Psr Toscana sottomisura 10.1.3: in arrivo i premi per miglioramento dei pascoli e prati-pascolo

La sottomisura 10.1.3 del bando Psr Toscana 2014-2020 ha come unico fine quello di agevolare sia la qualità che l’integrità ecologica dei pascoli e dei prati della Regione Toscana, in quanto elementi molto importanti per il mantenimento e la tutela della biodiversità e per la salvaguardia dell’ambiente. Ma scendiamo più nel dettaglio e scopriamo chi sono coloro che hanno diritto a beneficiare dei finanziamenti previsti dal bando, quali sono i requisiti per poter presentare la domanda e cosa prevedono tutti i punti di questo bando così interessante per gli imprenditori agricoli.

A chi è rivolto?

Ad avere la possibilità di presentare la domanda sono tutti coloro che rientrano nella categoria agricoltori mentre sono esclusi gli imprenditori che hanno alle spalle condanne relative alla violazione di specifiche normative sul lavoro.

Di cosa si tratta?

La sottomisura “Miglioramento di pascoli e prati-pascolo con finalità ambientali” prevede un pagamento annuale ad ettaro di superficie per tutti gli agricoltori che per 5 anni si impegnano a gestire un terreno a pascolo. La superficie minima cosiddetta ad impegno deve corrispondere a non meno del 40% di quella a pascolo, mentre la superficie cosiddetta a premio, invece, deve essere maggiore di 2 ettari; la stalla deve avere una consistenza minima uguale o maggiore di 5 unità bestiame adulto. Nel bando è specificato che possono essere finanziati impegni standard o impegni superiori: nel primo caso ci si riferisce a impegni che obbligano, ad esempio, a non utilizzare diserbanti chimici, fitofarmaci o fertilizzanti chimici; nel secondo caso, invece, a quelli standard si aggiungono altri obblighi come, ad esempio, il divieto di trasemina o l’esclusione del pascolo di suini e ungulati selvatici allevati e vengono applicati solo ed esclusivamente in alcune aree che si trovano nelle zone denominate Natura 2000.

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Il finanziamento erogato è legato sia alla tipologia del progetto che alla zona in cui ha sede l’attività, in linea di massima la media è di 100 euro ad ettaro destinato al pascolo; premi più cospicui vengono riconosciuti a pascoli che si trovano in zone particolarmente critiche facenti parte dell’elenco dei siti Natura 2000: in questo caso, infatti, il premio ammonta a 130 per ettari. Le risorse a disposizione per il progetto ammontano a 2,1 milioni di euro per ogni anno, per un totale, di 10,5 milioni di euro. In fase di selezione il punteggio viene attribuito su base territoriale, le zone sono divise in aree montane o soggette a vincoli di carattere naturale, zone che appartengono all’area Natura 2000 o, comunque, ad aree protette e aree ZVN (Zone Vulnerabili ai Nitrati).

Come fare?

Le domande possono essere presentate dal 1 gennaio fino al 31 marzo 2017.

Vi sono due tipi di domande: quella di aiuto e quella di pagamento. Tutti coloro che hanno intenzione di aderire al bando in questione per prima cosa devono presentare la domanda di aiuto e, solo in seguito, in caso di accettazione, avranno la possibilità di presentare quella di pagamento entro il 15 maggio 2017. La domanda deve essere inoltrata tramite il portale ARTEA e con essa deve essere presentata anche la documentazione necessaria, compreso il piano delle coltivazioni. In questo modo la commissione avrà la possibilità di verificare tutti i dettagli del progetto e dell’area in cui l’attività ha sede al fine di esprimere un giudizio di merito il più possibile oggettivo. La domanda di pagamento, invece, non è null’altro che la richiesta con la quale ogni anno gli aventi diritto chiedono l’erogazione degli aiuti.
La fase di selezione inizierà dopo 30 giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda.

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Insomma, questa iniziativa consentirà a tutti gli imprenditori del settore di prendere una boccata di ossigeno e di guardare al futuro con speranza. Riuscire ad accedere ai finanziamenti può essere un importante passo in avanti per ogni agricoltore che, oltre alle difficoltà del settore, è costretto a fare i conti con la crisi generale di questi ultimi anni. Per riuscire a comprendere meglio gli estremi del bando, comunque, si consiglia di visitare il portale della Regione Toscana o consultare un esperto in materia.

Fonte: Bando sottomisura 10.1.3

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