POR FESR Emilia Romagna Asse 3: nuovo bando per il sostegno agli investimenti nel settore del commercio al dettaglio

Obiettivo del bando è Promuovere e sostenere l’innovazione del commercio al dettaglio regionale, accrescendo al contempo la competitività delle imprese attive nel settore, anche nell’ottica di una maggiore attrattiva turistica del territorio.

Sintesi bando POR FESR Emilia Romagna – Azione 3.3.2 e 3.3.4

Area geografica: Emilia Romagna

Settore: commercio

Dotazione finanziaria: 3 milioni di euro

Obiettivo: promuovere e sostenere l’innovazione nel settore del commercio al dettaglio regionale

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: interventi per l’innovazione gestionale dei sistemi di vendita e di servizio con l’utilizzo di nuove e più moderne tecnologie digitali

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a sportello

Scadenza: 11 luglio 2019

Approfondimento Bando

Il bando a sostegno del settore del commercio al dettaglio recentemente diramato dalla Regione Emilia Romagna, contribuisce alla crescita e alla valorizzazione delle imprese, sia individuali che societarie, operanti in uno degli ambiti più diffusi nel settore delle vendite, ovverosia il commercio al dettaglio. Consapevole di quanto l’innovazione in chiave digitale di detto settore possa accrescere le potenzialità turistiche ed economiche del territorio, la Regione ha stanziato delle risorse finanziarie destinate alle attività di commercio al dettaglio che effettueranno investimenti volti ad introdurre nel proprio sistema di vendita nuove e più moderne tecnologie digitali.

Chi sono i beneficiari dell’Asse 3 del POR FESR Emilia Romagna?

Possono presentare domanda di contributo le imprese individuali, le società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e le società consortili, che risultano essere in possesso dei seguenti requisiti:

    1. devono operare in uno dei settori dell’attività economica rientranti nella Sezione G, Divisione 47 dei settori di attività economica ATECO 2007, esclusi i seguenti settori:
      • 47.11.1 “Ipermercati”;
      • 47.11.2 “Supermercati”;
      • 47.3 “Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione”;
      • 47.8 “Commercio al dettaglio ambulante”;
      • 47.9 “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati”.
    2. devono esercitare una attività commerciale al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato secondo la normativa vigente;
    3. devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese territorialmente competente;
    4. devono avere le caratteristiche di micro e PMI;
    5. non devono essere sottoposte a procedure fallimentari o concorsuali;
    6. i soci o coloro che rivestono un incarico all’interno dell’impresa non devono essere destinatari di provvedimenti di decadenza, sospensione o divieto di cui all’art. 67 del D. Lgs  n. 159/2011, né avere riportato condanna per uno dei reati previsti dall’art. 51, comma 3 bis, del codice di procedura penale.
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Quali sono le spese ammissibili dell’Asse 3 del POR FESR Emilia Romagna?

Le spese ammissibili al presente bando, che devono essere pertinenti e correlate all’esercizio dell’attività, sono le seguenti:

  • acquisto di dotazioni informatiche ed attrezzature tecnologiche innovative;
  • acquisto di servizi di cloud computing e di licenze;
  • acquisto di materiali per l’arredo e l’allestimento dei locali, incluse le opere murarie, edili ed impiantistiche (tali costi sono tuttavia ammessi nella misura massima del 20% dell’importo delle spese previste nei due precedenti punti);
  • sponsorizzazione dell’attività sui canali web (tali spese sono ammesse nella misura massima del 10% delle spese previste nei precedenti tre punti);
  • acquisizione di servizi di consulenza strettamente collegati ai progetti o richiesti per la presentazione delle domande (tali spese sono ammesse nella misura massima del 10% della somma delle spese previste nei primi tre punti).

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Gli investimenti per i quali viene presentata domanda di contributo devono avere un importo minimo di 10 mila euro, IVA esclusa. L’agevolazione concessa attraverso il presente bando consiste nella erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ritenute ammissibili. L’ammontare del contributo sarà aumentato del 5% se sussiste una di queste condizioni:

  1. il progetto finanziato dimostra di produrre un incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile;
  2. l’impresa beneficiaria dell’aiuto è caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile o giovanile;
  3. i soggetti proponenti, che hanno un fatturato annuo pari o maggiore a 2 milioni di euro, risultano in possesso del rating di legalità previsto dal D.L. n. 1/2012;
  4. l’attività commerciale svolta dal proponente rientra in uno dei settori di attività economica ATECO 2007 individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Emilia Romagna (S3).
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Un ulteriore incremento del 5% è previsto se le imprese proponenti sono localizzate in aree montane o in zone dell’Emilia Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di Stato approvata con Decisione della Commissione Europea (allegato C del bando).

Il contributo concedibile, anche in presenza delle situazioni che danno diritto all’applicazione di premialità, non può comunque superare la soglia di 50 mila euro.

Come partecipare al bando dell’Asse 3 del POR FESR Emilia Romagna?

La domanda di contributo dovrà essere compilata e inviata solo per via telematica, attraverso l’applicazione “SFINGE 2020” entro, e non oltre, l’11 luglio 2019.

Scarica il bando dell’azione 3.3.2 e 3.3.4 del POR FESR Emilia Romagna 2014-2020.

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