Con il PSR Lombardia sottomisura 1.1.01, tutti a scuola di agricoltura

Stanziato mezzo milione di euro di fondi per promuovere il miglioramento e la formazione specifica dei lavoratori del settore agricoltura.

Il mondo moderno corre a velocità siderale e la maggior parte delle persone si concentra sui lavori volti a fornire servizi, soprattutto se operanti nel campo digitale. Le nuove tecnologie sembrano spopolare e quasi siamo convinti di non poterne fare a meno; in realtà il settore più importante di tutti, ovvero quello agricolo, è in continua espansione per nutrire i miliardi di abitanti della Terra. Ecco perché la Regione Lombardia pensa innanzitutto alla formazione dei coltivatori e di tutti i lavoratori di quel settore, investendo centinaia di migliaia di euro nella loro istruzione.

A chi è rivolto?

In questo caso si è trattato di un bando rivolto ai lavoratori agricoli bracciantili, ma anche agli imprenditori, alle famiglie degli operai specializzati e agli operai e braccianti occasionali, nonché a coloro che fanno parte di aree protette, e cioè chi coltiva prodotti D.O.P, D.O.C., D.O.C.G, G.P; il bando, inoltre, è rivolto ai coltivatori di Natura 2000 e ai produttori di cibo biologico. La domanda di partecipazione può essere presentata dagli Enti accreditai alla formazione professionale iscritti all’Anagrafe digitale delle aziende agricole e silvo-pastorali attraverso la costituzione o l’aggiornamento del Fascicolo Aziendale.

Di cosa si tratta?

Il bando si inserisce all’interno del cosiddetto PSR Lombardia, ovvero Programma di Sviluppo Rurale e si prefigge lo scopo di insegnare a tutti i lavoratori accomunati dalla passione della coltivazione della terra nuove tecniche per la miglioria e la modernizzazione delle colture, ma anche di riscrivere i rapporti tra datori di lavoro e i loro dipendenti. I corsi saranno ripartiti in lezioni frontali teoriche ed esercitazioni pratiche in modo da poter mettere sul campo le conoscenze acquisite. Queste formazioni non riguardano solo l’agricoltura in senso stretto, ma forniscono anche una panoramica sui diritti e i doveri dei lavoratori e degli imprenditori agricoli, sviluppando in essi senso del dovere e della responsabilità fornendo anche competenze specifiche per la salute e la sicurezza di ogni singolo lavoratore.

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Ogni corso deve avere la durata minimo di 8 ore e massimo 40 mentre il numero dei partecipanti può variare da un minimo di 10 ad un massimo di 20; i corsi devono essere svolti presso le sedi accreditate dell’Ente o di altri Enti accreditati a meno che, occasionalmente, non vengano utilizzate altre sedi che però devono essere state certificate come idonee per lo svolgimento di attività formative. I fondi stanziati sono pari a 500 mila euro, interamente a carico della Regione Lombardia, da ripartire tra le varie aziende vincitrici del bando.
Le spese ammissibili sono destinate per:

  1. docenze: in base alle esperienze e alle caratteristiche dell’area di intervento i docenti si dividono in tre fasce e la spesa massima giornaliera cambia il base ad essa, andando da un minimo di 150 euro ad un massimo di 500 euro;
  2. progettazione e coordinamento: queste spese non possono essere più del 15% se le spese delle docenze non superano i 2 mila euro o il 10% se le spese delle docenze sono pari o superiori ai 2 mila euro;
  3. viaggi dei docenti: tutte le spese devono essere documentate con fatture o ricevute fiscali;
  4. vitto e alloggio per docenti e corsisti: i massimali cambiano a seconda della durata della trasferta;
  5. acquisto di materiali e servizi didattici;
  6. noleggio di attrezzature o mezzi di trasporto collettivi;
  7. affitto delle aule;
  8. attività di divulgazione: spese sostenute per la pubblicità dei corsi formativi.

Come si presenta la domanda?

La domanda per partecipare a questo bando potrà essere inviata entro le ore 12:00 del 20 gennaio 2017 esclusivamente per via telematica attraverso il sistema informativo Sis.Co. sul sito della Regione Lombardia. Le domande saranno valutate in base alla tematica che sarà oggetto della formazione, alla qualità del progetto e al collegamento dei progetti con iniziative promosse dai gruppi operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione (Pei).

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In conclusione, questo bando è una grande occasione di miglioria e formazione per le piccole e medie aziende, che possono anche acquisire una certa visibilità e avere un gettone di frequenza importante da spendere a livello comunicativo e d’immagine per guadagnare consistenti fette di mercato, specie nel campo dell’export internazionale.

Fonte: Bando azione 1.1.01

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