Finanziamenti apicoltura: le Marche pronte a far evolvere il settore

La regione investe nel settore apistico grazie ad un cospicuo fondo previsto dal Programma Nazionale Apicoltura 2017 – 2019.

Il 2017 si apre col miglior auspicio possibile per il settore apistico; questo perché la Regione Marche ha deciso di erogare particolari finanziamenti dedicati interamente a questo settore primario con protagonista il miele e tutti i suoi prodotti derivati.

A chi si rivolge?

I finanziamenti per l’apicoltura sono destinati a diverse figure che operano nel settore: i singoli apicoltori, ovvero coloro che operano come ditta individuale sul suolo regionale, i consorzi apistici provinciali e le cooperative.
Tutte queste figure devono necessariamente essere operative sul suolo regionale, dimostrare di non essere mai andate incontro a delle procedure fallimentari ed essere state fondate prima della pubblicazione del bando; inoltre non devono aver usufruito di altri finanziamenti precedenti a quello previsto dal bando apicoltura e devono possedere un Fascicolo Aziendale tenuto presso un Centro di Assistenza in Agricoltura (CAA).

Di che si tratta?

Gli interventi previsti dai finanziamenti apicoltura sono di vario genere e per ognuno di esso sono specificati i beneficiari, le spese ammissibili, il fondo disponibile e il tipo di contributo che verrà concesso. Gli interventi riguarderanno sostanzialmente:

  • A – azioni per l’assistenza tecnica e sanitaria: corso per l’allevamento delle api regine e del miglioramento del miele, corsi tecnico-pratici di aggiornamento, seminari e convegni tematici, assistenza tecnica alle aziende, azioni di comunicazione, ovvero abbonamenti a riviste specializzate, opuscoli informativi, attivazione di siti web e quant’altro possa essere utile per tenersi aggiornato sul tema;
  • B – attività di tirocinio in apicoltura: azioni per la lotta alla varroasi e malattie connesse, acquisto di arnie antivarroa e presidi sanitari a basso impatto sull’alveare;
  • D – Azioni a sostegno dei laboratori di analisi dei prodotti apicoli: analisi della qualità dei prodotti;
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Verranno ammesse le spese effettuate dopo la presentazione della domanda e comunque entro i tempi della campagna apistica in corso, e quindi dall’1 agosto 2016 al 31 luglio 2017. Sono escluse dalle spese rimborsabili, tra gli altri, l’acquisto di automezzi targati sotto i 35 quintali a pieno carico, spese di manutenzione e riparazione delle attrezzature, spese di trasporto per la consegna dei materiali, acquisto di materiale usato.

Come fare?

La domanda deve essere inviata entro e non oltre il 20 gennaio 2017. Il modulo deve essere scaricato direttamente dal portale Sian, compilato in ogni sua parte, firmato dal proprietario dell’azienda apistica o dal suo legale rappresentante e spedito con raccomandata alla Regione Marche – Servizio Ambiente e Agricoltura.
Inventiva, passione e voglia di contraddistinguersi e conoscere nuove tecniche del settore saranno i diversi elementi che permetteranno, agli apicoltori, di poter scrivere delle nuove pagine di storia della produzione del miele.

In bocca al lupo a tutti coloro che decideranno di inviare la domanda per ottenere i finanziamenti che saranno sicuramente in grado di offrire, al settore apistico, un netto miglioramento nel corso del prossimo biennio.

Fonte: Bando apicoltura 2016 – 2017

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