La Regione Emilia Romagna pubblica un bando per favorire l’insediamento e lo sviluppo di attività commerciali polifunzionali

La Regione Emilia Romagna mette a disposizione nuovi contributi per progetti di esercizi commerciali polifunzionali al fine di agevolare la nascita e lo sviluppo di punti vendita che offrono beni di prima necessità nelle aree meno popolose del territorio.

Sintesi bando Contributi per insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali

Area geografica: Emilia Romagna

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: 400 mila euro

Obiettivo: contrastare fenomeni di abbandono delle aree regionali disagiate

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: progettazione, costruzione, trasformazione dei locali d’impresa; acquisto di beni e veicoli necessari all’esercizio dell’impresa; realizzazione di zone di accesso pubblico alla rete internet; realizzazione di sportelli turistici e di sportelli di utilità generale per la cittadinanza

Tipo di finanziamento: contributo in conto capitale

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 2 settembre 2019

Approfondimento Bando

Un sostegno alle aree disagiate e scarsamente popolate del territorio regionale. È questo l’obiettivo che si propone la Regione Emilia Romagna attraverso il bando per insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali. Contrastare, quindi, la rarefazione del sistema distributivo e dei servizi e favorire, nelle zone in cui si registra una scarsa densità abitativa, la presenza di attività commerciali in grado di garantire agli abitanti del luogo beni e servizi di prima necessità. A tale scopo, la Regione ha messo a disposizione contributi per progetti finalizzati all’’insediamento e allo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali.

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Chi sono i beneficiari del bando per le attività commerciali dell’Emilia Romagna?

Sono finanziati progetti di sviluppo o avvio di esercizi commerciali polifunzionali, ossia attività di commercio in dettaglio con una superficie di vendita non superiore ai 250 metri quadrati, che commerciano in via prioritaria in prodotti del settore merceologico alimentare, e nel frattempo devono avere almeno 3 delle attività aggiuntive comprese in almeno 2 delle seguenti macrocategorie:

  • Attività di tipo commerciale:
    • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
    • attività di vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare (nel caso in cui l’attività iniziale riguardi la vendita di prodotti del settore merceologico alimentare) e viceversa;
    • rivendita di giornali e riviste;
    • rivendita di generi di monopolio e di valori bollati;
  • Attività di servizio alla collettività ed al turista:
    • servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni;
    • sportello postale, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Ente Poste;
    • servizio bancomat, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’istituto bancario che offre le migliori condizioni;
    • servizio di telefax, fotocopie ed Internet point;
    • biglietteria trasporto pubblico locale, ferroviario o funiviario;
    • servizi di informazione turistica;
    • noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo.
    • dispensario farmaceutico;
    • ogni altro servizio utile alla collettività, mediante stipula di convenzione con l’Ente erogatore.
  • Attività integrative a carattere ricettivo:
    • gestione di bed and breakfast. Tale forma di accoglienza è possibile solo in forma occasionale presso la propria abitazione di residenza o stabile dimora;
    • gestione di unità abitative ammobiliate ad uso turistico (Case e appartamenti per vacanze);
    • gestione di affittacamere anche con la specificazione tipologica aggiuntiva di locanda;
    • gestione di rifugi escursionistici;
    • gestione di campeggi.
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I soggetti beneficiari devono insediarsi o avviare un esercizio commerciale polifunzionale nei territori dei Comuni individuati dalla delibera della Giunta regionale n. 2022/2018.

Le imprese destinatarie devono risultare in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:

  1. avere un numero di dipendenti non superiore a 40, nonché i parametri previsti dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005 “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese”;
  2. essere iscritte alla Camera di Commercio competente per territorio;
  3. essere attive, avere il pieno godimento dei propri diritti e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  4. non operare nei settori esclusi dal Reg. CE 1407/2013;
  5. non ospitare sale da gioco e sale scommesse, nonché apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, salvo per gli esercizi già in attività per i quali vale il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti tra cedente e cessionario alla loro scadenza;
  6. non avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali sussistono cause di divieto, sospensione, decadenza previste dal codice Antimafia.

Altro requisito essenziale è quello di rispettare l’apertura annuale, pena la revoca e la restituzione dei contributi concessi.

Quali sono le spese ammissibili del bando per le attività commerciali dell’Emilia Romagna?

Per la realizzazione degli interventi di insediamento, avvio e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali sono ammissibili le seguenti spese:

  • acquisizione, progettazione, costruzione, rinnovo, trasformazione e ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’impresa e l’acquisizione delle relative aree;
  • acquisto, rinnovo e ampliamento delle attrezzature, degli impianti e degli arredi necessari per l’esercizio dell’attività d’impresa;
  • acquisto di un veicolo a uso commerciale che sia in regola con le normative vigenti per il trasporto di merci deperibili;
  • realizzazione di zone dotate di accesso pubblico alla rete telematica;
  • realizzazione di sportelli turistici e di sportelli che erogano servizi di pubblica utilità in favore della cittadinanza.
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Nella spesa complessiva può includersi la formazione delle scorte necessarie alla realizzazione di programmi di investimento entro il limite massimo del 30% del totale degli investimenti.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 60% della spesa ammissibile e per un importo massimo di 40 mila euro.

Come partecipare al bando per le attività commerciali dell’Emilia Romagna?

Le domande di partecipazione al bando possono essere inviate solo attraverso PEC all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 2 settembre 2019.

Per maggiori info, consulta il bando sui contributi agli esercizi commerciali polifunzionali dell’Emilia Romagna.

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