Autoimpiego Invitalia: nuova copertura per le domande rimaste inevase

Autoimpiego Invitalia: nuovi fondi per valutare le oltre 3.000 domande rimaste senza copertura finanziaria

Messi a disposizione dal Cipe 40 milioni di Euro, per finanziare l’autoimpiego Invitalia di giovani disoccupati, che pur avendo presentato domanda, sono rimasti senza finanziamento a causa dell’esaurimento della copertura finanzia.

Si riaccendono dunque le speranze per ottenere i finanziamenti dell’autoimpiego Invitalia relativamente alle oltre 3.000 domande già presentate e rimaste senza copertura a causa dell’esaurimento fondi, nell’Agosto del 2015.

Il rifinanziamento non servirà alla riapertura dello sportello per la presentazione di nuove domande. Ma saranno valutate ed eventualmente finanziate le domande già presentate e rimaste inevase dall’Agosto 2015.

Ricordiamo brevemente quali sono le misure dell’autoimpiego per le quali saranno esaminate le domande rimaste senza copertura.

Agevolazione del Lavoro Autonomo

Il finanziamento autoimpiego Invitalia raggiungere al massimo 25.000 Euro, ricordiamo che:

  • il finanziamento ha un tasso agevolato del 50% sul totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, per un importo massimo di 15.494 Euro;
  • il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l’ammontare massimo di 5.164,57 Euro.

Microimpresa

Gli investimenti complessivi autoimpiego Invitalia non possono superare i 129.114 euro

Le agevolazioni consistono in:

  • un mutuo a tasso agevolato;
  • contributi a fondo perduto che coprono il 100% delle spese d’investimento e le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività. Il contributo non può essere superiore al 50% del totale dei contributi concessi.

Sono previsti nel primo anno di attività, servizi gratuiti erogati da Invitalia. Tali servizi sono:

  • assistenza tecnica;
  • assistenza gestionale.

Franchising

Anche in questo caso le agevolazioni autoimpiego Invitalia consistono in un mutuo a tasso agevolato e contributi a fondo perduto che coprono il 100% delle spese d’investimento e le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività. Anche in questo caso il contributo a fondo perduto non può superare il 50% del totale dei contributi concessi.

Finalmente quindi, buone notizie dopo che nell’agosto del 2015, furono sospese tutte le richieste per l’autoimpiego a causa della fine della disponibilità dei fondi. L’incremento dei fondi messi a disposizione dovrebbe far decollare le oltre 3.000 domande già presentate ed ancora inevase.

Info: Invitalia

 

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