Fondo rotativo per il cinema: 1 milione e 250 mila euro per rilanciare il settore

Ecco le misure della Regione Lazio per sostenere le imprese audiovisive e creative.

In tempi di crisi è davvero difficile riuscire ad investire. A risentirne non poco è stato anche l’intero settore dell’audiovisivo e del cinema. Proprio l’industria del cinema che, oltre alla crisi, ha dovuto fare fronte anche all’avvento di internet e ad una fruizione della cinematografia decisamente diversa rispetto al passato, sente quanto mai la necessità di ricevere un aiuto per poter ripartire. Cerchiamo di capire, dunque, quali sono le azioni messe in campo dalla Regione Lazio per consentire al settore dell’audiovisivo di tornare ad investire senza dover fare i conti con la paura del futuro.

A chi si rivolge?

Il fondo rotativo per il cinema messo a disposizione dalla Regione Lazio ha l’obiettivo di consentire alle industrie del settore dell’audiovisivo e cinematografico di accedere a dei finanziamenti a tassi agevolati. In buona sostanza, il fondo consente all’industria cinematografica di produrre pellicole nazionali, europee e, addirittura, internazionali. I richiedenti, al momento della presentazione della domanda devono:

  • avere un contratto con uno o più investitori indipendenti per il finanziamento del progetto per un importo che non può essere inferiore al 20% del costo di produzione;
  • essere una piccola media impresa da meno di 5 anni;
  • essere regolarmente iscritti nel Registro delle Imprese;
  • essere Produttori Indipendenti;
  • non avere condanne, sanzioni o processi pendenti;
  • non avere amministratori e rappresentanti che hanno dichiarato il falso alla Pubblica Amministrazione;
  • avere restituito le eventuali agevolazioni pubbliche ottenute in precedenza per le quali era prevista la restituzione;
  • non trovarsi in stato di fallimento;
  • rispettare gli obblighi del contratto collettivo di lavoro;
  • possedere almeno una sede operativa all’interno della regione dove risulti lavorare la maggioranza dei dipendenti stabili impegnati nel progetto;
  • essere in regola con i contributi.

Di cosa si tratta?

I Richiedenti possono inoltrare una sola domanda; una seconda richiesta può essere ammissibile solo ed esclusivamente nel caso in cui la prima sia risultata non idonea o non ammissibile. In alternativa, il richiedente ha la possibilità di ripresentare la propria domanda nell’eventualità in cui il prestito erogato precedentemente sia risultato infruttuoso. In ultimo, la domanda può essere inoltrata anche in caso di rinuncia o di restituzione da parte del richiedente dell’intera somma.

Ad essere ammessi sono tutti quei progetti che per il 20% sono finanziati attraverso un investimento cosiddetto a rischio da soggetti indipendenti; in ogni caso, l’investimento privato non deve essere inferiore al prestito che verrà eventualmente erogato. Inoltre si deve garantire il sostentamento di almeno il 60% dei costi di produzione per imprese, lavoratori o altri soggetti che risiedono fisicamente nel Lazio. È importante, poi, che le produzioni di Opere Audiovisive abbiano ottenuto la Nazionalità Italiana tramite lo sportello telematico Cinema On Line del MIBACT.

Come è facile intuire, il fondo rotativo obbliga i richiedenti a rispettare determinati standard. Ad esempio, a non aver diritto all’accesso al prestito sono tutti i materiali pornografici, i prodotti che possono essere riconducibili ad apologie, film che incitano alla violenza o all’odio razziale. A non poter essere ammessi, poi, sono anche tutti quei prodotti che hanno l’unico scopo di fare pubblicità all’impresa produttrice. Anche i film o i prodotti cinematografici che hanno finalità esclusivamente didattiche o ludiche non possono partecipare al bando. I costi che possono essere coperti dal prestito sono molti e tra questi ci sono quelli per il montaggio, la regia, il cast, i costumi ed il personale tecnico. Tutte le spese devono essere opportunamente certificate, i richiedenti hanno il dovere di fornire tutti i dettagli delle spese al fine di giustificare la necessità del prestito; tutte le spese devono essere tracciabili e, pertanto, devono essere effettuate con carta di credito, RID, bonifico o ricevuta bancaria. Il prestito che viene erogato è a tutti gli effetti un mutuo cosiddetto chirografario (e cioè che non è necessaria un’ipoteca come garanzia ma basta il semplice impegno del debitore) che viene concesso direttamente dalla Regione. Il tasso è agevolato e ammonta allo 0,5%. Il prestito regionale non può essere inferiore a 20 mila euro e non può superare i 100 mila euro e deve essere restituito entro 3 anni in 6 rate semestrali.

Come fare?

Tutte le domande possono essere inoltrate solo ed esclusivamente attraverso la piattaforma GeCoWEB a partire dal 24 gennaio fino all’esaurimento delle risorse finanziarie previste; le risorse verranno erogate tenendo conto dell’ordine cronologico in cui sono state presentate le domande e cercare di essere il più possibile tempestivi, dunque, è la soluzione migliore. Alla domanda dovrà essere anche allegata l’apposita marca da bollo da 16 euro.

In sintesi, la Regione Lazio ha deciso di mettere a disposizione risorse economiche da destinare esclusivamente alle imprese cinematografiche per consentire al settore di tornare a credere nel futuro. I prestiti erogati dalla Regione Lazio, oltre ad essere a tasso agevolato, devono essere restituiti con tempistiche decisamente compatibili con le esigenze delle imprese.
C’è da scommettere, dunque, che le imprese che operano nel settore non si faranno sfuggire una simile occasione. Senza alcun dubbio, si tratta di un’opportunità particolarmente interessante che permetterà loro di dare forma a prodotti sempre più competitivi sia sul mercato nazionale che internazionale. Si ricorda, comunque, di avvalersi della consulenza di esperti del settore al fine di verificare l’idoneità della propria domanda ed evitare spiacevoli esclusioni.

Fonte: Bando Fondo rotativo cinema

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