Bando Fixo: ecco come accedere ai contributi per attività di tutoraggio

 

Lo scorso primo Agosto è stato aperto il bando ufficiale per il Programma Fixo che prevede la destinazione di contributi a tutti i datori di lavoro, alle imprese e ai liberi professionisti che hanno svolto la cosiddetta attività di tutoraggio, avviando contratti di apprendistato appartenenti al primo livello. In buona sostanza, si tratta del periodo di alternanza tra scuola e lavoro.

Tutte le domande devono pervenire entro il 29 dicembre del prossimo anno a meno che il bando non venga chiuso prima a causa di un eventuale esaurimento delle risorse. Le domande, inoltre, devono essere presentate telematicamente, visitando il portale Italia Lavoro.

Bando Fixo: ecco in cosa consiste

Con il bando Fixo sono state potenziate e rafforzate ancora una volta le azioni cosiddette di accompagnamento e rafforzamento del percorso duale di istruzione/formazione professionale. Il bando è attivo dalle ore 10.00 dello scorso 1 agosto e tutte le aziende e i liberi professionisti che ne hanno i requisiti hanno la possibilità di inoltrare la propria domanda per godere di contributi con il quale coprire i costi del tutoraggio aziendale. Per il momento, il budget a disposizione è di 16 milioni di euro di cui la metà è destinato per il rimborso del tutoraggio dei contratti cosiddetti di apprendistato. I rimanenti 8 milioni, invece, sono destinati ai percorsi cosiddetti di alternanza tra scuola e lavoro.

Bando Fixo: chi può accedere

Ad avere diritto di accedere al bando sono tutti i datori di lavoro che hanno svolto attività di tutoraggio, attivando contratti di apprendistato o, in alternativa, dando seguito a percorsi di alternanza tra scuola e lavoro dallo scorso 1 gennaio. A tale riguardo, è necessario tenere conto del fatto che i percorso ed in contratti devono essere stati attivati presso i centri di formazioni autorizzati o, comunque, presso enti di formazione riconosciuti.

Ma cosa si intende quando si parla di datori di lavoro? I datori di lavoro possono essere:

  • imprenditori;
  • lavoratori cosiddetti autonomi;
  • liberi professionisti;
  • società di persone o di capitali;
  • cooperative;
  • consorzi;
  • enti privati con o senza personalità giuridica;
  • enti o imprese esteri che operano anche in Italia.

A non rientrare in tale categoria sono, invece, i lavoratori che possono essere assimilati ad organismi pubblici. Al momento della presentazione della domanda, è necessario che i lavoratori abbiano determinati requisiti tra cui:

  • non aver chiuso l’attività;
  • risultare in regola con il CCNL;
  • risultare in regola per quanto concerne la sicurezza sul lavoro;
  • risultare in regola per quanto concerne il lavoro dei disabili;
  • risultare in regola dal punto di vista contributivo;
  • non avere alle spalle procedimenti in merito ad eventuali irregolarità in occasione dell’utilizzo di finanziamenti pubblici;
  • non avere avuto alcun genere di rapporto di lavoro con il giovane per il quale viene inoltrata la richiesta del contributo.

Bando Fixo: quali sono gli interventi cosiddetti agevolabili

I finanziamenti messi a disposizione possono essere destinati o ad attività cosiddette di tutoraggio aziendale o a percorsi di alternanza tra scuola e lavoro. Quando si parla di attività di tutoraggio aziendale si fa riferimento ad un percorso della durata di 12 mesi che rientra nella categoria di apprendistato di primo livello. Per poter godere del contributo è necessario che siano state accumulare non meno di 48 ore di tutoraggio per ogni singolo apprendista.

Le ore devono essere accumulate in un massimo di 180 giorni consecutivi. Per quanto riguarda, invece, i percorsi di alternanza tra scuola e lavoro è necessario che siano state accantonate non meno di 16 ore di tutoraggio per ogni giovane. Le ore devono essere accumulate nell’arco di 12 mesi, ovviamente, per risultare valide, tali ore devono essere destinate tutte al medesimo giovane.

Bando Fixo: a quanto ammontano le agevolazioni ed entro quando è possibile presentare la domanda

Il bando prevede un riconoscimento che corrisponde a 3000 euro nel caso in cui si abbia a che fare con il tutoraggio aziendale avviato per un anno con un contratto di apprendistato appartenente al primo livello. Il contributo, invece, scende a 500 euro all’anno per il tutoraggio aziendale appartenente ai percorsi di alternanza tra scuola e lavoro. Per presentare la domanda è necessario collegarsi al portale fixotutoraggio.italialavoro.it. Il bando è attivo dalle ore 10.00 del 1 agosto e si chiuderà alle ore 23.59 del 29 dicembre del 2017. Come detto in precedenza, non è da escludere, però, una eventuale chiusura anticipata dello stesso nell’eventualità in cui dovessero esaurirsi le risorse disponibili. In ogni caso, ogni eventuale variazione verrà prontamente comunicata a tutti gli interessati direttamente nel portale di Italia lavoro.

In buona sostanza, il bando Fixo è rivolto a tutti i datori di lavoro che hanno intenzione di avviare percorsi volti all’inserimento di giovani che hanno aderito ai progetti di formazione professionale. Si tratta, dunque, di un vero e proprio incentivo di cui i datori di lavoro privati hanno l’opportunità di beneficiare, inserendo nel proprio organico giovani capaci ed in grado di dare il loro apporto all’azienda. I benefici, pertanto, sono bilaterali. Una raccomandazione riguarda le tempistiche: il bando rimarrà aperto fino al 29 dicembre del 2017 a meno che i fondi non terminino prima. Per questo motivo, è fortemente consigliato a tutti coloro che hanno intenzione di aderirvi di farlo nel più breve tempo possibile, in modo tale da non rischiare di dover fare i conti con l’esaurimento delle risorse.

Info: Italia Lavoro

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