Adolescenti: prevenire l’abbandono scolastico con il bando nazionale per ragazzi dagli 11 ai 17 anni

Il bando adolescenza si propone a livello nazionale di coinvolgere organizzazioni del Terzo Settore e soprattutto del mondo didattico, per prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico in una fascia d’età delicata come quella dagli 11 ai 17 anni. Le azioni in tal senso prevedono di combinare insieme attività scolastiche, extrascolastiche, ricreative e per il tempo libero, per arricchire i giovanissimi non solo nelle loro competenze e nella loro preparazione, ma anche nelle relazioni, nelle capacità sportive e artistiche, ecc, portando avanti un processo di inclusione sociale che li vede protagonisti e non al margine.

A chi è rivolto?

L’educazione sociale che si propone il bando con i fondi destinati a queste attività, è quella di contrastare il fenomeno del bullismo, delle dipendenze da alcool, droga, fumo e di avviare su un percorso virtuoso gli adulti del futuro. I protagonisti di questo bando sono certamente la scuola e le organizzazioni del Terzo Settore, cioè cooperative sociali, università, enti ecclesiastici, fondazioni, imprese sociali. Per le scuole che dovessero inoltrare domanda per l’accesso ai fondi del bando, sarà il comune stesso a essere il soggetto responsabile che manterrà i rapporti sia contabili che burocratici con quello che è definito “soggetto attuatore” del bando stesso. Il soggetto attuatore del “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile” è l’impresa sociale “Con i Bambini”, che ha anche un sito, conibambini.org, al quale accedere per registrarsi prima della domanda. Il soggetto responsabile può anche essere una scuola e, in tal caso, dovrà assolvere ad alcuni compiti, come quello di compilare in maniera completa i dati richiesti dove riportare lo stato in cui si trova la scuola e le situazioni dell’abbandono scolastico sul quale intervenire.

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Ogni domanda deve essere presentata da almeno 2 soggetti, di cui almeno uno deve essere ente del Terzo Settore e più sono i soggetti coinvolti, più aumentano le possibilità di essere inclusi nei beneficiari dei fondi del bando. Possono essere anche più istituti scolastici a presentare domanda, indicando la regione, i motivi del disagio e i progetti del Pof. Gli istituti scolastici possono essere partner nel bando infanzia in una sola proposta, pena l’esclusione. Ogni soggetto responsabile deve avere un codice fiscale o una partita IVA e deve stabilire la sede legale nella regione o nelle regioni per le quali ha fatto richiesta.

Di che si tratta?

L’importo totale messo a disposizione dei progetti per l’adolescenza in condizioni di disagio è di 46 milioni di euro, che saranno divisi a metà tra le 2 graduatorie previste.

  • la prima riguarda progetti che vanno da un valore di 250 mila euro a 1 milione di euro per la singola regione;
  • la seconda è per i progetti dove sono coinvolte più regioni e con un valore da 1 a 3 milioni di euro.

I progetti presentati nel primo caso non devono avere una durata inferiore ai 24 mesi e superiore ai 36, mentre nel secondo caso non devono andare oltre i 48 mesi.
Tra i motivi di non ammissione delle proposte, ci sono quelle che riguardano attività di ricerca o di studio, se non sono rispettati i requisiti del soggetto responsabile e dei partner, se si tratta di enti pubblici (eccetto le scuole), se i fondi dovessero essere utilizzati per la costruzione di edifici di qualsiasi tipo o di ristrutturazione con costi superiori del 30% del fondo concesso.

Entro 6 mesi dalla comunicazione di accettazione del progetto, il soggetto responsabile dovrà entrare in possesso di tutte le autorizzazioni del caso.
Il contributo previsto dal bando verrà erogato in 3 momenti distinti.

  • il primo, pari al 25% del totale concesso;
  • il secondo con un acconto diviso in 2 erogazioni, di cui la prima sarà del 25% e la seconda del 30%, ma non prima di aver presentato un resoconto dettagliato delle spese;
  • il saldo sarà concesso dopo aver presentato prova dei tutte le spese sostenute e già pagate.
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Come fare?

L’invio delle proposte per il bando adolescenza deve avvenire esclusivamente online dal sito www.conibambini.com previa registrazione.
La data di scadenza è fissata per mercoledì 8 febbraio alle 13:00 e si consiglia di non collegarsi negli ultimi giorni, in quanto è previsto un volume di traffico che potrebbe dare disfunzioni del portale.
Subito dopo la scadenza ci saranno 2 fasi:

  • la prima è quella di valutazione dei progetti e delle proposte presentare nonché della validità dei requisiti sia del soggetto responsabile che dei partner;
  • la seconda scatta dopo 60 giorni dalla comunicazione dell’esito e sarà vagliata la validità dei progetti, con l’analisi di una relazione dettagliata che illustri approfonditamente la proposta.

La presentazione di tutti i documenti richiesti nel bando è la condizione indispensabile perché vengano ammessi i progetti. Non sarà possibile fare delle integrazioni in seguito.

La scuola, dopo la famiglia, diventa un luogo dove crescere insieme, sviluppare al meglio le proprie capacità e attitudini, favorire e gettare le basi per la mobilità sociale da adulti. L’educazione sociale è la base dalla quale partire per formare adulti responsabili e consapevoli delle proprie potenzialità, allontanandoli dai rischi di dipendenze e bullismo connessi spesso all’esclusione sociale e alla mancanza di un reale impegno, proprio dell’età adolescenziale, all’interno della comunità di appartenenza.

Il bando adolescenza è un’opportunità di grande impatto sul mondo dei giovani che si trovano in condizioni disagiate e che potrebbero essere inclusi in un percorso che può realmente cambiare le loro vite, in meglio.

Fonte: Bando

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