Bando a sostegno delle aziende agricole della Puglia

Anche la regione Puglia ha deciso di investire nel settore agricolo, agevolando gli investimenti e consentendo ai più giovani di inserirsi in un mercato promettente. Nel bollettino uscito il 28 luglio di quest’anno, infatti, è stato pubblicato ufficialmente il bando attraverso il quale sarà possibile inoltrare la propria richiesta per accedere al sostegno da parte della regione.

Bando a sostegno delle aziende agricole: ecco di che cosa si tratta

Quando di parla di sostegno alle aziende agricole si fa esplicito riferimento a denaro messo a disposizione degli imprenditori che hanno intenzione di effettuare investimenti di natura materiale o immateriale in grado di rendere l’attività più redditizia, più competitiva e, soprattutto, più sostenibile. Il bando pubblicato dalla regione Puglia rientra nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e si annuncia come un aiuto concreto per un settore messo a dura prova dalla crisi economica. Il denaro messo a disposizione dal bando ammonta a 40 milioni di euro. A dichiararlo è Leonardo Di Gioia, l’assessore alle risorse agroalimentari della regione Puglia.

Per tale zona si tratta di una vera e propria prima volta poiché, fino ad adesso, non erano mai state messe a disposizione degli imprenditori misure cosiddette a pacchetto finalizzate ad agevolare l’accesso al settore dell’imprenditoria agricola a giovani tra 18 e 40 anni. In buona sostanza, lo scopo del bando è quello di favorire un concreto ricambio generazionale sia per donare futuro ad un settore che, in caso contrario, andrebbe a morire che per creare importanti opportunità di lavoro ai giovani che, oggi come non mai, fanno estrema difficoltà a trovare una collocazione.

Bando a sostegno delle aziende agricole: chi sono i beneficiari

A poter prendere parte al bando sono:

  • gli imprenditori agricoli titolari di una ditta individuale, di una società di persone o di una società di capitali;
  • le associazioni di agricoltori quali, ad esempio, organizzazioni di produttori, cooperative agricole o reti di imprese a patto che abbiano una personalità giuridica.
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Bando a sostegno delle aziende agricole: I progetti che possono essere presentati

Come è facile intuire, per riuscire ad accedere ai finanziamenti è necessario dimostrare di avere davvero intenzione di rendere la propria attività più competitiva oltre che più innovativa. Tra gli interventi ammissibili, dunque, vi sono, ad esempio:

  • la costruzione o l’ammodernamento di strutture e/o fabbricati rurali;
  • l’acquisto di specifici macchinari e/o attrezzature;
  • la messa a punto di interventi volti a produrre energie rinnovabili da utilizzare in azienda;
  • la messa a punto di interventi volti a migliorare le strutture esistenti;
  • l’acquisto di terreni agricoli;
  • l’acquisto di software o hardware;
  • la creazione di un sito web;
  • il pagamento di spese di carattere generico.

Bando a sostegno delle aziende agricole: Come vengono erogati gli aiuti

Gli aiuti vengono erogati in conto capitale e vengono calcolati tenendo conto della percentuale della spesa che è stata effettivamente ammessa al finanziamento. Per gli agricoltori singoli che hanno l’azienda in una delle zone cosiddette svantaggiate, o nelle aeree Natura 200 o nelle aree naturali protette il sostegno ammonta al 40% delle spese da sostenere. Per gli agricoltori che operano nelle altre zone il sostegno scende al 30%.

Se, invece, l’agricoltore singolo fa parte di un’associazione di agricoltori o, comunque, di un progetto collettivo, il sostegno ammonta al 60% se l’attività viene svolta in un’area svantaggiata, in un’area Natura 2000 o in un’area naturale protetta. Il sostegno scende al 50% se, invece, l’azienda ha sede in una delle altre aree o se l’agricoltore investe nella filiera corta. In quest’ultimo caso è del tutto indifferente la zona in cui è situata l’azienda.

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Bando a sostegno delle aziende agricole: entro quando presentare le domande

Le domande per accedere al sostegno possono essere presentate dal 5 settembre 2016 fino alle ore 12 del 31 ottobre del 2016, compilando l’apposito modulo. Tutti coloro che risulteranno idonei avranno diritto all’erogazione che verrà effettuata in 3 rate.

Info: Regione Puglia

 

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