Buone notizie per i consumatori: controversie risolte fuori dai Tribunali

Cambia il codice del consumo, i consumatori potranno godere di un nuovo strumento di tutela che garantisce di far valere i propri diritti contro le imprese in caso di violazione delle norme. E’ stata, infatti, approvata la nuova normativa in materia di risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori.

In particolare vengono introdotti, in alternativa ai tribunali, gli ADR (alternative dispute resolution, in italiano “risoluzione alternativa delle controversie”), organismi in grado di emettere una decisione che abbia lo stesso valore di una sentenza.

Il pregio degli ADR deriva dai vantaggi che essi presentano rispetto ai tradizionali mezzi di tutela giudiziale, fra cui si possono annoverare il minor costo e la minore durata della lite.

Nell’ambito della tutela al consumo, il fatto che la controversia sia gestita da un organismo facilmente individuabile ed accessibile potrebbe aiutare a dare un volto amichevole alla giustizia dei consumatori per  vincere  la loro riluttanza a far valere i propri diritti,  sia nel contesto nazionale, che in quello transfrontaliero.

Ogni consumatore avrà così diritto di rivolgersi ad un organismo di composizione della lite a tutela dei propri diritti sanciti dal codice del consumo (per es.: prodotti difettosi, diritto di recesso, violazione delle informazioni fornite al consumatore all’atto dell’acquisto, ecc.). Rimane comunque immutata la possibilità di ricorrere al giudice secondo le vie ordinarie. Si tratta, infatti, di una procedura extragiudiziale che non pregiudica in alcun modo la procedura ordinaria qualora si decidesse di intraprenderla.

I cittadini potranno rivolgersi agli ADR iscritti negli appositi elenchi con lo scopo di trovare una soluzione ad una controversia. Vige il principio della “non onerosità”, motivo per cui gli ADR non potranno pretendere somme particolarmente elevate diverse dai rimborsi spese e dai minimi necessari allo stretto funzionamento dell’ADR stesso.

Per facilitare l’accesso alle informazioni, gli ADR dovranno garantire la realizzazione di un sito web e potranno attivare procedure telematiche.

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