Anche per l’annualità 2020 confermata la misura “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti” di cui al Programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo 2019-2023, a sostegno dei produttori regionali di vino o di uve da vino.
Indice
Sintesi bando Sardegna – Ristrutturazione e riconversione dei vigneti
Area geografica: Sardegna
Settore: vitivinicolo
Dotazione finanziaria: 4,4 milioni di euro
Obiettivo: promuovere la competitività dei produttori locali
Beneficiari: imprenditori agricoli, organizzazioni di produttori, società esercenti attività agricola e consorzi di tutela
Spese ammissibili: lavorazioni preliminari e preparatorie, acquisto e messa a dimora barbatelle, strutture di sostegno, terrazzamenti, spese generali, etc.
Tipo di finanziamento: contributo forfettario/indennizzo
Procedura di selezione: valutativa a graduatoria
Scadenza: 31 maggio 2019
Approfondimento Bando
Con questo bando, anche per l’annualità 2020 la Sardegna torna a promuovere la competitività dei produttori regionali di vino/uve da vino, sostenendo questi ultimi nella realizzazione di un piano di riconversione o ristrutturazione dei vigneti, al fine di adeguare le produzioni alle nuove esigenze di mercato e tutelare il valore paesaggistico e delle tradizioni culturali.
Chi sono i destinatari dei contributi per le aziende vitivinicole?
Possono richiedere l’agevolazione i seguenti soggetti:
- imprenditori agricoli singoli o associati;
- organizzazioni di produttori del settore viticolo;
- società di persone e di capitali che esercitano attività agricola;
- consorzi di tutela e valorizzazione dei vini DOP e IGP.
Rappresenta condizione di ammissibilità per il beneficiario avere in conduzione una superficie vitata da estirpare e per la quale si richiede l’estirpazione e l’autorizzazione al reimpianto.
La misura si applica sulle aree territoriali regionali individuate dai disciplinari di produzione dei vini a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica della Regione Sardegna.
Quali sono le spese ammissibili dei contributi per le aziende vitivinicole?
Sono ammesse a contributo le spese sostenute (es. lavorazioni preliminari, terrazzamenti, strutture di sostegno, acquisto e messa a dimora barbatelle) per i seguenti interventi:
- Riconversione varietale: estirpazione e reimpianto di vigneti; reimpianto con autorizzazione; reimpianto anticipato; sovrainnesto;
- Ristrutturazione vigneti: estirpazione e reimpianto del vigneto in una diversa posizione più favorevole dal punto di vista agronomico; reimpianto con diritti/autorizzazioni in portafoglio impiantando nella stessa o in una diversa particella mantenendo la stessa varietà con modifiche al sistema di coltivazione della vite; reimpianto anticipato di vigneto in una diversa particella mantenendo la stessa varietà di vite;
- Miglioramento delle tecniche di gestione dell’impianto viticolo esistente attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento: allestimento e miglioramento dell’impianto idrico di soccorso a servizio del vigneto; allestimento impianto di irrigazione e allestimento o modifiche strutture di sostegno.
Sono inoltre ammesse le spese tecniche di progettazione e direzione dei lavori, fino all’8% delle spese ammissibili per ettaro.
Intensità di aiuto e massimali di spesa
L’aiuto alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti viene erogato nelle forme di:
- contributo forfettario, distinto per tipologia di attività, nel limite del 50% dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto della spesa ammissibile riconoscibile per tipologia di attività, fino al raggiungimento dell’importo massimo pari a 16 mila euro/ettaro;
- indennizzo per le perdite di reddito conseguenti alle azioni che comportano l’estirpazione di superfici vitate o in caso di sovrainnesto, corrisposto una sola volta fino ad un massimo di 3 euro ad ettaro.
Nel caso di vigneti ubicati in: zone con pendenza del terreno superiore al 30%; zone ad altitudine superiore ai 500 metri s.l.m. ad esclusione dei vigneti situati su altipiano; piccole isole; terrazze e gradoni che richiedono specifiche sistemazioni, riconosciute come zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica si applica una maggiorazione del contributo, nel limite del 50% dei costi, fino al raggiungimento dell’importo massimo pari a 22 mila euro/ettaro.
La superficie minima ammessa all’aiuto, calcolata sull’insieme delle unità vitate interessate dalle azioni richieste, è pari a:
- 0,50 ettari per i beneficiari che presentano domanda singola;
- 0,30 ettari in tutti gli altri casi.
Come fare per ottenere i contributi per le aziende vitivinicole?
La domanda deve essere presentata online entro il 31 maggio 2019, direttamente dal produttore come utente qualificato oppure tramite Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (Caa) o liberi professionisti che abbiano ricevuto un mandato scritto da parte dei beneficiari.
Scarica il bando “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti” – Annualità finanziaria 2020.






