Pubblicata la sottomisura 16.2 del PSR Sicilia: finanziamenti in arrivo per il settore agricolo

La Regione mette a disposizione più di 4 milioni di euro da destinare al settore agricolo. Innovazione, ricerca e sviluppo saranno un must per le cooperazioni agricole siciliane.

Dalle mandorle alla marmellata di arance, passando per la famigerata ricotta di pecora. Un ventaglio pieno di prodotti agroalimentari che richiamano odori e sapori tipicamente siciliani. L’industrializzazione e il turismo, sappiamo bene, non hanno frenato uno dei settori più importanti in Sicilia: l’agricoltura. Tre quarti del territorio dell’isola sono impiegati nella coltivazione e una buona percentuale della popolazione siciliana lavora nel settore agricolo. Nonostante tutto, uno dei problemi che più attanaglia la Regione è sicuramente il tasso elevato di disoccupazione.
Su questa linea, cioè stimolare l’economia attraverso la modernizzazione e lo sviluppo delle tecniche e dei processi agricoli, si muove la sottomisura 16.2 del PSR Sicilia, denominato “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti pratiche, processi e tecnologie”.

L’obiettivo è sostenere la competitività e sostenibilità delle aziende agricole, agroalimentari e forestali, attraverso la diffusione di concetti innovati e tecnologici che possano ridurre costi di produzione, incrementare i rapporti tra aziende agricole e ricerca e sviluppare progetti rivoluzionari.

Chi sono i beneficiari della sottomisura 16.2 del PSR Sicilia?

La sottomisura sostiene i programmi nati da una stretta collaborazione tra più soggetti. I progetti finanziati sono soprattutto quelli “pre-competitivi”, cioè finalizzati a trasferire i risultati della ricerca in ambito aziendale e interaziendale e quelli “pilota”, ovvero progetti sperimentali, di prova, che mirano a valorizzare l’unicità, l’originalità e l’esemplarità. Le aziende, quindi, sono il contesto in cui vengono collaudate nuove tecniche allo scopo di validarle per poi introdurle nell’uso comune.

I destinatari della sottomisura sono:

  • gruppi di cooperazione, denominati “GC”, cioè aggregazioni tra operatori del settore agricolo, agroalimentare, forestale e le associazioni di produttori, cooperative e organizzazioni che hanno l’obiettivo di operare secondo gli obiettivi della politica di sviluppo rurale;
  • nuovi poli che intraprendono nuove attività. Per poli si intende la collaborazione di almeno due imprese indipendenti: startup, piccole, medie e grandi imprese ed enti di ricerca. Tali soggetti devono operare allo scopo di promuovere, condividere e trasferire la conoscenza e il sapere tra le imprese del gruppo;
  • reti di nuova costituzione o che intraprendono nuove attività. In questo caso, il termine “rete” ha un’accezione molto più ampia, è utilizzato per indicare il raggruppamento di almeno due soggetti che possano dare vita ad azioni di carattere più generale (attivare meccanismi di disseminazione delle innovazioni lungo le filiere e di emulazione tra gli imprenditori).
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Il bando stabilisce dei requisiti di ammissibilità, in particolar modo, ogni forma aggregata deve:

  • deve assicurare la partecipazione di operatori agricoli, in forma singola o associata;
  • essere formata almeno da due soggetti che operano nel settore agricolo, agroalimentare o forestale che operano in Sicilia con almeno una propria unità produttiva utilizzata nel progetto;
  • essere già costituita in una delle forme associative o societarie dalle norme in vigore formalizzata giuridicamente con una durata che sia coerente con i tempi del progetto;
  • presentare un progetto innovativo (pilota o di sviluppo pre-competitivo). Tali progetti devono sviluppare idee nuove, elencare soluzioni ottimali per risolvere un problema, presentare i risultati da ottenere, devono contenere sia un cronoprogramma che un conto economico previsionale, illustrare tutti i supporti di comunicazione da adottare (sito web, convegni, pubblicazioni a stampa).
  • impegnarsi a costituire un comitato di progetto che articoli competenze e regole di funzionamento;
  • essere dotata di un regolamento interno.

Di cosa tratta la sottomisura 16.2 del PSR Sicilia?

La sottomisura prevede un contributo finanziario complessivo che supera i 4 milioni di euro. Si tratta di un aiuto concesso sotto forma di contributo in conto capitale, a fondo perduto. Il sostegno equivale al 100% delle spese effettivamente sostenute e ogni progetto, per essere ammesso, non deve superare i 500 mila euro.
Sono ammissibili le seguenti spese:

  • costi di cooperazione, cioè i costi per la stesura di piani aziendali, costi legali per la creazione dell’aggregazione, costi relativi alla realizzazione di programma formativi, costi di esercizio della cooperazione (spese per le risorse umane impiegate, affitto locali, realizzazione di materiale informativo);
  • costi diretti del progetto, ovvero materiali di consumo, analisi, test e prove per la realizzazione del lavoro, attrezzature tecnico-scientifiche, consulenze esterne, costi per la realizzazione di prototipi, acquisto di brevetti, costi per trasferte legate sempre alla realizzazione dei piani di lavoro e, infine, spese generali. Quest’ultima voce è ammissibile solo se direttamente collegata alla realizzazione del progetto finanziato. Le spese generali sono finanziate fino a un massimo del 9% dell’importo totale del progetto ammesso e comprendono le spese bancarie, amministrative, costi per consulenze tecniche, spese per azioni di informazione e comunicazione.
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Come presentare la domanda per accedere alla sottomisura 16.2 del PSR Sicilia?

I termini di presentazione delle domande saranno pubblicati con i relativi bandi sul sito del PSR Sicilia (ma ve li comunicheremo anche noi appena saranno pubblicati). Prima di inoltrare la domanda di sostegno, il legale dell’aggregazione deve costituire un fascicolo aziendale che comprenda esclusivamente i dati anagrafici, dopodiché, collegandosi al portale SIAN, potrà scaricare i moduli pertinenti e procedere con l’inoltro. La domanda di sostengo deve:

  • far riferimento ad un’unica procedura di selezione ed un unico soggetto;
  • essere formulata in maniera organica e contenere tutta la documentazione richiesta;
  • far riferimento a un progetto che non è mai stato finanziato tramite il PSR o da altri enti pubblici.

Dopo la stampa della domanda di sostegno, tramite il sito SIAN, i beneficiari devono presentare sia l’originale che la copia (con tutti gli allegati), entro le ore 13.00 del 10° giorno successivo al rilascio informatico, all’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, presso il Dipartimento regionale dell’Agricoltura. La domanda può essere presentata a mezzo raccomandata, corriere o a mano.

“Il primo uomo fu un agricoltore e ogni nobiltà storica riposa sull’agricoltura”, diceva il filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson. E l’agricoltura è ancora una nobiltà storica in Sicilia: pistacchio, pomodori, limoni, olive, fichi d’india. La lista dei prodotti agroalimentari tipicamente firmati dalla terra sicula sono davvero tantissimi.

Se anche tu sei un agricoltore e fai parte di gruppi di cooperazione, non perdere l’occasione di veder fiorire questo settore che ancora oggi riesce a stupire grazie alla qualità dei prodotti. Consulta uno specialista che ti aiuterà a seguire le fasi del bando e prepara la tua domanda.

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Approfondisci le disposizioni attuative della sottomisura 16.2 del PSR Sicilia.

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