Bando Smart Living: contributi a fondo perduto

La Regione Lombardia pubblica il bando per accedere ai 15 milioni stanziati a sostegno dei progetti relativi alla tematica dell’abitare intelligente.

Il bando smart living emesso dalla Regione Lombardia si pone l’obiettivo di sostenere economicamente i progetti realizzati da un’aggregazione di imprese in collaborazione con le Università per introdurre prodotti, processi o servizi nuovi o migliorativi dal punto di vista tecnologico, produttivo ed organizzativo al fine di valorizzare i settori della domotica, dell’arredo legno casa e dell’high-tech.

A chi è rivolto?

I soggetti che possono presentare domanda di partecipazione al bando smart living devono essere composti da minimo 3 soggetti, di cui 2 piccole o medie imprese, che devono sostenere cumulativamente almeno il 60% delle spese totali ammissibili indicate nel progetto, ed 1 università o 1 grande impresa, che devono sostenere almeno il 10% delle spese totali ammissibili del progetto. I partner d’impresa, tra le altre cose devono:

  • appartenere ad uno dei seguenti comparti: manifatturiero, costruzioni, commercio, servizi;
  • essere in regola con la posizione contributiva dell’azienda;
  • non risultare inadempienti;
  • non essere in difficoltà economica;
  • essere in regola con le norme edilizie, urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente.

I partner Università, invece, devono avere una sede operativa attiva in Lombardia o ne devono costituire una entro e non oltre l’erogazione della prima parte del contributo.

Di cosa si tratta?

L’obiettivo della Regione Lombardia è quello di stimolare la collaborazione tra le imprese presenti sul territorio con le università per ottenere una filiera allargata, favorendo l’unione del sistema imprenditoriale con quello dei servizi qualificati ed innovativi offerti dal mondo accademico, rafforzando le capacità tecnologiche, manageriali ed organizzative delle piccole e medie imprese, potenziando e migliorando la gestione dell’export.
Per essere ammessi al bando i progetti da presentare devono:

  • essere inerenti allo sviluppo sperimentale abbinato ad attività di innovazione;
  • generare ricadute nei settori della domotica, arredo legno casa ed high-tech garantendo l’inclusione, la sicurezza, la salute, il benessere e l’eco-sostenibilità;
  • comportare spese totali ammissibili di minimo 200 mila euro;
  • essere realizzate nelle sedi operative dichiarate localizzate sul territorio lombardo.
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Tutte le spese per essere ammissibili al contributo a fondo perduto devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, devono essere fatturate e devono essere intestate esclusivamente al soggetto richiedente il beneficio.
Queste spese devono rientrare in determinate tipologie, tra cui:

  • spese per il personale: queste possono riguardare l’assunzione di ricercatori e tecnici impiegati per la realizzazione del progetto;
  • costi di ammortamento per l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature;
  • costi per servizi di consulenza o per ottenere brevetti finalizzati alla realizzazione del progetto;
  • altri costi di esercizio: in questa voce rientrano tutte le spese per forniture ed acquisto di materiali;
  • spese generali forfettarie.

Il contributo concesso ha un valore massimo di 800 milioni per aggregazione con una percentuale dei costi ammissibili che varia a seconda della tipologia di attività e dal soggetto che ne usufruisce; la tabella con gli importi è presente all’interno del bando.

Come fare?

La prima cosa da fare per poter inviare le domande di partecipazione è registrarsi sul sito ″siage″ della Regione Lombardia per ottenere le credenziali di accesso; una volta fatto ciò è possibile presentare le domande corredate dalla documentazione richiesta da allegare, inviandole a partire dalle ore 12 del 1 febbraio 2017. Le domande, per ottenere i contributi a fondo perduto, possono essere inviate fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione, stabilite nel limite di 15 milioni di euro. Finito il fondo, la Regione provvederà a sospendere lo sportello ed a comunicare la notizia sul sito istituzionale della Direzione Generale dello Sviluppo Economico della Regione Lombardia, sul sito SiAge e sul sito del Gestore dei fondi.

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Il futuro è questo: le nostre case saranno dotate di una serie di misure intelligenti che ridurranno il consumo di energia e sostanze inquinanti per dare spazio alle risorse naturali, e questo bando aiuta le imprese che vogliono intraprendere questa strada ed essere un passo avanti agli altri, è sicuramente un’opportunità da cogliere al volo.

Fonte: Bando smart living

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