Contributi per il commercio equo e solidale in Emilia Romagna

La Regione, attraverso due distinti bandi, concede dei contributi per agevolare le organizzazioni del commercio equo e solidale nella realizzazione degli investimenti atti a migliorare le attività e nella promozione del settore.

Sintesi bando Emilia Romagna L.R. 26/09 – artt. 5 e 6

Area geografica: Emilia Romagna

Settore: commercio equo e solidale

Dotazione finanziaria: non specificata

Obiettivo: promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti del commercio equo e solidale e sostenere le organizzazioni e gli enti del settore

Beneficiari: enti e organizzazioni del commercio equo e solidale

Spese ammissibili: promozione, pubblicità, acquisto beni mobili e strumenti informativi

Tipo di finanziamento: contributo

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 15 luglio 2019 – 10 settembre 2019

Approfondimento Bando

I bandi approvati dalla Giunta regionale, Allegato AContributi per enti e organizzazioni del commercio equo e solidale, e Allegato BContributi per la promozione del commercio equo e solidale, intendono sia sostenere gli investimenti funzionali all’espletamento dell’attività delle organizzazioni e degli enti del commercio equo e solidale, sia promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti del settore mediante una maggiore informazione nei confronti dei consumatori regionali per favorire acquisti sempre più consapevoli e responsabili.

Chi sono i beneficiari dei contributi al commercio equo e solidale dell’Emilia Romagna?

I destinatari dei contributi sono gli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna antecedentemente la data di presentazione della domanda, che mantengono i requisiti richiesti ai fini dell’individuazione, ai sensi della L.R. 26/2009 e della D.G.R. n. 1457/2010.

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Quali sono le spese ammissibili per i contributi al commercio equo e solidale dell’Emilia Romagna?

Per quanto riguarda l’allegato A sono considerate ammissibili le spese relative a:

  • opere edili ed impiantistiche necessarie alla ristrutturazione e/o all’ampliamento dei locali;
  • progettazione e direzione lavori, oneri per la sicurezza e collaudi, fino ad un valore massimo del 5% dell’importo ammissibile;
  • acquisto di impianti, attrezzature, dotazioni informatiche ed arredi;
  • acquisto di software e relative licenze d’uso;

Per l’allegato B, invece, sono ritenute ammissibili le spese per interventi che hanno lo scopo di promuovere:

  • giornate del commercio equo e solidale;
  • iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere questo tipo di realtà e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto;
  • specifiche azioni educative nelle scuole;
  • iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale;
  • portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale;
  • prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Il contributo viene concesso in regime de minimis nella misura massima del:

  • 40% delle spese ammissibili e per un importo massimo di 25 mila euro per quanto riguarda l’allegato A;
  • 100% delle spese ammissibili per quanto riguarda l’allegato B.

Come fare per partecipare ai bandi relativi al commercio equo e solidale dell’Emilia Romagna?

Le  domande di contributo devono essere inviate alla Regione esclusivamente mediante PEC all’indirizzo [email protected] Per il bando relativo all’allegato A la scadenza è fissata al 15 luglio 2019, mentre per quanto riguarda il bando dell’allegato B c’è tempo fino al 10 settembre 2019.

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Scarica il bando dell’allegato A e il bando dell’Allegato B relativi alla L.R. 26/09- artt. 5 e 6.

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