Resto al sud: la parola d’ordine dei giovani imprenditori del Mezzogiorno

In arrivo nuovi finanziamenti agevolati per aiutare la crescita nel Sud Italia.

Il divario tra il Nord ed il Sud d’Italia è da sempre stato al centro di politiche economiche nei diversi governi.

Basti pensare che già dagli anni ’50, grazie all’istituzione della Cassa del Mezzogiorno, si attuò una politica di interventi di tipo straordinario volti a risanare tale differenza. Lodevole l’intento, che però non portò i risultati sperati; la Cassa venne definitivamente chiusa negli anni ’90.

Il Sud però, è pieno di opportunità da scoprire e sfruttare come trainante per la crescita economica: il turismo isolano di Sicilia e arcipelaghi vicini, l’energia proveniente dal greggio della Basilicata, la filiera agroalimentare, la presenza di molti siti archeologici, il settore della lavorazione del pesce e dei derivati, solo per citarne alcuni.

Lo Stato, riconoscendo tali potenzialità, ha emanato pochi giorni fa, un decreto legge chiamato Resto al Sud con il duplice obiettivo: favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali e offrire nuovi strumenti per velocizzare i procedimenti amministrativi funzionali a favore della crescita economica. Vediamo di che si tratta.

A chi è rivolta la misura Resto al Sud?

Il decreto è rivolto ai giovani imprenditori del Mezzogiorno con i seguenti requisiti:

  • l’imprenditore deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • la residenza deve essere in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda;
  • possono partecipare imprese individuali, società e cooperative;
  • il titolare non deve essere già beneficiario di altri finanziamenti nell’ultimo triennio;

Tutte le caratteristiche elencate devono essere mantenute per tutta la durata del finanziamento.

Quali attività finanzia la misura Resto al Sud?

La risorsa finanziaria messa a disposizione dal Governo è pari a 1,3 miliardi di euro, distribuiti fino ad un massimo di 40 mila euro per ogni beneficiario. Nel caso in cui si tratti di più soci, il finanziamento è erogabile per lo stesso importo per ciascun socio. I finanziamenti sono così articolati:

  • il 35% è un contributo a fondo perduto;
  • il restante 65% sotto forma di prestito a tasso zero che deve essere rimborsato in 8 anni.
Leggi anche:  Finanziamenti apicoltura: le Marche pronte a far evolvere il settore

In merito al secondo punto, per gli accordi di restituzione è stata istituita una sezione specializzata per il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

Le attività finanziabili devono essere relative a produzione di bene nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, dell’industria e fornitura di servizi. Non sono comprese le attività svolte da liberi professionisti e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti dall’impresa finanziata.

Gli aiuti coprono le spese relative alla progettazione, realizzazione dell’idea imprenditoriale e le relative spese di consulenza. Per il reclutamento del personale, le imprese possono rivolgersi al programma Garanzia Giovani.

Finanziamenti per giovani imprenditori: come si possono ottenere?

La domanda di partecipazione deve essere presentata attraverso una piattaforma dedicata sul sito Invitalia, che è l’ente che si occupa della gestione dell’intera misura.

La domanda deve essere corredata dal progetto imprenditoriale descritto in maniera dettagliata, contenente tutti i costi per la realizzazione dell’idea imprenditoriale; entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di partecipazione Invitalia darà l’esito al richiedente, dopo averne valutato la sostenibilità tecnico-economica.

Si consiglia sempre di affidarsi ad un professionista esperto in questa materia. Anche le istituzioni possono comunque fornire, a titolo gratuito, servizi di consulenza per tutte le fasi relative la progetto.

Il decreto legge è stato quindi emanato, i dettagli sulla concessione dei finanziamenti e sulle modalità di ammissibilità saranno contenuti nell’apposito decreto attuativo che sarà emanato dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno; si tratta di un importante contributo per offrire ai giovani imprenditori una nuova forma di aiuto e incentivare sempre più la crescita economica del Sud Italia.

Leggi anche:  Incentivi alle imprese in fase di avviamento della Regione Sicilia

Approfondisci il Decreto Legge 20 giungo 2017 n.91

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook