di applicazione del bando si evidenziano i seguenti punti:

  • agroalimentare;
  • edilizia sostenibile;
  • turismo e cultura;
  • logistica;
  • ICT e Terziario innovativo;
  • Smart Manufacturing;
  • ambiente e rischi naturali;
  • Scienze della Vita.

Tra i requisiti di ammissibilità al bando c’è l’obbligo di avere unità operativa nella regione Calabria, ossia reale sede operativa sul territorio calabro in termine di strutture; le imprese devono essere iscritte nell’apposito registro delle imprese e non devono essere coinvolte in particolari vicende giuridiche come liquidazione, fallimento, regime controllato. Devono, inoltre, essere rispettati tutti i requisiti di sicurezza del lavoro, previdenza, assistenza e assicurazione.

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Interventi e spese riconducibili al bando macchinari ed impianti

Come più volte ricordato in precedenza gli incentivi sono orientati a sostenere la realizzazione di interventi che implementino ed incrementino la produttività aziendale mediante il rafforzamento e la ristrutturazione aziendale. Tali opere di rifacimento sono, inoltre, indirizzate all’aumento della competitività e del livello occupazionale locale; i progetti presentati devono prevedere spese per un minimo complessivo non inferiore a 30 mila euro, pena l’inammissibilità.
Le spese ammissibili possono essere sintetizzate in relazione ai seguenti interventi:

  • progettazioni ingegneristiche riguardanti gli impianti sia essi semplici che complessi;
  • acquisizione di macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica ad eccezione delle attrezzature di rappresentanza;
  • realizzazione o efficientamento di opere murarie per la realizzazione di reti elettriche, idrauliche, domotiche, riscaldamento ed aerazione strettamente necessari per l’impianto delle nuove attrezzature acquisite e per l’efficientamento energetico;
  • efficientamento ITC di programmi e architetture informatiche finalizzate e commisurate alle esigenze dei cicli di produzione dell’azienda sia essa di beni che di servizi;
  • ideazione di servizi reali che aiutino nella risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario (come da allegato B dell’avviso di bando).

Massimali concedibili dal bando

Le agevolazioni sono ricondotte e regolate dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. Tutti gli incentivi saranno concessi sotto forma di contributi in conto capitale nella misura massima del 70% delle spese ammissibili e per un importo totale non superiore ai 200 mila euro; invece l’importo massimo per i proponenti che operano nel settore dei trasporti di merci su strada per conto terzi è di 100 mila euro. L’ammontare preventivato sarà poi ricalcolato, per la concessione delle agevolazioni, alla conclusione del programma di investimenti sulla base dei documenti giustificativi delle spese ammissibili effettivamente sostenute; questo non potrà essere superiore al preventivo progettuale, quindi bisogna prestare molta attenzione nelle fasi di presentazione del progetto.

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Gestore del bando e presentazione domanda

Il soggetto Gestore del programma sarà Fincalabra S.p.a. che eserciterà gli adempimenti relativi all’istruttoria delle domande, l’erogazione degli incentivi e la gestione delle spese in nome e per conto dell’Amministrazione Regionale (D.G.R. 250 del 12 agosto 2016). L’Avviso di bando e la relativa modulistica per l’inoltro della domanda è reperibile dal sito ufficiale della Regione Calabria. Tutte le domande dovranno essere compilate ed inoltrate on-line con protocollo elettronico automatico. La data ultima per l’inoltro delle domande (procedura telematica) sarà stabilita dal Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali in base alla disponibilità delle risorse finanziarie.

Info: Bando macchinari ed impianti – Azione 3.1.1

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