Contributi per start up Lombardia a vocazione sociale: dal 4 settembre via alle domande

Il bando, promosso dalla Regione e da Unioncamere, prevede aiuti alla ricerca e allo sviluppo per le start up già costituite o costituende che intendano realizzare un progetto sociale innovativo.

La start up innovativa a vocazione sociale” (c.d. “SIAVS”) si identifica con nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico, operante in alcuni settori specifici considerati di particolare valore sociale (assistenza sociale, sanitaria, educazione, formazione, etc.).

Le SIAVS perseguono dunque, accanto a una logica di business, anche finalità legate al benessere sociale, e per questa ragione possono talvolta risultare meno “attraenti” sul mercato, determinando un ritorno sugli investimenti inferiore rispetto a quello generato da altre imprese. Se, pertanto, al giorno d’oggi è già gravoso di per sé avviare una nuova impresa, avviarne una operante nel sociale lo è ancor di più. Trattasi, infatti, di attività che necessitano spesso di contributi e regimi agevolati per il loro adeguato sviluppo.

Deve allora segnalarsi il bando promosso dalla Regione Lombardia e da Unioncamere, al fine di sostenere l’innovazione sociale e le start up innovative a vocazione sociale, attraverso la realizzazione di progetti che presentino innovazione di servizi, processi e metodi nuovi, ideati per risolvere in modo efficace un problema della comunità di riferimento, con l’obiettivo di interessare la popolazione locale verso una problematica comune, mobilitare risorse, attirare investimenti e stimolare soluzioni modellabili in funzione della necessità e disponibilità locale. Per il raggiungimento di tali obiettivi, la Regione Lombardia ha stanziato 1 milione di euro.

A chi si rivolgono i contributi per start up Lombardia?

Beneficiari dei contributi regionali potranno essere le start up innovative a vocazione sociale già costituite e iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde, e gli aspiranti imprenditori, ossia persone fisiche che si impegnino ad iscrivere ed attivare nella sezione speciale del Registro Imprese una start up innovativa a vocazione sociale che possegga tutti i requisiti delineati nel bando.

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Non sono ammesse ai contributi le Grandi imprese.

Di cosa trattano i contributi per start up Lombardia?

Le agevolazioni previste dal bando consistono in aiuti alla ricerca, sviluppo, innovazione e consulenza. I soggetti richiedenti possono presentare le proprie idee progettuali in tutti i settori di attività considerati di rilievo sociale (art. 2 c. 1, del D.lgs. 155/2006), con particolare riferimento ai seguenti campi di applicazione: turismo sociale, welfare culturale e servizi alla persona.

L’investimento previsto dal progetto dovrà essere almeno pari o superiore a 50 mila euro, mentre il contributo massimo concedibile non potrà superare i 100 mila euro per impresa.

L’intensità del contributo erogabile varia in termini percentuali rispetto al totale delle spese ammissibili, a seconda della tipologia di intervento (ricerca industriale, sviluppo sperimentale, studio di fattibilità e innovazione dei processi e dell’organizzazione) e della dimensione dell’impresa.

Il contributo verrà erogato sulla base di uno stato avanzamento lavori, fermo restando che il progetto deve concludersi entro 365 giorni dall’approvazione della graduatoria. Ad ogni stato di avanzamento verrà riconosciuto il 30% del contributo approvato. L’ultimo 10% sarà erogato all’impresa solo alla fine, verificato il raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati inizialmente e sulla base di una valutazione condotta anche sulla comunità di riferimento per verificare l’efficacia delle azioni condotte.

Come richiedere i contributi per start up Lombardia?

Le domande di partecipazione devono essere presentate telematicamente ad Unioncamere Lombardia tramite la piattaforma Servizi on line, a partire dal 4 settembre 2017 ed entro il 29 settembre 2017. Sul sito di Unioncamere Lombardia è possibile consultare il manuale di presentazione delle domande.

Le agevolazioni promesse dalla Regione Lombardia rappresentano una preziosa occasione per tutte le SIAVS già costituite e per quelle di nuovo avvio. Consulta un professionista per verificare di possedere tutti i requisiti di partecipazione, e presenta il tuo progetto. Se idoneo, la sua realizzazione potrà contare sull’apporto di importanti contributi regionali.

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Approfondisci il bando per i contributi alle start up in Lombardia.

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