Migliorare il benessere dei bambini e delle loro famiglie con il bando prima infanzia

I bambini, l’educazione sociale e l’opportunità di emergere dall’indigenza.

La povertà è causa di esclusione sociale specialmente per soggetti deboli come bambini e adolescenti perché porta non solo ad un contesto economico precario, ma anche ad un impoverimento culturale e di conseguenza sociale; dopo anni di crisi economica alcune famiglie stentano ad arrivare a fine mese, sacrificando così le attività dei figli più piccoli sia relative allo studio che agli impegni extrascolastici. Il bando si propone di colmare quelle lacune nei servizi rivolti all’educazione dei minori che sono carenti, in particolare nel Meridione, attraverso un potenziamento e un ampliamento delle strutture e dei progetti dedicati all’infanzia.

A chi si rivolge?

Il bando si rivolge alle organizzazioni senza scopo di lucro come associazioni, cooperative anche consorziate, enti ecclesiastici, imprese sociali costituite secondo il Dl n° 155/06, alle fondazioni, alle scuole, ai nidi e agli asili comunali, per i quali sarà il Comune stesso a fare domanda come soggetto responsabile.
Il soggetto responsabile è quello, appunto, che presenta la domanda e sarà responsabile anche sulla contabilità del progetto; tra i requisiti che deve possedere sottolineiamo:

  • sede legale nella regione dove sarà svolta l’attività. Se il progetto presentato riguarda più regioni, come previsto dal bando stesso, per ogni regione dovrà esserci a sua volta una sede legale;
  • essere titolare di una partita IVA o di un codice fiscale, in quanto è necessario che mantenga i rapporti finanziari, che riguarderanno l’attuazione della proposta inserita nella domanda;
  • non svolgere attività in contrasto con la finalità del bando.

Chiunque faccia la domanda, dovrà presentarsi con una partnership, quindi con almeno 2 soggetti tra quelli sopra elencati, di cui uno appartenente obbligatoriamente al Terzo Settore. Il soggetto responsabile può essere tale in un solo progetto, mentre può svolgere la funzione di partner in altre proposte.
Tutti i soggetti, sia quello responsabile che i partner, dovranno iscriversi online al portale conibambini.org. Le università, le scuole e le amministrazioni locali, possono partecipare invece più volte in qualità di partner e non sono obbligate a iscriversi online, ma solo a compilare il modulo 1.

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Di che si tratta?

L’attenzione è posta soprattutto ai bambini al di sotto dei 6 anni che patiscono situazioni d’indigenza e povertà anche del territorio. Con il bando prima infanzia si punta a concretizzare il progetto di un welfare comunitario, coinvolgendo tutti quei soggetti che entrano a vario titolo nell’educazione dei minori, a partire dalla famiglia per arrivare alla scuola o all’oratorio. Le famiglie sono invitate, attraverso i progetti che si concretizzano con il bando, a incontrarsi e a creare una rete di sostegno condiviso con altri soggetti pubblici o privati. Il potenziamento dei servizi, come asili, aree giochi, ludoteche, dopo scuola, ecc per le famiglie e i bambini è quindi uno degli obiettivi principali, così come l’attivazione di offerte integrative al servizio dei nidi e delle scuole, la sperimentazione di strumenti di aiuto economico per le famiglie più disagiate e il sostegno per il benessere del bambino.

Il bando prima infanzia è stato affidato alla gestione e, nell’attuazione, all’impresa sociale denominata “Con i bambini”. L’impresa sociale dà corso alle proposte e ai progetti che verranno realizzati con il “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile”, regolamentato dalla Legge 208/15 art. 1 comma 392. Si tratta di uno stanziamento complessivo di 115 milioni di euro per il 2016 di cui 69 milioni di euro per i progetti sulla prima infanzia.

Come fare?

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il sito Con i bambini, e l’iter di valutazione avrà 2 fasi: la prima è quella della presentazione dei progetti, che deve avvenire entro le 13:00 del 16 gennaio 2017; la seconda fase è quella che segue all’eventuale accettazione dei progetti. Il proponente ha 2 mesi di tempo per sviluppare e perfezionare il progetto presentato, allegando tutti i documenti necessari.
Se il progetto viene accettato, il fondo richiesto sarà erogato in 3 diversi momenti: ci sarà un anticipo del 25% sulla somma totale, quindi un acconto in 2 tranche e infine il saldo, che sarà erogato in base alle spese sostenute e dimostrabili. La realizzazione del progetto dovrà essere completata entro 180 giorni dall’accettazione della domanda.

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Il bando prima infanzia si propone di avere un ruolo attivo per risollevare le sorti di bambini che con le serie difficoltà familiari, fanno molta fatica a vivere un’infanzia serena; i piccoli vengono proiettati verso la consapevolezza di poter avere una vita migliore, preparandosi e stabilendo nuovi rapporti d’amicizia, anche tra le famiglie. È un modo efficace di gettare le basi per il futuro delle nuove generazioni, che altrimenti rischierebbero di restare ai margini della società.

Fonte: Bando

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