PSR Basilicata sottomisura 8.5: investimenti diretti alla valorizzazione forestale

Concessi 12 milioni di euro per interventi volti alla valorizzazione delle aree forestali e al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di limitare i cambiamenti climatici.

Nell’ambito della sempre più necessaria e funzionale tutela del patrimonio ambientale e forestale come risorsa insostituibile e preziosa per tutto il nostro territorio, le Regioni attraverso gli strumenti normativi ed economici a loro disposizione si adoperano al fine di migliorarne la qualità e la fruizione. Nel caso specifico la Regione Basilicata, mediante la sottomisura 8.5, intende perseguire obiettivi che riguardano il recupero delle capacità di rinnovamento degli ecosistemi forestali sensibili o degradati che possono rappresentare un rischio all’efficienza ecologica, la valorizzazione di specie forestali nobili, rare, sporadiche e di alberi monumentali, il miglioramento della biodiversità floristica e faunistica in ambiente forestale tutelando attivamente habitat e specie forestali minacciate. L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dalle superfici forestali dell’intero territorio regionale.

A chi è rivolta la sottomisura 8.5 del PSR Regione Basilicata?

Il bando si rivolge a persone fisiche, silvicoltori pubblici e privati o loro consorzi, altri enti pubblici e privati o loro consorzi, che alla data di presentazione della domanda di aiuto risultino proprietari, gestori/conduttori dalle superfici forestali all’interno del territorio regionale. Qualora il richiedente non sia proprietario delle superfici oggetto d’intervento, è necessario presentare un nulla osta rilasciato dal proprietario contenente specifica autorizzazione ad effettuare l’investimento corredata da dichiarazione e fotocopia leggibile del relativo documento di identità in corso di validità.

Di cosa tratta la sottomisura 8.5 del PSR Regione Basilicata?

Le azioni previste dalla sottomisura 8.5 mirano al soddisfacimento di impegni ambientali, all’offerta di servizi eco sistemici, alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali ed al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, accrescendo la possibilità per la regione nel suo complesso di ottenere benefici economici a lungo termine.

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Nello specifico gli interventi che possono beneficiare dell’aiuto sono:

  • recupero delle capacità di rinnovazione degli ecosistemi forestali sensibili o degradati;
  • taglio ed esbosco di piante morte danneggiate che possono rappresentare un rischio all’efficienza ecologica degli ecosistemi forestali;
  • eliminazione di specie invasive;
  • interventi selvicolturali come ad esempio ripuliture, sfolli e diradamenti a carico di popolamenti forestali al fine di favorire la diversificazione della struttura forestale e della composizione delle specie;
  • conversione di boschi cedui invecchiati in cedui composti o formazioni naturaliformi miste aperte, anche ad alto fusto, laddove le condizioni pedoclimatiche e idrogeologiche lo consentono;
  • interventi volti al miglioramento dei castagneti e in attualità di coltura, al fine di ottenere habitat colturali estensivi vitali e stabili, di grande pregio ambientale, paesaggistico e produttivo;
  • valorizzazione in bosco di specie forestali nobili, rare, sporadiche e di alberi monumentali censiti e miglioramento della biodiversità floristica e faunistica in ambiente forestale;
  • mantenimento e/o ripristino, per la tutela di habitat, ecosistemi, biodiversità e paesaggio, di ecotoni agrosilvopastorali di confine, creazione di radure e gestione dei soprassuoli forestali di neoformazione in pascoli, prati ed ex-coltivi; sono inoltre ammissibili interventi su fasce ecotonali esterne, ed adiacenti ai boschi, su superfici pari a 500 metri quadrati ogni ettaro di superficie boscata riconducibile allo stesso nucleo accorpato in possesso, secondo una delle forme indicate in precedenza, dal richiedente. Tali interventi, in ogni caso, non possono estendersi oltre una fascia esterna al bosco con profondità pari ad oltre 200 metri;
  • ripristino e restauro degli ecosistemi forestali degradati, da un punto di vista ambientale e produttivo;
  • tutela attiva di habitat e specie forestali minacciate da eccessivo carico e da danni causati da animali selvatici e grandi mammiferi, e/o domestici o per azione umana, mediante recinzioni o adeguate strutture di protezione individuale;
  • interventi volti a migliorare la funzione di assorbimento della CO2 dei popolamenti forestali, incrementando, attraverso azioni di gestione selvicolturale, le capacità di stoccaggio di anidride carbonica del soprassuolo e del suolo forestale e anche attraverso operazioni di ringiovanimento del soprassuolo forestale;
  • realizzazione e/o ripristino della rete di accesso al bosco per il pubblico, ed in particolare sentieristica e viabilità minore; è infatti ammissibile la realizzazione e/o il ripristino della rete di accesso al bosco per il pubblico, ed in particolare su sentieri e viabilità minore, per cinquanta metri lineari ogni ettaro di superficie boscata riconducibile al medesimo nucleo accorpato in possesso del richiedente. Per quanto concerne sentieri e viabilità di accesso al bosco, fermo restando il limite di ammissibilità di cui sopra, sono ammissibili interventi anche su tratti non boscati, ma a servizio di questi, di lunghezza non superiore a 1000 metri al fine di assicurare la continuità funzionale dell’infrastruttura stessa;
  • installazione di cartellonistica e segnaletica informativa, piccole strutture ricreative, rifugi e punti ristoro attrezzati, punti informazione, punti di osservazione; sono ammissibili interventi all’interno delle aree attrezzate ad uso pubblico o lungo la rete di accesso al bosco, esistenti o da realizzare;
  • interventi selvicolturali finalizzati alla valorizzazione di particolari aspetti botanici, naturalistici e paesaggistico-ambientali delle formazioni forestali con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica.
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La disponibilità finanziaria complessiva per il presente bando è pari a 12 milioni di euro. L’importo per gli interventi decretati ammissibili deve essere compreso tra un minimo di 50 mila euro ed un massimo di 1,8 milione di euro. L’aiuto verrà concesso sotto forma di contributo in conto capitale e sarà commisurato ai costi sostenuti e regolarmente approvati. Questo sarà pari al 100% della spesa ammessa per il beneficiario pubblico ed all’80% per il beneficiario privato.

Come e quando presentare domanda per la sottomisura 8.5 del PSR Regione Basilicata?

La domanda di aiuto deve essere compilata ed inserita sul portale AGEA/SIAN entro il 25 settembre 2017, utilizzando il format on-line, a condizione che vi sia la costituzione e l’aggiornamento, almeno per le aree oggetto di intervento, del fascicolo aziendale elettronico.
Le domande possono essere presentate per il tramite dei soggetti abilitati (CAA, liberi professionisti iscritti agli Ordini e/o Collegi professionali convenzionati con la Regione Basilicata).
La copia della domanda di sostegno, debitamente sottoscritta dal richiedente, deve essere trasmessa, insieme alla documentazione richiesta, entro il 10 ottobre all’indirizzo pec ufficio.foreste.tutela.territorio@cert.regione.basilicata.it.

Verifica di essere in possesso dei requisiti richiesti, rivolgiti ad un Professionista del settore e presenta il tuo progetto di valorizzazione forestale. Se verrà ammesso al finanziamento riceverai contributi pubblici per la sua realizzazione e contribuirai a rendere più sostenibile la tua regione.

Approfondisci la sottomisura 8.5 del PSR Regione Basilicata.

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