Il bando bioedilizia: la regione Lazio attiva il concorso

Interessante bando per tutti gli imprenditori che intendono realizzare progetti relativi alle costruzioni completamente ecologiche e sicure.

Ora che l’era della cementificazione selvaggia sembra fortunatamente volgere al termine la bioedilizia sembra prendere sempre più piede; stare attenti all’ambiente in cui si costruisce, utilizzare materiali a minor impatto ambientale, utilizzare una serie di accorgimenti architettonici e tecnologici in grado di produrre maggior risparmio energetico sembrano essere diventati un impegno per il prossimo futuro. Lo sa bene la regione Lazio che attraverso il bando bioedilizia e smart building concede degli allettanti incentivi a tutte le imprese che operano nel settore adottando politiche di sostenibilità ambientale.

A chi si rivolge?

Il bando si rivolge a quella vasta gamma di figure che operano nel settore delle costruzioni; possono partecipare i liberi professionisti, le micro, piccole e medie imprese  sia per la presentazione di progetti semplici che integrati, le grandi imprese che però si possono limitare alle attività di Ricerca e Sviluppo e gli Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza solo per attività di Ricerca e solo se collaborano in forma di aggregazione temporanea con le imprese, partecipando in misura marginale e non svolgendo il ruolo di Capofila. Le imprese dovranno avere sede legale nel Lazio e possedere i requisiti descritti nella Disciplinare di partecipazione agli Avvisi.

Di che si tratta?

Verranno aiutati progetti che utilizzano nuove tecnologie per implementare l’utilizzo dei materiali appartenenti al settore della bioedilizia, che usano strumenti atti ad ottenere un risparmio energetico relativo all’utilizzo di sistemi di condizionamento climatico e ad evitare, in questo modo, sprechi energetici.
Potranno essere presentati due tipi di progetti: il progetto semplice e quello integrato. Il primo è formato da un Piano di Investimento materiale ed immateriale a cui possono eventualmente essere aggiunte attività per l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e piani di investimento in efficienza energetica; per questi progetti sono riservati complessivamente circa 2 milioni di euro, le spese ammissibili devono andare da un minimo di 50 mila euro ad un massimo di 500 mila e devono essere realizzati entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

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I progetti integrati sono invece composti da uno o più Piani di Investimento o da uno o più attività di ricerca; il fondo a loro riservato è di circa 5 milioni di euro, ogni progetto non può avere una spesa ammissibile inferiore ai 500 mila euro (200 mila euro per i progetti che hanno solamente l’attività di ricerca), devono essere conclusi entro 18 mesi dal ricevimento dell’incentivo e non possono beneficiare di una sovvenzione superiore ai 3 milioni di euro.

Come fare?

Essendo due i tipi di progetto, saranno altrettante le procedure di invio della presentazione della domanda. I progetti semplici devono essere presentati tramite sportello, e questo vuol dire che si deve scaricare il modulo dal portale Lazioinnova, si deve compilare a mano in ogni sua parte, allegare i documenti come preventivi di spese e simili e consegnare alla regione a partire dal 17 gennaio 2017, dalle ore 12:00, fino al 14 marzo 2017, sempre fino alle ore 12:00; si terrà conto dell’ordine di arrivo a partire dal giorno dell’apertura dello sportello e fino ad esaurimento delle risorse. Per i progetti integrati, invece, la procedura sarà a graduatoria, per cui la compilazione della domanda avviene allo stesso modo che per i progetti semplici ma cambiano le date di presentazione: si potrà, infatti, inviare la domanda dalle ore 10:00 del 12 gennaio 2017 fino alle 12:00 del 14 febbraio 2017; la valutazione dei progetti avverrà dopo la chiusura del termine della presentazione delle domande.

Il settore bioedilizia laziale è quindi pronto a risorgere dalle sue ceneri: un augurio a tutti gli imprenditori che intendono iniziare il 2017 con tanta innovazione e voglia di lasciare un segno sul territorio regionale.

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Fonte: Bando Smart Building

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