Fondi UE per i giovani pescatori in Emilia Romagna

La Regione stanzia finanziamenti europei a sostegno di nuove e giovani imprese ittiche.

Tra i settori che oggi risentono fortemente della crisi economia vi è indubbiamente quello della pesca. Negli ultimi anni si è assistito infatti ad un calo a livello nazionale dell’occupazione e della redditività delle imprese mentre di contro sono aumentati i costi di produzione. È proprio per dare una spinta al settore che la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione i fondi UE per i giovani pescatori attraverso la misura 1.31 sostegno all’avviamento per i giovani pescatori. L’obiettivo è di favorire il cosiddetto ricambio generazionale, promuovendo la creazione di imprese realizzate da giovani pescatori fornendo il capitale per l’acquisto di un peschereccio.

Chi sono i beneficiari dei fondi UE per giovani pescatori?

Sono i giovani pescatori dell’Emilia Romagna che cercano di acquistare per la prima volta un peschereccio. Devono però essere iscritti in qualità di pescatori (che svolgono prevalentemente o esclusivamente attività di pesca) al Registro Gente di Mare ed al Registro dei Pescatori Marittimi, della Regione Emilia Romagna. Devono inoltre:

  • avere un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni;
  • avere esercitato l’attività di pesca per almeno 5 anni o avere una formazione professionale ad indirizzo nautico (diploma, laurea o corso professionale di almeno 100 ore);
  • non essere mai stati proprietari di un’imbarcazione da pesca;
  • non avere mai avuto un’impresa di qualsiasi genere.

Cosa coprono i fondi UE per giovani pescatori?

Il finanziamento è destinato esclusivamente alla prima acquisizione di un peschereccio usato, ma di un’età compresa tra i 5 e i 30 anni, di lunghezza massima di 24 mt, attrezzato per la pesca in mare, libero da vincoli e diritti vantati da terze persone ed in linea con il proprio segmento di flotta.

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Le spese ammissibili sono quelle destinate esclusivamente a:

  • verifiche preliminari all’acquisto del peschereccio;
  • costi connessi all’avviamento di nuove imprese;
  • tributi ed oneri fiscali (ad es. IVA) nella misura in cui non siano recuperabili;
  • spese per costi generali ed amministrativi.

Tutte le spese per essere approvate devono essere certificate, rintracciabili e giustificate da documentazione ufficiale. Il contributo è erogato solamente se l’acquisto dell’imbarcazione avviene dopo la presentazione della domanda.

L’importo totale del finanziamento del fondo UE per i giovani pescatori è di c.a. 137 mila euro. Per ciascun progetto il contributo concesso non può essere superiore al 25% delle spese ammesse e comunque non può essere superiore a 75 mila euro.

Il contributo può essere liquidato in un’unica soluzione se richiesto espressamente ma può anche essere erogato un anticipo pari al 40% del contributo previsto e comunque non inferiore a 15 mila euro.

Come si presenta la domanda per i fondi UE per giovani pescatori?

La domanda deve essere sottoscritta dal richiedente utilizzando il modulo allegato alla misura (Allegato A). La domanda dovrà essere inviata all’ufficio competente della Regione Emilia Romagna entro il 17 maggio 2017 tramite raccomandata A/R o tramite posta elettronica certificata. La modulistica è reperibile anche sul sito della Regione. La domanda dovrà essere in regola con l’imposta di bollo e corredata dalla seguente documentazione:

  • documento di identità del richiedente;
  • relazione tecnica che descriva dettagliatamente l’attività da realizzare. Per la redazione della relazione tecnica deve essere utilizzato l’Allegato B della misura;
  • quadro economico dell’intervento (elenco delle voci di spesa), redatto secondo lo schema Allegato C della misura;
  • dichiarazione sostitutiva secondo Allegato D della misura;
  • documentazione che attesti la formazione professionale ad indirizzo nautico del richiedente (diploma, laura o corso di formazione) o, eventualmente che dimostri che il richiedente svolge attività di pesca da almeno 5 anni;
  • accordo preliminare di acquisto dell’imbarcazione;
  • dichiarazione sostitutiva del futuro venditore che attesti: l’esatta provenienza del peschereccio, che il peschereccio non ha beneficiato di un contributo nazionale o comunitario negli ultimi 5 anni, che nel corso degli ultimi tre anni non ha subito gravi avarie e che non è in disarmo da più di 6 mesi;
  • perizia giurata eseguita da un tecnico da cui risulta che il costo del peschereccio non è superiore al suo valore di mercato ed è inferiore al simile nuovo;
  • certificato delle annotazioni di sicurezza e, se previsto, certificato di navigabilità;
  • fotocopia aggiornata del ruolino di equipaggio;
  • fotocopie dei preventivi di spesa e delle fatture;
  • elenco dei documenti allegati alla domanda di contributo (Allegato E).
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A seguito della concessione del contributo il beneficiario avrà tempo fino al 31 dicembre 2017 per completare il progetto. Nonostante i tempi siano assolutamente abbordabili sia per la presentazione della domanda che per la realizzazione del progetto è consigliabile farsi affiancare da un valido professionista per la definizione e l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche.

Fonte: Bando

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