Finanziamenti a fondo perduto: il Friuli Venezia Giulia stimola la creazione di nuove imprese femminili

Sono due le caratteristiche per accedere ai finanziamenti: essere una nuova impresa ed essere un’azienda gestita da donne. Ecco come la Regione stimola l’imprenditoria femminile.

Cinque sono i settori che riceveranno un supporto economico per mettere in moto l’economia del Friuli Venezia Giulia: artigianato, industria, commercio, turismo e servizi, e dovranno essere tutte imprese gestite da donne. Infatti la vera protagonista della manovra promossa dalle Camere di Commercio su base provinciale, ai sensi della legge regionale 11/20011, è l’imprenditoria femminile.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’importante evoluzione della società e sempre più donne riescono a districarsi dal ruolo di madre-moglie, ricoprendo posizioni rilevanti all’interno di un’azienda o diventando libere professioniste. Secondo alcuni dati dell’Istat, in Italia, ci sono quasi 700 mila donne imprenditrici, cioè il 26% degli imprenditori totali. Ma si può fare di più. Proprio su queste basi, il Friuli Venezia Giulia mette a disposizione nuovi contribuiti economici per sposare a pieno il concetto di pari opportunità. Lo scopo è, quindi, sostenere le nuove imprese gestite da donne.

Chi sono i destinatari dei finanziamenti mirati alla creazione di nuove imprese femminili?

Come abbiamo già detto sono due le caratteristiche che i beneficiari devono avere per poter accedere al sostegno economico: essere un’impresa femminile ed essere una realtà aziendale nata recentemente.

Sono considerate nuove, le aziende create da meno di 3 anni dalla data di presentazione della domanda. Non rientrano in questa categoria le imprese le cui quote di maggioranza sono gestite da altre società o le aziende nate dalla fusione, scissione o conferimento di imprese già esistenti.

Parliamo, invece, di impresa femminile quando in una società le donne hanno la maggioranza delle quote azionarie. In particolare, le caratteristiche all’interno dell’azienda devono essere le seguenti:

  • in un’azienda cooperativa, la maggior parte dei soci deve essere rappresentata da donne;
  • in un’impresa individuale, il titolare deve essere donna;
  • in una società in accomandita semplice, la figura di accomandatario deve essere ricoperta da una donna;
  • in una società in nome collettivo, il socio donna deve essere anche il legale dell’azienda.
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Soltanto quando la piccola e media impresa ha le caratteristiche elencate sopra, con sede legale (oppure un settore d’investimento) in Friuli Venezia Giulia, può partecipare alla manovra caldeggiata dalla Regione.

A cosa si riferiscono i finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile?

Gli aiuti messi a disposizione dalla regione ammontano a 1 milione e mezzo di euro, da ripartire su tutto il territorio provinciale. Ogni progetto imprenditoriale deve prevedere un importo di almeno 5 mila euro per le spese ammissibili. Inoltre, un’azienda può ricevere un contributo minimo di 2,5 mila euro e uno massimo di 30 mila euro. Tuttavia, l’intensità del finanziamento corrisponde al 50% dei costi sostenuti dalle imprese.

Sono considerate ammissibili, le spese sostenute sia prima che dopo la data di presentazione della domanda, purché siano strettamente collegate alla realizzazione del progetto imprenditoriale. Rientrano in questa categoria, quattro macro voci, cioè:

  • spese per l’acquisto o la locazione di impianti specifici, macchinari, automezzi, strumenti, attrezzature, sistemi di sicurezza e tutti quei costi sostenuti per affrontare un investimento;
  • spese per la costituzione, come ad esempio le spese notarili e i costi affrontati per la realizzazione del business plan;
  • spese di primo impianto che prevedono la ristrutturazione dei locali, la realizzazione del sito internet, la locazione dei locali o l’avvio di attività in franchising;
  • spese per microcredito. Tali costi sono finanziabili soltanto nel caso in cui il beneficiario sia una microimpresa, abbia effettuato spese d’istruttoria per ottenere garanzie oppure oneri finanziari generati da interessi passivi.

Come richiedere i finanziamenti destinati alla nascita di imprese femminili?

C’è tempo fino al 28 novembre 2017 per presentare la domanda. I beneficiari devono richiedere il contributo presso la Camera di Commercio corrispondente alla propria provincia di appartenenza. Naturalmente, i costi sostenuti devono essere certificati da un’apposita documentazione.

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Il connubio donna-impresa viene spesso ostacolato dalle scarse risorse finanziarie. L’imprenditoria femminile deve quindi fare i conti non soltanto con i vincoli che ogni donna deve superare quotidianamente, come ad esempio conciliare l’aspirazione professionale con la vita familiare, ma anche far fronte a diverse limitazioni economiche. Molto spesso, appunto, le donne sono frenate dal creare un’attività imprenditoriale perché non dispongono della giusta somma di denaro.
I sostegni ai progetti imprenditoriali promossi dal Friuli Venezia Giulia hanno l’obiettivo, dunque, di superare queste barriere e far fiorire le imprese gestite da donne.

Se sei un’imprenditrice o hai voglia di realizzare i tuoi sogni manageriali, non perdere quest’occasione. Consulta un professionista del settore e prepara la tua domanda.

Approfondisci l’avviso sui finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile.

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