Minibond: le obbligazioni in favore delle PMI

Capire cosa sono i minibond per PMI è il primo passo per accedere alle obbligazioni, ecco un quadro completo da chi può emetterli a chi può sottoscriverli.

 

I Minibond rappresentano il finanziamento alternativo per eccellenza per le PMI, si tratta di obbligazioni o titoli di debito emessi a medio-lungo termine da aziende che non risultano essere quotate in Borsa. L’obbiettivo di questo strumento è di garantire alle aziende la possibilità scovare fondi indirizzati per piano di sviluppo oppure piano di rimborso del debito (retifinancing) ecc. Attingono direttamente dagli investitori, assegnando loro come contropartita titoli di credito. Attraverso tali finanziamenti le società che non sono quotate in borsa hanno la possibilità di affacciarsi sul mercato diretto dei capitali, diminuendo drasticamente il rapporto con le banche. I minibond rientrano nella fascia piena delle obbligazioni e come tale hanno un tasso d’interesse attribuito come cedola periodica con scadenza e data.

Chi può emettere i Minibond?

Le norme che disciplinano l’accesso ai minibond da parte delle aziende sono state istituite dal Decreto Destinazione Italia del 2013. Le società, per emettere i Minibond devono avere l’emissione assistita di uno sponsor; l’ultimo bilancio aziendale deve essere controllato da un revisore legale o da una società che si occupa di revisione e i titoli emessi devono andare ad investitori qualificati.

Chi sono gli sponsor?

Sono considerati sponsor:

  • banche;
  • imprese di investimento;
  • società di gestione del risparmio (SGR);
  • società di gestione armonizzate;
  • società di investimento a capitale variabile (SICAV).
  • intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del T.U. bancario;
  • banche autorizzate all’esercizio dei servizi di investimento anche aventi sede legale in uno Stato extracomunitario, purché autorizzate

Come fanno le società a emettere i Minibond?

Le imprese devono presentare un piano economico e finanziario ai potenziali investitori. È una operazione molto più semplice di quello che si pensi, non è necessario usufruire dell’appoggio di una banca, ma dei servizi forniti da consulenti nel settore finanziario, quali:

  • l’advisor il quale riveste la figura di consigliere che si affianca all’azienda seguendola nelle fasi strategiche iniziali;
  • l’arranger che ha l’obbiettivo di collocare i titoli sul mercato, identificando gli eventuali investitori ecc;
  • la società di rating che controlla la solvibilità dell’azienda emittente.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy