Psr Lazio misura 4.2.2: incentivi all’efficientamento energetico nell’industria agroalimentare

2,8 milioni di euro per ottimizzare l’impiego di energia e aumentare la competitività.

L’industria agroalimentare non è fatta solo di campi seminati o mandrie placidamente al pascolo; i prodotti diretti dell’attività agro-pastorale devono essere lavorati e immessi sul mercato per poter riempire i nostri frigoriferi e imbandire le nostre tavole. I processi di lavorazione e distribuzione rappresentano, nel settore alimentare, un elemento importante dell’intera filiera, che dà lavoro e assorbe ingenti risorse. Tra queste, l’energia rappresenta uno degli elementi di maggior rilievo, ed è quindi su di essa, anzi sull’ottimizzazione del suo utilizzo, che si concentra l’azione della Misura 4.2.2 del PSR Lazio 2014-2020.

A chi si rivolge?

Soggetti destinatari degli aiuti previsti per l’efficienza energetica sono le aziende agroindustriali, le imprese agricole singole o associate e le Cooperative che insistono sul territorio laziale con il proprio centro aziendale oppure la maggior parte della propria Superficie Agricola Utilizzata (SAU), a prescindere dalla dimensione e dal fatturato (sono infatti coinvolte microimprese, imprese piccole e medie, e anche le realtà più grandi) che operino la trasformazione, la trasformazione e commercializzazione o lo sviluppo di prodotti nei settori:

  • ortofrutticolo;
  • vitivinicolo;
  • lattiero/caseario;
  • carne;
  • olivicolo;
  • ovicaprino;
  • cerealicolo;
  • florovivaistico.

Le aziende che si occupano anche di produzione primaria dei prodotti da trasformare devono acquistare almeno il 60% della materia prima agricola da altre aziende del comparto.
Sono escluse esplicitamente le aziende che operano la commercializzazione dei prodotti ma non la loro trasformazione e le aziende in difficoltà come previsto dalle politiche europee in materia di aiuti di stato.

Di cosa si tratta?

Grazie all’impiego dei fondi provenienti dal FEASR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale), la misura 4.2.2. del PSR Lazio concede l’accesso ad aiuti in forma di contributo in conto capitale, contributo in conto interessi o garanzie a condizioni agevolate, per un ammontare della dotazione finanziaria di 2,8 milioni di euro, per la realizzazione di investimenti destinati all’aumento dell’efficienza energetica dei processi produttivi e il minor consumo di energia. Il limite massimo di spesa ammissibile è fissato in 2 milioni di euro mentre non saranno considerati finanziabili investimenti complessivi inferiori a 50 mila euro. I contributi non potranno eccedere il limite del 60% dell’investimento per le organizzazioni di produttori, il 30% per le grandi e medie imprese e il 40% per gli altri soggetti.

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Sono ammesse al finanziamento le spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi attraverso:

  • diagnosi energetiche;
  • interventi agli impianti elettrici, di illuminazione, di condizionamento o isolamento termico;
  • acquisizione di materiale hardware o software;
  • recupero e riutilizzo dell’energia termica.

L’attribuzione dei punteggi utili ai fini della graduatoria finale tiene conto, tra le altre cose, della percentuale di risparmio energetico previsto dall’intervento e dall’approvvigionamento delle materie prime agricole sul territorio locale; sono premiate con un punteggio superiore anche le aziende che puntano sul conferimento di prodotti di qualità certificata attraverso processi riconosciuti come DOC, DOP, IGP, Biologico.

Come fare?

Le domande di contributo dovranno essere compilate on line sulla piattaforma SIAN e firmate dal beneficiario mediante firma elettronica. Per poter accede a tale procedura occorrerà dotarsi di OTP (One Time Password) seguendo le procedure descritte sul sito Lazio Europa; le domande dovranno pervenire entro il 20 Febbraio 2017 attraverso i Centri di Assistenza Agricola e dovranno contenere:

  • il Business Plan On Line compilabile sulla piattaforma SIAN;
  • relazione tecnica;
  • contratti di fornitura della materia prima;
  • autorizzazioni e permessi necessari per la realizzazione delle opere (ad es. S.C.I.A, C.I.L.A. etc..)

Dal Business Plan dovrà essere evidente la ricaduta economica del progetto sull’intero comparto, mediante l’aumento dei volumi d’acquisto delle materie prime agricole come diretta conseguenza dell’efficientamento della linea produttiva.

Efficienza delle produzioni, riduzione del consumo di energia e miglioramento della qualità: il PSR Lazio 2014-2020 punta forte sul raggiungimento di questi obiettivi; premiando la sinergia tra gli operatori del settore si rafforza il comparto e si crea una rete, il territorio ne guadagna e i consumatori anche.
La direzione è quella giusta…percorriamola insieme!!

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Fonte: Bando azione 4.2.2

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