Contrassegno disabili: strisce blu gratuite e accesso alle zone a traffico limitato

L’Aci ha pubblicato una serie di regole per quanto riguarda i veicoli muniti di contrassegno per disabili. Tante le novità per rendere la loro circolazione più fruibile.

Novità importanti giungono dall’Aci, Automobile Club Italia, in termini di libera circolazione delle automobili in cui a bordo vi è una persona disabile. L’ente pubblico ha, infatti, disposto una serie di regole per l’uso corretto del contrassegno dei disabili. L’obiettivo è naturalmente rendere quanto più fruibile il loro accesso negli spazi della città, riducendo così le difficoltà che gli stessi disabili riscontrano durante la circolazione per raggiungere determinati luoghi. Tali novità riguardano in particolare l’accesso libero alle zone a traffico limitato e il parcheggio nelle strisce blu senza pagare il ticket. Ma andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

Contrassegno disabili: accesso libero alle zone a traffico limitato

Per quanto riguarda il primo punto, il contrassegno permette alle automobili a servizio della persona disabile di circolare:

  • nelle zone a traffico limitato (Ztl) quando in tali aree è consento l’accesso anche a una sola categoria di veicoli;
  • nelle zone a traffico controllato (Ztc), nelle zone a sosta limitata (Zsl) o nelle zone a traffico limitato (Ztl) a qualsiasi orario. Pure in questo caso, però, questa regola è valida quando nelle aree indicate è consentito l’accesso anche a una sola categoria di veicoli;
  • nelle zone a traffico controllato;
  • nelle aree pedonali (Apu) in cui non vi è alcun divieto, ma è prevista la circolazione anche di una sola categoria di veicoli;
  • in aree in cui è stato limitato il transito per vari motivi, come sicurezza pubblica, per esigenze di carattere militare oppure quando ci siano divieti temporanei o iniziative particolari, come la domenica ecologica in cui si obbliga i cittadini ad utilizzare mezzi alternativi;
  • nelle zone di divieto o limitazione di sosta, quando però l’eventuale sosta non sia di intralcio o costituisca un pericolo per gli altri veicoli o pedoni.

In sintesi, quindi, quando un veicolo è munito di contrassegno, che indica appunto la presenza di un disabile a bordo, può circolare nelle zone a traffico limitato quando però le stesse aree permettano l’accesso almeno a una categoria di veicoli. Queste normative però possono variare da Comune a Comune, non esiste una regola generale che possa essere applicata su tutto il territorio nazionale. In alcune città, infatti, è sufficiente esporre il contrassegno e quindi far fede alla normativa elencata sopra, in altre, invece, bisogna comunicare preventivamente il numero di targa del veicolo che accederà alle zone a traffico limitato.

Questa precisazione è molto importante per evitare di ricevere una sanzione salata. Prima di accedere alle zone a traffico limitato, quindi, l’automobilista a servizio della persona disabile deve informarsi con gli uffici competenti del Comune.

Contrassegno disabili: parcheggio nelle strisce blu

Il contrassegno permette inoltre di parcheggiare in determinate zone, come:

  • nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli spazi adibiti alla sosta di un singolo titolare di contrassegno per i disabili;
  • nei parcheggi con orari determinati, ma in questo caso i veicoli con il contrassegno possono sostare senza limitazione di orario;
  • nelle zone a traffico limitato, nelle aree a sosta limitata, nelle zone a traffico controllato e nelle aree pedonali urbane, quando, come abbiamo già visto in precedenza, tali aree siano accessibili almeno a una categoria di veicoli;
  • nei parcheggi a pagamento (strisce blu) gratuitamente quando gli spazi a loro riservati risultano già occupati. Tale regola però deve essere espressamente stabilita dai vari Comuni;
  • nelle zone bloccate temporaneamente per motivi specifici e nelle aree di limitazione di sosta, qualora appunto la sosta non costituisca pericolo per gli altri automobilisti o pedoni.

È importante precisare, dunque, che se da un lato il contrassegno cerca di rendere quanto più fruibile la circolazione delle automobili in cui a bordo vi è una persona disabile, dall’altra però non autorizza la sosta in zone in cui vige la normativa del divieto. Questo perché si cerca di evitare che un’eventuale sosta, in zone non autorizzate, possa provare pericoli o essere d’ostacolo per le altre persone.

La sosta non è quindi consentita:

  • nelle zone dove esiste il divieto di sosta con rimozione forzata e di fermata;
  • dove vi è il cartello di passo carrabile, nelle strisce pedonali e ciclabili, passaggio a livello, fermate di bus;
  • in seconda fila o sui marciapiedi;
  • nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e alla polizia.

Per conoscere le zone a traffico limitato e le varie indicazioni di transito, è consigliabile rivolgersi alla Polizia Municipale del Comune interessato.

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