Ben cinque i bandi aperti a sostegno di specifici interventi per lo sviluppo e la salvaguardia del patrimonio forestale, con contributi dal 35 al 100% delle spese ammissibili, richiedibili dai proprietari forestali, sia pubblici che privati, e dalle ditte boschive entro il 30 aprile 2018.
Indice
Sintesi del bando PSR Trento – Attività forestali
Area geografica: Provincia Autonoma di Trento
Settore: forestale
Dotazione finanziaria: 6,1 milioni circa complessivi
Obiettivo: promuovere lo sviluppo, la salvaguardia e la valorizzazione delle foreste
Beneficiari: proprietari e gestori di terreni, pubblici e privati
Spese ammissibili: varie, a seconda dell’operazione prescelta
Tipo di finanziamento: contributo in conto capitale/finanziamento
Procedura di selezione: valutativa a graduatoria
Scadenza: 30 aprile 2018
Approfondimento Bando
Al fine di promuovere lo sviluppo, la salvaguardia e la valorizzazione delle foreste, la Provincia Autonoma di Trento ha pubblicato, nell’ambito del PSR Trento 2014/2020, ben 5 bandi di finanziamento, volti a sostenere i seguenti interventi:
- Operazione 4.3.2: Viabilità forestale (dotazione finanziaria 1,7 milioni di euro circa);
- Operazione 4.4.1: Recupero habitat in fase regressiva (dotazione finanziaria 1 milione di euro);
- Operazione 4.4.2: Recinzioni tradizionali in legno, risanamento di recinzioni in pietra, prevenzione di danni da lupo e da orso (dotazione finanziaria 900 mila euro);
- Operazione 8.5.1: Interventi selvicolturali di miglioramento strutturale e compositivo non remunerativi (dotazione finanziaria 1,9 milioni di euro circa);
- Operazione 8.6.1: Sostegno agli investimenti per l’acquisto di mezzi e attrezzature forestali (dotazione finanziaria 530 mila euro circa).
In relazione a ciascun bando, vediamo quali sono gli interventi ammissibili a contributo e i soggetti legittimati a richiederli, precisando sin da adesso come essi siano realizzabili anche cumulativamente.
A chi si rivolge il PSR Trento – Attività forestali?
Possono beneficiare dei contributi:
-
Operazione 4.3.2 – Viabilità forestale:
- i Comuni, le Amministrazione separate di beni di uso civico e le proprietà collettive a uso pubblico;
- le proprietà collettive private, associazioni, consorzi ed ogni altra tipologia di gestori di infrastrutture, purché siano a uso pubblico.
-
Operazione 4.4.1 – Recupero habitat in fase regressiva:
- i proprietari dei terreni e loro associazioni;
- i titolari della gestione dei terreni (sulla base di atto scritto);
- i consorzi di miglioramento fondiario.
-
Operazione 4.4.2 – Recinzioni:
- proprietari di superfici silvopastorali e loro associazioni;
- i titolari della gestione dei terreni (sulla base di atto scritto);
- i consorzi di miglioramento fondiario;
- apicoltori.
-
Operazione 8.5.1 – Interventi selvicolturali non remunerativi:
- proprietari di terreni e loro associazioni;
- i titolari della gestione dei terreni (sulla base di atto scritto);
- i consorzi di miglioramento fondiario;
-
Operazione 8.6.1 – Sostegno agli investimenti:
- silvicoltori privati o comuni e loro associazioni;
- piccole e medie imprese iscritte all’elenco provinciale delle imprese forestali istituto presso la CCIA di Trento;
- piccole e medie imprese specializzate professionalmente nella manutenzione del patrimonio silvopastorale.
Quali sono le spese ammissibili al PSR Trento – Attività forestali?
Sono ammesse al contributo previsto dall’Operazione 4.3.2 – Viabilità forestale i seguenti interventi:
- adeguamento della viabilità forestale esistente e classificata, che porti ad un significativo miglioramento dell’intera strada sia in termini di sicurezza del transito che di tempi di percorrenza dei mezzi;
- costruzione di nuova viabilità forestale;
- adeguamento e sistemazione del piano viabile di sentieri forestali esistenti, compreso il consolidamento di relative rampe, preferibilmente con tecniche di bio ingegneria, esclusi i sentieri SAT;
- ampliamento o nuova realizzazione di piazzali forestali e di altre strutture fisse per l’esbosco.
L’Operazione 4.4.1 – Recupero habitat in fase regressiva ammette a contributo i seguenti interventi:
- interventi per il recupero di habitat in fase regressiva in ambienti pascolivi attraverso operazioni di trinciatura, sfalcio, decespugliamento, pareggiamento di superfici, spietramento, semina con specie locali e taglio alberi;
- interventi per la conservazione e l’aumento della biodiversità di aree di valenza naturalistica mediante il restauro o la realizzazione di piccole aree umide anche ai fini dell’abbeveraggio degli animali e della fitodepurazione dell’acqua;
- interventi accessori a quelli del primo punto, quali: sistemazioni di brevi tratti di sentiero, interventi di dendrochirurgia su piante monumentali, recupero di muretti a secco, ritenuti funzionali e necessari alla realizzazione ottimale dell’intervento, purché documentati, nel limite massimo del 15% del totale degli investimenti di cui al punto a.
