Ricetta Elettronica: cosa cambia e quali sono le novità

Dal 1° marzo è entrata in vigore in tutta Italia la ricetta elettronica nazionale che, già attiva in alcune regioni, rappresenta un valido strumento di modernizzazione e digitalizzazione della sanità pubblica.

La nuova ricetta elettronica dematerializzata per il momento non sostituisce la precedente ricetta cartacea rossa del Servizio sanitario nazionale che continuerà ad essere valida e utilizzabile, ma coesisterà con essa. Il Ministero della salute ritiene essenziale lo sviluppo dell’ePrescription, soprattutto in considerazione delle ricadute in termini di processi clinico-assistenziali che ne conseguono, tra cui la maggiore facilità di accesso alle terapie, il migliore monitoraggio e controllo delle stesse, la maggiore capacità di prevenzione degli errori clinici, i minori costi sociali.

La trasformazione da ricette cartacee a prescrizioni elettroniche diventa pertanto un passaggio obbligato nell’automazione dei processi di comunicazione sia all’interno delle stesse strutture di ricovero e cura, sia tra i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta e gli erogatori di servizi. L’adozione di formati digitali rende così possibile l’interscambio di informazioni ed automatizza i processi di gestione delle ricette mediche.

Questo obiettivo non costituisce, però, l’unico vantaggio che deriva dall’adozione della ricetta elettronica Ancora più importante, per la professione medica, è la possibilità di controllare l’appropriatezza prescrittiva e la sicurezza della richiesta in funzione delle allergie del paziente, delle terapie in corso, verificando ad esempio le possibili interferenze farmacologiche, delle linee guida e dei profili di cure nonché, più in generale, del quadro clinico complessivo.

In questo ambito, la ricetta elettronica concorre a rendere disponibili informazioni su cui si basano sistemi clinici di supporto alle decisioni che migliorano la qualità e riducono notevolmente i rischi per il paziente in fase di erogazione. La prescrizione elettronica presenta inoltre il vantaggio di consentire un controllo della spesa più facile ed accurato, con una tempistica certamente più breve rispetto ai sistemi tradizionali di elaborazione delle ricette.

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Di rilevante importanza, è il decreto legge recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, il quale stabilisce, all’articolo 11, comma 16, quanto segue:

  • ai fini della trasmissione telematica delle ricette mediche di cui all’articolo 50, commi 4, 5 e 5-bis del decreto-legge n. 269/03 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326/03, viene previsto l’utilizzo della stessa piattaforma messa a disposizione per la trasmissione telematica dei certificati di malattia;
  • l’invio telematico dei dati relativi alle ricette mediche sostituisce a tutti gli effetti la prescrizione medica in formato cartaceo.

Come si applica la ricetta elettronica?

Il metodo d’uso della nuova ricetta è molto semplice, quando il medico del SSN prescrive un farmaco lo inserisce all’interno di un database consultabile dalle farmacie. Il paziente, in farmacia, dovrà mostrare la tessera sanitaria e il promemoria rilasciato dal medico al momento della compilazione della ricetta. Il promemoria contiene un numero di ricetta elettronica (NRE), il codice fiscale del paziente ed eventuali esenzioni.

La novità principale del nuovo sistema consiste nella validità della ricetta elettronica su tutto il territorio nazionale consentendo l’acquisto di farmaci in tutta Italia mediante il pagamento del ticket. Fino ad ora la ricetta tradizionale rilasciata dal medico, invece, valeva esclusivamente nella regione di appartenenza.

Quali sono i vantaggi apportati dalla nuova ricetta elettronica?

  • Risparmio sul costo della carta e della stampa delle ricette tradizionali;
  • Modernizzazione del sistema di registrazione delle ricette;
  • Controllo della spesa farmaceutica;
  • Circolarità nazionale, il cittadino potrà prelevare i farmaci in qualsiasi farmacia del territorio nazionale, con il ticket e le esenzioni previste nella regione in cui risiede.
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Gradualmente le farmacie vanno aggiornando i propri gestionali e Sogei ha a sua volta effettuato l’update del Sac, il sistema di accoglienza centrale. Sono tre le possibilità previste dal sistema di ricetta nazionale elettronica e le modalità di applicazione del ticket:

  • ricetta prescritta nella Regione 1, intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 2: il ticket viene calcolato dal Sac in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1;
  • ricetta prescritta nella Regione 2 ma intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 2: il ticket viene calcolato dal Sac in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1;
  • ricetta prescritta nella Regione 2 ma intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 1: il ticket viene calcolato dalla farmacia (non dal Sac) in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1.

Nuovi benefici in arrivo, quindi, sia per i cittadini che per lo Stato, grazie ad una progressiva modernizzazione del sistema sanitario nazionale.

Info: Ministero della Salute

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