Giro di vite per il telemarketing selvaggio: è stata pubblicata la nuova Legge che disciplina ed amplia il Registro pubblico delle Opposizioni

La nuova disciplina sul Registro Pubblico delle Opposizioni sancisce nuove regole per operatori telefonici ed utenti in materia di telemarketing e sondaggi.

Sicuramente molti di voi, compresa la scrivente, stavano aspettando questo momento, cioè di leggere finalmente che, se lo vorrete, potrete non ricevere più sui vostri cellulari telefonate commerciali da parte di call center agli orari più disparati della giornata.

È stato infatti approvato il disegno di legge n. S.2603 tramutato nella Legge n.5 del 11 gennaio 2018 e che è entrato in vigore il 4 febbraio 2018.

Attraverso questa legge si rende possibile l’iscrizione nel Registro Pubblico delle Opposizioni dei numeri di cellulare e di tutti i numeri riservati cioè non presenti negli elenchi telefonici pubblici.

Ma cos’è il Registro pubblico delle opposizioni?

Il registro pubblico, istituito con il D.P.R. 178/2010 consente a chi si iscrive di non ricevere più chiamate a scopi promozionali e pubblicitari da parte degli operatori di telemarketing ma anche telefonate che hanno lo scopo di sottoporre a sondaggi di qualsiasi genere.

L’iscrizione a questo registro è gratuita e a tempo indeterminato e, precedentemente, potevano iscriversi solo coloro che avevano il numero di telefono presente nel registro degli abbonati (fissi o cellulari che fossero).

Con la nuova legge si dà la possibilità anche a chi non è presente con il proprio numero (fisso o cellulare) nel registro degli abbonati di iscriversi comunque nel Registro delle Opposizioni.

Ma non solo, questo: all’atto dell’iscrizione al Registro delle Opposizioni si determina l’annullamento dei consensi al trattamento dei dati personali per fini commerciali precedentemente conferiti dai cittadini, il che significa che se è stato dato il consenso di usare il proprio numero per ricevere informazioni commerciali per es. attraverso la stipula di una carta fedeltà, questo si interrompe; restano attivi solo i consensi “prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni aventi a oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca” (art. 5 della Legge n. 5 del 4 febbraio 2018).

Gli operatori invece non potranno cedere a terzi il consenso al trattamento dei dati personali degli iscritti nel nuovo Registro e non potranno utilizzare i compositori automatici per la ricerca dei numeri telefonici; dovranno effettuare le chiamate con il numero identificabile e richiamabile o in alternativa con il ricorso a un prefisso specifico e saranno obbligati a verificare presso il Registro Pubblico delle Opposizioni, almeno una volta al mese, che i numeri che intendono chiamare per fini pubblicitari non siano iscritti nel Registro.

Nel caso in cui gli operatori vengono meno ai propri obblighi saranno soggetti a sanzioni (potenziate nella nuova legge) e potranno vedere sospesa o addirittura revocata la licenza della propria attività.

Iscriversi al Registro delle Opposizioni è semplicissimo: lo si può fare via web o tramite telefono, fax, raccomandata o email fornendo i dati richiesti sul sito ufficiale del Registro delle Opposizioni.

Questa registrazione aiuterà a migliorare, anche se poco, la nostra qualità della vita.

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