L’ Operazione 4.4.2 – Recinzioni ammette a contributo le seguenti attività:
- realizzazione di recinzioni tradizionali in legno;
- risanamento conservativo di recinzioni in pietra;
- realizzazione di recinzioni e “Bienenhaus”, a difesa delle arnie dall’orso;
- acquisto di sistemi elettrici per la difesa dal lupo e dall’orso, applicati alla recinzione tradizionale.
L’Operazione 8.5.1 – Interventi selvicolturali non remunerativi prevede, invece, interventi selvicolturali non renumerativi, in aree boscate, finalizzati al miglioramento della resilienza e della biodiversità dei popolamenti forestali, ammettendo a contributo i seguenti interventi:
- contrassegnatura delle piante oggetto di intervento;
- taglio selettivo delle piante;
- allestimento o trinciatura delle piante oggetto di taglio;
- decespugliamento di vegetazione invasiva;
- impianti localizzati di specie con pregio ecologico ambientale.
L’ Operazione 8.6.1 – Sostegno agli investimenti prevede, infine, i seguenti interventi ammissibili a contributo:
- acquisto di nuove macchine, attrezzature, allestimenti e dispositivi specifici impiegati nelle operazioni di taglio, allestimento, esbosco, movimentazione, scortecciatura e misurazione del materiale legnoso;
- acquisto di macchine e attrezzature per la lavorazione nel bosco della legna da ardere come spaccalegna, pese, stampi mobili, container di carico;
- acquisto di attrezzature per l’essiccazione di legna e/o cippato forestale;
- acquisto di impianti di segagione mobili;
- acquisto di transporter e relativi allestimenti;
- acquisto di trattori agricoli di potenza superiore a 50 Kw;
- acquisto di trince forestali e mezzi specialistici con testata trinciante.
Intensità di aiuto e massimali di spesa
Per gli interventi di Viabilità forestale (Operazione 4.3.2) l’importo minimo di spesa non può essere inferiore a 10 mila euro. Il limite massimo di spesa ammissibile è, invece, fissato in 250 mila euro per beneficiario. L’intensità del contributo erogabile è pari: al 60% della spesa ammissibile per gli interventi di adeguamento di strade, sentieri e piazze già esistenti; al 50% della spesa ammissibile per gli interventi di costruzione di nuova viabilità forestale.
Per gli interventi di Recupero habitat in fase regressiva (Operazione 4.4.1) la spesa ammissibile deve essere pari o superiore a 3 mila euro. Il limite massimo di spesa ammissibile ammonta, invece, a 30 mila euro per beneficiario (innalzato a 80 mila per domande presentate da Associazioni forestali). L’intensità del contributo erogabile ammonta al 100% della spesa ammissibile.
Per gli interventi previsti in materia di Recinzioni (Operazione 4.4.2), per essere ammessa a contributo la spesa non deve essere inferiore a: 10 mila euro, relativamente agli interventi di realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e di risanamento conservativo di recinzioni in pietra; 3 mila euro per gli interventi di realizzazione di recinzioni a difesa delle arnie dall’orso e di acquisto di sistemi elettrici da applicare alla recinzione tradizionale. Il limite massimo di spesa ammissibile ammonta, invece, a 50 mila euro per beneficiario (innalzato a 80 mila per domande presentate da Associazioni forestali).
Quanto all’intensità del contributo erogabile essa è pari: al 60% della spesa ammissibile per interventi di realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e di risanamento conservativo di recinzioni in pietra; al 70% della spesa ammissibile per interventi di realizzazione di recinzioni a difesa delle arnie dall’orso e di acquisto di sistemi elettrici da applicare alla recinzione tradizionale.
Per gli interventi previsti dall’ Operazione 8.5.1 (Interventi selvicolturali non remunerativi), è previsto solo il limite massimo di spesa ammissibile contributo, pari a 50 mila euro per beneficiario (innalzato a 80 mila per gli interventi proposti da associazioni in relazione a una superficie boscata superiore a 5 mila ettari). L’intensità del contributo erogabile ammonta, invece, al 100% della spesa ammissibile.
Infine, per gli interventi ammessi all’Operazione 8.6.1 (Sostegno agli investimenti,) l’importo di spesa ammissibile a contributo non può essere inferiore a 10 mila euro, né superiore a 250 mila euro per beneficiario. Il contributo erogabile ammonta al 35% della spesa ammissibile (innalzato al 40% nel caso in cui i macchinari di nuovo acquisto utilizzino olii idraulici biodegradabili).
Come fare per partecipare al PSR Trento – Attività forestali?
Le domande di contributo, in relazione a tutte le operazioni sopra delineate, devono essere presentate esclusivamente online entro il 30 aprile 2018.
Leggi attentamente i bandi PSR Trento – Attività Forestali.






