Tutte le informazioni per partecipare al bando progetti R&S PON

I progetti R&S PON ed il bando 2016.
Tecnologia e sviluppo cammineranno di pari passo grazie ai progetti R&S PON, al quale bando si potrà partecipare a partire dal 13 Dicembre 2016.

Il bando per la tecnologia

Il mondo imprenditoriale italiano potrà vivere una nuova epoca grazie ai progetti R&S PON, mirati allo sviluppo ed alla ricerca nel settore della tecnologia intesa come metodo di informazione e comunicazione.
A stabilire ogni dettaglio del bando è stato il Ministero dello Sviluppo Economico, il quale punta soprattutto allo sviluppo di quelle regioni italiane un po’ più deboli per dare loro modo di potersi evolvere sotto il profilo tecnologico, rendendo le proprie imprese maggiormente all’avanguardia.

I beneficiari del bando

Sono diverse le aziende che potranno prendere parte al bando progetti R&S PON; si tratta di imprese medie, piccole e grandi che possono avere sede sia sul territorio italiano che in quello facente parte della Comunità Europea; anche le start up innovative potranno prendere parte al bando a patto di rispettare il concetto di innovativo offrendo prodotti o servizi non realizzati da altre imprese. L’avviso è disponibile anche per i liberi professionisti e le società tra professionisti entrambe con sede sul territorio italiano.
Tutte le aziende che intendono prendere parte al concorso dovranno essere iscritte sul registro delle imprese ed essere in regola con gli obblighi tributari.

I costi ammessi dal bando

Le diverse tipologie di spese che potranno essere inserite all’interno della domanda verranno valutate dagli enti bancari che avranno il compito di erogare il finanziamento.
In particolare le spese potranno riguardare:

  • strumenti e attrezzature che potranno essere adoperate per poter effettuare l’aggiornamento della struttura aziendale sotto il profilo tecnologico;
  • servizi offerti dai consulenti su direttive alle aziende per poter compiere correttamente l’aggiornamento;
  • beni immateriali, intesi come altri servizi mirati allo scopo di favorire l’introduzione di tecnologie di comunicazione ed informazione aziendale;
  • beni materiali che verranno adoperati all’interno dell’impresa;
  • spese aggiuntive, atte al miglioramento dell’azienda.

Ogni singola spesa dovrà essere dimostrata dal titolare dell’azienda e il documento riguardante i costi dovrà essere allegato alla domanda di partecipazione; ogni tipo di investimento effettuato permetterà all’impresa di poter aumentare il punteggio nella graduatoria finale del bando.

La partecipazione al bando progetti R&S PON

Per poter partecipare al bando le imprese potranno inviare la loro domanda a partire dal giorno 13 dicembre 2016 durante i giorni lavorativi, ovvero dal lunedì al venerdì dalle ore 10 fino alle 19. Nel caso in cui la domanda dovesse essere inviata durante un giorno festivo oppure in una fascia differente rispetto quelle esplicitamente richieste dal Ministero dello Sviluppo Economico, questa verrà automaticamente respinta.

Il titolare dell’impresa dovrà scaricare dal sito l’apposita domanda di richiesta che riflette la natura della sua impresa; pertanto, i liberi professionisti dovranno scaricare la domanda relativa alla richiesta singola mentre, le start up dovranno effettuare il download della proposta appositamente creata per loro.
Oltre alla domanda sarà importante compilare anche la scheda tecnica dell’azienda e quella relativa alle spese, entrambe presenti sul sito.
L’invio della domanda dovrà essere effettuato per via telematica dopo la registrazione del soggetto richiedente al sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
Tutta la documentazione dovrà essere inviata in formato PDF.
Il contributo che si potrà ricevere varierà in base alle spese sostenute da parte dell’azienda e dalla tipologia di impresa che intende partecipare al bando; il fondo complessivo massimo previsto è pari a 200 milioni di euro.

In un mondo sempre più globalizzato, grazie ai fondi del bando progetti R&S PON, le aziende italiane potranno rinnovare le proprie strutture e diventare così più competitive sul mercato.

Info: Decreto direttoriale 11 ottobre 2016

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