Produzione e tecnologia nelle imprese, al via il bando per l’emissione di voucher digitali I4.0 in Lombardia

Da Milano a Como, da Pavia a Mantova. Su tutto il territorio lombardo, la Regione vuole promuovere l’utilizzo di strumenti digitali tra le imprese. Concessi contributi per finanziare progetti, nati tra le imprese, che uniscono il mondo produttivo e quello tecnologico.
 

Sintesi bando Voucher digitali I4.0 – Misura A 2018

Area geografica: Lombardia

Settore: innovazione

Dotazione finanziaria: € 1.605.000

Obiettivo: promuovere la cultura digitale e la cooperazione tra imprese per presentare progetti in cui si evincano i benefici degli strumenti digitali

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: spese per consulenza, formazione in ambito digitale e acquisto di sistemi informatici

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto (voucher)

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 29 ottobre 2018

Approfondimento bando

È difficile pensare che le aziende oggi possano sviluppare il proprio core business senza utilizzare gli strumenti offerti dal settore digitale. Stiamo vivendo, infatti, un vero e proprio boom dell’industria 4.0, che ha introdotto il nuovo paradigma tecnologico e produttivo. Su questa linea, la Lombardia intende promuovere la cultura e la pratica del digitale soprattutto tra le MPMI pubblicando il Bando Voucher Digitali I4.0. Si tratta di un’iniziativa che vuole non soltanto sviluppare tra le aziende l’utilizzo degli strumenti digitali ma anche favorire, in una logica di filiera, la condivisione, cooperazione e collaborazione tra le diverse imprese, che insieme operano per realizzare progetti in cui si evince connubio tra mondo produttivo e tecnologico. In sostanza, quindi, la Regione finanzia, tramite l’emissione di voucher, progetti realizzati da diverse imprese, che introducono nel loro comparto produttivo strumenti tecnologici e innovativi. Le tecnologie digitali dettagliate dal bando sono divise in due elenchi:

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Elenco 1 – Utilizzo delle seguenti tecnologie:

  • soluzioni per la manifattura avanzata;
  • manifattura additiva;
  • realtà aumentata e virtual reality;
  • simulazione;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • Industrial Internet e IoT;
  • cloud;
  • cybersicurezza e business continuity;
  • big data e analytics.

Elenco 2 – Altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1 che possono essere oggetto esclusivamente dei servizi di consulenza:

  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.);
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • RFID, barcode, sistemi di tracking;
  • system integration applicata all’automazione dei processi.

A chi si rivolge il bando sui voucher digitali?

Abbiamo detto che l’obiettivo del bando è promuovere anche la cooperazione tra diverse realtà, seguendo l’ottica di filiera. Quindi, possono accedere ai voucher le aggregazioni di imprese (da 3 a 20 aziende) o il soggetto proponente, cioè un’organizzazione che propone un progetto e invita le altre aziende ad aderire.

Le aziende, in particolare, devono essere micro o PMI con i seguenti requisiti:

  1. sede legale o unità locale in Lombardia;
  2. iscrizione al registro delle imprese;
  3. non essere in stato di difficoltà;
  4. nessuna causa di divieto, di decadenza o sospensione in materia di documentazione antimafia per gli amministratori, i legali rappresentanti e i soci.

Quali sono le spese ammissibili del bando sui voucher digitali?

Le spese ammissibili riguardano:

  • spese per consulenza, che deve essere erogata dal fornitore dei servizi, dove per fornitore s’intende la figura che coordina tutte le attività del progetto;
  • spese per la formazione, erogata o dal fornitore dei servizi oppure da altri soggetti. La formazione riguarda l’approfondimento e lo studio di alcuni settore tecnologici, come le soluzioni per la manifattura avanzata, i big data e analytics, i sistemi di e-commerce, la geolocalizzazione e le tecnologie per l’in-store customer experience;
  • spese per l’acquisto di attrezzature e programmi informatici da impiegare nella realizzazione del progetto. In questo caso, i costi non devono superare il 50% delle spese ammissibili totali.
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I costi ammissibili devono essere sostenuti fino a un massimo di 12 mesi dalla data in cui viene pubblicata la graduatoria. Per evitare di essere esclusi dal bando, i beneficiari devono specificare, nella domanda, l’ambito di riferimento tra tutti i settori economici (manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura).

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Ogni azienda potrà ricevere un solo voucher, che viene concesso direttamente all’azienda di riferimento, la quale però deve partecipare a un progetto in cooperazione con le altre realtà imprenditoriali. Il contributo viene assegnato in relazione alle spese presentate da ogni singola azienda, che devono prevedere un investimento minimo di 5 mila euro e massimo di 15 mila euro.

Il sostegno economico corrisponde al 70% dei costi totali ammissibili fino a un massimo di 15 mila euro. Parliamo di contributi che vengono distribuiti soltanto quando il progetto sarà terminato a seguito della documentazione delle spese realmente sostenute.

Come presentare la domanda del bando che assegna voucher digitali?

I beneficiari dei voucher devono inoltrare la loro richiesta esclusivamente per via telematica, con firma digitale, accedendo al portale delle Camere di Commercio Lombarde entro il 29 ottobre 2018.

Scarica il bando della misura A 2018 Voucher digitali I4.0.