Il Psr Emilia Romagna con la sottomisura 10.01.10 pensa alla natura

Un aiuto concreto agli habitat naturali e alle zone protette grazie ai contributi elargiti dalla sottomisura 10.01.10.

Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’importanza della biodiversità e dell’istituzione dei siti natura 2000; mentre la sottomisura 10.01.09 si occupa di specie arboree e arbusti, la sottomisura 10.01.10 si concentra sui prati e le macchie-radure in pianura o in collina. Scopo dei bandi è quello di protezione della biodiversità in pianura dove maggiormente si risente delle pressioni esercitate sugli agro-ecosistemi, favorendo interventi che assicurino il mantenimento e la gestione ideale degli habitat già concretizzati con le passate programmazioni regionali dati gli effetti benefici riscontrati sulla biodiversità e sul paesaggio tradizionali.
I fondi messi a disposizione dal PSR Emilia Romagna per i due bandi sono di 3 milioni di euro, due dei quali destinati a questa sottomisura.

A chi si rivolge?

Il bando è rivolto a:

  • imprenditori agricoli, in forma singola o associata, incluse le cooperative;
  • altri gestori delle superfici agricole, comprese le Proprietà Collettive.

Tutti i potenziali beneficiari devono essere iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole; inoltre all’interno del Fascicolo Aziendale deve essere presente il regolare titolo di conduzione per le superficie di cui si richiede l’aiuto.

Di cosa si tratta

Si tratta di un’operazione di durata ventennale con precisi impegni di mantenimento e gestione sia di ambienti per la flora e la fauna che di ambienti funzionali sotto l’aspetto paesaggistico ed ecologico. All’interno del bando si trovano le tabelle che contengono le caratteristiche strutturali che devono avere gli ambienti oggetto dell’aiuto e l’elenco delle specie ammesse al contributo, nonché tutti gli impegni relativi a prati umidi e macchie – radure.

Il valore del contributo, erogato in regime “de minimis” è così suddiviso:

  • 1.500 euro per ettaro per la gestione di prati umidi su superfici di pianura;
  • 1.000 euro a ettaro per la gestione di complessi macchia – radura su superfici di pianura;
  • 1.000 euro a ettaro per la gestione di ambienti variamente strutturati;
  • 500 euro per ettaro per la gestione di complessi macchia – radura per superfici di collina e di montagna.

Come fare?

Così come per l’altra sottomisura, anche per la 10.01.10 la domanda di aiuto è unica anche se le particelle sono situate in zone di competenza di diversi Servizi Territoriali agricoltura, caccia e pesca regionale. Per poter presentare la domanda bisogna collegarsi al portale AGREA, registrarsi e compilare i moduli entro il 28 febbraio 2017. Le domande verranno selezionate in base a dei criteri specifici che assegneranno dei punteggi; in particolare verrà data priorità per quanto riguarda i criteri territoriali l’appartenenza ai siti Natura 2000, la prevalenza tutela naturalistica, paesaggistica e idrologica.

Preservare la natura da inquinanti, materiali non biodegradabili, diserbanti, concimi chimici, mantenere inalterate zone di alto valore ambientale ed ecologico è un aiuto che possiamo dare alla Natura dopo tutto lo sfacelo a cui l’abbiamo sottoposta in questi ultimi 50 anni. Avere un aiuto concreto è possibile grazie al PSR Emilia Romagna, consulta uno specialista in materia e presenta la tua domanda.

Fonte: Bando sottomisura 10.01.10

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