PSR Campania sottomisura 4.1.1, sostegno ad investimenti nelle aziende agricole

Gli agricoltori campani possono beneficiare del bando 4.1.1 per l’erogazione di finanziamenti economici a sostegno del settore. Il Piano Sviluppo Rurale per la Campania (PSR Campania) si propone l’obiettivo di promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed esclusiva del settore rurale campano.
L’iniziativa si inserisce nel piano attuativo del disegno europeo per il progetto Europa 2020, che prevede la collaborazione capillare tra Unione Europea e legislazioni nazionali e locali per incrementare la crescita economica.

I fondi destinati dall’Unione Europea sono quelli del FEASR, ai quali si aggiungono le risorse economiche nazionali per un totale di 1.836 milioni di euro. Allo scopo di concretizzare gli obiettivi posti, sono previsti ulteriori premi al raggiungimento dei risultati stabiliti dal piano.

Il bando della Regione Campania si rivolge agli agricoltori singoli e associati che operano nel suo territorio. L’operato delle aziende agricole costituisce per la Regione un settore di eccellenza, per questo motivo i finanziamenti saranno concessi agli agricoltori in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e volti ad assicurare il sostegno alle aziende più meritevoli. I criteri di selezione si basano su:

  • possesso del bene finalizzato all’impresa, regolarmente registrato e dimostrabile tramite i fascicoli aziendali;
  • iscrizione alla C.I.I.A.A. sezione speciale aziende agricole al codice ATECO 01;
  • produzione economica standard pari ad almeno 12 mila euro per le aziende che si trovano nelle macro-aree C e D e 15 mila euro per quelle che si trovano nelle macro-aree A e B;
  • osservanza della legislazione previdenziale.

Inoltre i richiedenti non dovranno risultare ancora beneficiari delle erogazioni previste per il periodo 2007-2013, né di investimenti per il ricambio generazionale. Ancora, non dovranno trovarsi in stato di fallimento, o in procedimenti che ne siano volti alla dichiarazione. Infine a tutela della legalità, non saranno ammesse aziende oggetto di cause di interdizione nell’ambito della certificazione antimafia.

Le procedure di attuazione del PSR Campania 2014/20120

Il programma della Regione Campania attua i Regolamenti europei allo scopo di cogliere le esigenze e i problemi più rilevanti del territorio e individuare le soluzioni più adeguate, pertanto prevede degli stanziamenti specifici per ogni situazione. Ecco i sei obiettivi prioritari indicati per la Regione Campania e le cifre destinate:

  • ampliamento della diffusione della cultura agraria e delle innovazioni del settore agricolo attraverso lo stanziamento di 100,5 milioni di euro;
  • espansione della competitività delle aziende e quindi incremento del reddito. Le aziende verranno sostenute con innovazioni tecnologiche per cui saranno erogati 562 mila euro volti anche a garantire la gestione sostenibile delle foreste;
  • adozione di procedimenti produttivi organizzati, rispetto degli animali e gestione dei rischi. Sono previsti 95,5 milioni di euro;
  • tutela e valorizzazione degli ecosistemi implicati nel procedimento produttivo e nella silvicoltura. Il budget è di 686 milioni euro;
  • incentivi all’uso efficiente delle risorse e alla scelta di un’economia produttiva a basso impatto ambientale per i quali verranno impiegati 91 milioni di euro;
  • promozione dello sviluppo economico e inclusione sociale: sono a disposizione 267 milioni di euro.

Il PSR Campania durata 6 anni, avviato nel 2014 terminerà nel 2020; nel 2018 si procederà alla verifica del raggiungimento obiettivi e per quelli portati a termine è prevista l’erogazione di premi aggiuntivi.

I finanziamenti del PSR Campania

I finanziamenti sono erogati per sostenere la costruzione e la ristrutturazione di edifici produttivi o locali commerciali, acquisto di macchinari e attrezzature per la lavorazione, realizzazione e razionalizzazione di impianti fruttiferi, recinzioni, costruzione di strade poderali finalizzati ad attività agricole come ad esempio coltivazioni e allevamento. Sono escluse dal finanziamento le attività non pertinenti al settore.

Come presentare la domanda

Le domande di sostegno presentate dovranno contenere progetti coerenti con gli obiettivi del bando. Al fine della valutazione, sono rilevanti le informazioni attuali dell’azienda agricola come ubicazione, aspetti strutturali e occupazionali oltre che il piano degli investimenti contenente i costi previsti e i tempi per la realizzazione. Nel progetto dovranno essere illustrati gli obiettivi proposti, tra quelli previsti dal programma:

  • miglioramento del reddito e delle condizioni lavorative dei dipendenti;
  • miglioramento delle condizioni igieniche degli animali;
  • adozione di un processo produttivo sostenibile;
  • adozione di nuove tecnologie;
  • riconversione e valorizzazione delle produzioni agricole (biologico, tranciabilità, produzione di nicchia);
  • energia rinnovabile;
  • riduzione dei fabbisogni idrici;

La domanda può essere inoltrata solo per via telematica presso il portale SIAN, dove sarà possibile scaricare la modulistica.

Il documento deve essere redatto e sottoscritto da un tecnico abilitato e controfirmato dal proponente. Ogni progetto verrà valutato e sarà giudicato ammissibile se otterrà un punteggio pari a un minimo di 51, di cui 30 punti dovranno scaturire dalla valutazione della qualità del progetto che costituisce, dunque, la maggiore discriminante per l’accesso al finanziamento. Il massimo punteggio ottenibile è 100.

Da pochi giorni sono state sottoscritte le convenzioni che completano le modalità di richiesta aiuti per i liberi professionisti del settore, tramite accesso all’area riservata del portale SIAN. Per presentare la domanda è necessario richiedere l’accreditamento al proprio Collegio/Ordine di appartenenza attraverso il Modello A. Con il Modello B il beneficiario richiede il servizio di assistenza per presentare la domanda. La procedura sarà attiva nelle 48 ore successive alla presentazione del Modello A. I passaggi successivi sono di competenza del Presidente del Collegio o Ordine di appartenenza e dei responsabili utenze SIAN.

Il programma della Regione Campania è volto a una solida valorizzazione del mondo rurale: agricoltura biologica, frutticultura, industria casearia, olivicoltura, prodotti tradizionali della Campania sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Con il PSR Campania questi prodotti saranno valorizzati ancora di più, attraverso la diffusione di competenze specializzate, tecnologie innovative e attrezzature di ultima generazione. L’attenzione del programma è focalizzata non solo sul prodotto ma anche sul miglioramento delle condizioni lavorative degli addetti al settore e sull’impatto ambientale, per garantire un processo produttivo in equilibrio con le esigenze del territorio. Tutte le informazioni relative al PSR Campania e la documentazione possono essere consultate sul sito istituzionale.

Info: Bando 4.1.1

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