Oggi vado alle terme…GRATIS! (Parte I)

Azione antiinfiammatoria; di stimolazione del sistema immunitario; antisettica; endocrina su tiroide e stimolazione apparato genitale femminile; talassoterapia e cura dello stress. Questi sono solo alcuni degli effetti benefici che svolgono le acque termali sul corpo umano.

Fortunatamente per goderne non bisogna affrontare costi elevati. Quando, infatti, si fa riferimento al benessere termale, tra i primi pensieri che sorgono vi è il costo del servizio, dal momento che diverse fonti termali sono state acquisite da società private che vi hanno costruito attorno stabilimenti ed attività più o meno esclusivi, oppure si associa l’immagine a luoghi frequentati da persone anziane, dove curare solo artrosi e calcoli al fegato.

Non è più così. Per godere dei benefici delle acque termali, chiunque può immergersi liberamente nelle “Terme free” oppure ad un costo decisamente più accessibile rispetto agli stabilimenti privati. Disseminate lungo tutta la penisola, alcune sono molto famose, altre da scovare in mezzo a boschi e radure. Ecco una veloce panoramica:

  • Terme di Bormio in provincia di Sondrio. La vasca naturale si trova ai piedi di un torrente ed è circondata da una parete rocciosa su cui adagiare comodamente la schiena.
  • Terme di Bagno Vignoni, una frazione di San Quirico d’Orcia in provincia di Siena. L’acqua termale sulfurea di origine vulcanica è utilizzata a scopo terapeutico già dall’età etrusca e romana e sgorga ad una temperatura di 51-52°.
  • Terme di Saturnia. L’acqua termale fuoriesce dalla sorgente ad una temperatura di 37° centigradi e, dopo qualche centinaio di metri, si trasforma nelle cascate del Gorello.
  • Cascate del Gorello in provincia di Grosseto. Sono chiamate anche Cascate del Mulino poiché su uno dei lati del ruscello c’è un vecchio mulino in fase di restaurazione. L’acqua sulfurea scorre in piccole pozze e diventa più calda e impetuosa man mano che si risale verso la sorgente fino a trasformarsi in un idromassaggio naturale.
  • Terme di San Casciano si trovano sulle pendici del Monte Cetona in provincia di Siena. Antichi lavatoi, colmi di acqua ipertermale che sgorga alla temperatura di 41° centigradi. Per accedere alle terme non c’è da pagare nessun biglietto di ingresso e si può sostare quanto si desidera.
  • Petriolo è una località termale ricchissima di acque minerali ad azione curativa. Oltre alle terme a pagamento è possibile usufruire a pagamento delle terme libere situate intorno ad una sorgente sul torrente Farma. Le acque ricche di idrogeno solforato, di Sali, si prestano alle cure delle vie respiratorie, dell’apparato locomotore e sono utilissime nei trattamenti dermo-estetici.
  • Terme di San Filippo, note per le sorgenti libere situate in una zona vicino al Monte Amiata a sud di Pienza. Queste Terme si presentano infatti come un luogo innaturale tutto coperto da una lanugine bianca. Il fenomeno è causato dalla presenza del boro contenuto nelle acque che si deposita su tutto ciò che si trova nei dintorni lasciando una impalpabile polvere bianca. La zona termale è costellata da numerose pozze e depositi calcarei e ogni tanto il flusso delle acque è interrotto da alcuni dislivelli che si trasformano in piccole cascatelle.
  • Terme della Ficoncella (4 km circa da Civitavecchia e quasi a un’ora da Roma). Le Terme sono note per i bagni in piscina e per le docce sulfuree, che vengono consigliate per cicatrizzare le ferite, effettuare inalazioni e fangoterapia. Le acque della Ficoncella sono inoltre consigliate come coadiuvanti nei trattamenti di dermatiti, artriti e problemi di origine gastrica. Le acque ipertermali sulfuree sono convogliate in 5 grandi vasche situate nell’area termale, gestita a basso costo da una società che si occupa della manutenzione della località termale.
  • In provincia di Viterbo si trovano le Terme di Bulicame, citate anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia e a poca distanza si trovano le Piscine Carletti. La temperatura della sorgente si attesta sui 58°C e l’acqua viene classificata come sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa. La fonte risulta anche ricca di oligoelementi e sali minerali.
  • Terme di San Sisto (Viterbo) con acque termali di tipo sulfureo ad alta temperatura. Le pozze, conosciute fin dall’epoca etrusca e romana, sono oggi gestite da una associazione che, a costi esigui, tiene pulito il luogo e le pozze. E ancora segnaliamo le Terme del Bagnaccio, in aperta campagna, un’area termale (a 8 km dal centro di Viterbo) gestita da una associazione, che comprende diverse sorgenti sia ipertermali (65-66°C) che ipotermali (23-29°C), accompagnate da notevoli emissioni di gas.
  • Terme Sorgeto, in località Sorgeto, frazione Panza del Comune di Forio d’Ischia nell’isola di Ischia. Acque ipertermali fuoriescono dal fondale marino ad una temperatura prossima ai 90° creando così una preziosa miscela di acqua marina/acqua termale, utilizzata negli stabilimenti termali per la talassoterapia, cioè la terapia con acqua di mare.
  • Terme Fumarole. Prendono il nome dai fenomeni di emissione di vapore acqueo dalle falde vulcaniche. Il vapore unito ad altre sostanze gassose sale fino ad incontrare la sabbia e qui si perde tra i granelli surriscaldando gli strati sovrastanti fino ad arrivare a temperature comprese tra i 40° e i 100°.

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