PSR Toscana sottomisura 10.1.2: il premio toscano per le aziende agricole

Le informazioni utili sui benefici derivanti dalla migliore gestione di input chimici e idrici.

Le aziende toscane, grazie all’azione 10.1.2 del PSR Toscana potranno ottenere un premio importante che ripagherà il loro impegno nella realizzazione di strategie mirate all’utilizzo di sistemi idrici e chimici controllati; ottimizzazione della gestione dei fertilizzanti e migliori tecniche di irrigazione, allo scopo di limitare le emissioni di gas serra e evitare la contaminazione delle acque, saranno ricompensate con un premio annuale ad ettaro di superficie coltivato secondo precisi criteri stabiliti dalla Regione.

A chi si rivolge?

Tutti gli agricoltori possono presentare domanda per ricevere gli incentivi, ad esclusione di coloro che hanno subito delle condanne per violazioni delle leggi in materia di lavoro. È necessario possedere un terreno di almeno 1 ettaro all’interno della regione e impegnarsi per cinque anni nel miglioramento della gestione degli input chimici e idrici attraverso l’utilizzo di un metodo di agricoltura integrata, cioè tecniche di produzione sensibili alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della salute del consumatore grazie a pratiche ecologicamente sostenibili e alla riduzione dell’uso di prodotti chimici. Per quanto riguarda gli input idrici l’impegno riguarda la gestione dell’irrigazione attraverso la redazione di un bilancio idrico colturale che stabilisca per ogni coltura la quantità necessaria d’acqua onde evitare gli sprechi.

Di cosa si tratta?

La premiazione è differente in base al tipo di intervento; la Regione Toscana ha stanziato un fondo pari a 1,32 milioni di euro complessivi, che verranno ripartiti tra gli interventi di tipo chimico e idrico. Ad esempio con i miglioramenti della gestione degli input chimici il premio sarà:

  • vite: 430 euro ad ettaro;
  • olivo e altri fruttiferi: 280 euro ad ettaro ad esclusione dei castagneti;
  • seminativi: 100 euro a ettaro;
  • tabacco: 600 euro a ettaro.

Mentre con il miglioramento della gestione degli input idrici i soldi saranno così erogati:

  • vite: 30 euro ad ettaro;
  • olivo e altri fruttiferi: 30 euro ad ettaro ad esclusione dei castagneti;
  • seminativi: 30 euro a ettaro;

Durante i 5 anni gli appezzamenti di terreno interessati non possono variare di dimensione perché questo comporterebbe la riduzione del premio o l’eventuale rimborso di quanto già avuto, se non addirittura l’annullamento del contributo.

Come fare?

Esistono due tipi di procedure: la domanda di aiuto e quella di pagamento. La prima, che riguarda la possibilità di partecipare al bando, può essere inviata entro il 31 marzo 2017 attraverso il portale Artea, dove sarà possibile poter compilare il documento ufficiale relativo alla richiesta stessa, inserendo all’interno tutte le informazioni relative al tipo di intervento che si vuole effettuare sul terreno preso in considerazione. La seconda domanda, quella di pagamento, può essere presentata solo se è stata accettata la domanda di aiuto, ed è la richiesta dei contributi annuali previsti come premio; ogni anno, per cinque anni, le aziende saranno tenute a inviare la domanda di richiesta di finanziamento sempre presso il sito web Artea entro il 15 maggio 2018, la prima, e successivamente entro il 15 maggio di ogni anno successivo.

Con questa particolare azione del PSR Toscana molti agricoltori riusciranno ad ottenere un grande premio che permetterà loro di poter essere maggiormente competitivi sul territorio regionale, ricevendo un compenso interessante che potrà essere sfruttato per ulteriori miglioramenti.

Fonte: Bando azione 10.1.2

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