Emilia Romagna: si alla promozione delle diagnosi energetiche!

Nuovo bando a favore dei sistemi di gestione e delle diagnosi energetiche per le piccole e medie imprese emiliane.

La diagnosi energetica è una procedura applicabile a qualsiasi tipo di edificio e consiste nell’individuare gli interventi migliorativi per la gestione del risparmio energetico. Questa valutazione, se svolta in maniera periodica, premette di classificare i vari tipi di interventi da eseguire, in modo da valutare i costi e i benefici della sua realizzazione. La diagnosi energetica può essere svolta anche sui siti produttivi, proprio per raccogliere i dati di consumo e i relativi costi, sulle utenze elettriche, termiche in maniera tale da creare modelli energetici o apportare modifiche capaci di ridurre le spese e garantire una migliore efficienza.

La Regione Emilia Romagna ha indetto un bando volto a promuovere le diagnosi e i sistemi di gestione dell’energia rivolto alle PMI. Si tratta di un vero e proprio programma di finanziamenti che aiuti le imprese a sostenere i costi derivanti da queste operazioni di miglioramento dei propri siti produttivi. Cerchiamo di capire meglio!

Chi può partecipare al bando sulle diagnosi energetiche?

Possono accedere al bando le piccole e medie imprese che al momento della presentazione della domanda abbiano i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente inscritte al Registro delle Imprese da almeno 2 anni;
  • avere il sito produttivo nel territorio emiliano;
  • essere operative, quindi aziende non sottoposte a fallimento, liquidazione o affini;
  • avere il sito produttivo in regola dal punto di vista urbanistico ed edilizio;
  • essere regolari negli obblighi contributivi;
  • non essere state, negli ultimi 3 anni, beneficiarie di altri contributi connessi al Ministero dello Sviluppo economico e dell’ambiente.

Si tratta di elementi fondamentali per accedere alla selezione delle domande, pena la non validità della richiesta.

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Di cosa tratta il bando sulle diagnosi energetiche?

La disponibilità finanziaria dell’intero bando è pari a 2 milioni di euro. Il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione delle diagnosi energetica o del sistema di gestione dell’efficienza. Il finanziamento verrà concesso per il 25% dalla Regione e per la parte restante dallo Stato e riguarderà nello specifico:

  • la spesa relativa alla redazione della diagnosi energetica sul sito produttivo ad opera di un soggetto esperto ed accreditato nell’elenco dei valutatori;
  • i servizi connessi all’applicazione del sistema di risparmio energetico, secondo gli standard internazionali (ISO 50001);
  • il rilascio dei certificati di conformità.

Il contributo non è cumulabile con altri interventi statali ed ha un massimale di 5 mila euro per la diagnosi e 10 mila euro per il sistema, per singolo beneficiario. Inoltre, la società può richiedere fino a due domande che non siano per lo stesso sito produttivo.

Come fare per partecipare al bando sulle diagnosi energetiche?

La domanda può essere presentata online entro il 30 giugno 2017, tramite il sito regionale, utilizzando l’applicativo web Pride. I documenti da allegare sono:

  • modulo della domanda di partecipazione scaricabile dello stesso sito e controfirmato telematicamente dal rappresentante legale dell’impresa, unitamente ai suoi documenti di identità;
  • dichiarazione delle dimensioni aziendali con la presentazione di tutti i siti produttivi o delle imprese eventualmente correlate;
  • rendiconto analitico dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento;
  • relazione tecnico- finanziaria;
  • copia della diagnosi energetica o del sistema energetico realizzato;
  • eventuali fatture dei professionisti coinvolti.

Data la complessità del bando è opportuno rivolgersi a professionisti accreditati per la redazione di documenti energetici di questo tipo e non incorrere in errori.

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Si tratta di una grande opportunità per le piccole e medie imprese che potranno così accedere a miglioramenti produttivi e qualitativi a costi sostenuti. Nota positiva anche per la Regione Emilia Romagna che potrà così dare attuazione ad un programma di qualificazione delle imprese sul proprio territorio che saranno, pertanto, più efficienti e più competitive.

Fonte: Bando

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