Lombardia, riaperto sportello per concedere contributi per le vittime di estorsione

Contrastare la criminalità organizzata e diffondere il valore della legalità, supportando chi ha subito danni alla propria attività economica. Ecco gli obiettivi del bando disponibile fino a esaurimento risorse.

Sintesi bando a favore delle vittime di reato di usura o di estorsione

Area geografica: Lombardia

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: 120 mila euro

Obiettivo: sostenere iniziative mirate a contrastare il fenomeno dell’usura e dell’estorsione e di solidarietà alle vittime di questi reati

Beneficiari: imprenditori vittime di estorsione o usura

Spese ammissibili: acquisto macchinari, impianti, attrezzature e sistemi hardware e software

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: non specificata

Approfondimento Bando

Mettere in campo azioni concrete per contrastare la criminalità organizzata e diffondere la cultura della legalità, intesa come unico strumento di sviluppo territoriale. Questi gli obiettivi del bando – riaperto recentemente – promosso dalla Regione Lombardia per contrastare il fenomeno dell’usura e dell’estorsione, supportando le vittime di questi reati. La Regione lancia nuovi contributi per aiutare chi ha subito danni a riprendere la propria attività economica o rilanciarne una nuova.

Chi può accedere ai contributi destinati alle vittime di estorsione?

Come abbiamo già precisato, i contributi sono concessi per sostenere i titolari di un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale e in generale economica, vittime dei reati di estorsione e usura. Per accedere al bando, i beneficiari devono:

  1. avere una sede legale e/o operativa in Lombardia, oppure possedere una Partiva Iva o Codice Fiscale nel caso in cui l’attività svolta sia domiciliata nel territorio;
  2. risultare “persone offese” nel procedimento penale e dunque vittime di estorsione o usura;
  3. avere un’autocertificazione che dichiari la volontà di riprendere la propria attività o avviarne una nuova;
  4. non avere già beneficiato in precedenza dei contributi concessi dallo stesso bando.
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Quali sono le spese ammissibili per accedere ai contributi per le vittime di estorsione?

I soggetti che vogliono accedere ai contributi devono presentare un programma di rilancio o avvio dell’attività economica, specificando il profilo dell’attività (la struttura organizzativa, il mercato di riferimento, l’assetto produttivo e così via), le spese di investimento e la quantificazione del danno subito.

Le spese ammissibili, che naturalmente devono essere attinenti al programma di rilancio, e quindi sono esclusi eventuali debiti contratti in precedenza, sono:

  • costi per l’acquisto di dispositivi, impianti, macchinari e attrezzature varie;
  • costi per l’acquisto di sistemi hardware e software.
  • Sono escluse invece le seguenti voci:
  • costi per la manutenzione;
  • spese relative alla registrazione, imposte e tasse;
  • spese per lavori in economia;
  • costi per installare giochi d’azzardo.

Ogni programma di rilancio o avvio deve essere concluso entro 2 anni dalla data in cui si riceve il contributo economico.

Intensità e massimali di spesa

Il contributo concesso per le vittime di estorsione e usura rappresenta un indennizzo parziale dei danni subiti ed è costituito da un fondo perduto. L’importo massimo attribuito per ogni programma di avvio/rilancio dell’attività economica è pari a 20 mila euro e sarà erogato dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Come presentare la domanda per accedere ai contributi concessi alle vittime di estorsione?

Il bando è disponibile fino a esaurimento delle risorse. Per accedere ai contributi, i beneficiari devono compilare la domanda di partecipazione e inviarla, scegliendo una delle 3 modalità:

  1. tramite Pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo: [email protected];
  2. servizio postale, inviando una raccomandata A/R;
  3. consegna a mano al Protocollo Generale della Giunta Regionale della Lombardia a Milano oppure ai vari sportelli delle sedi territoriali regionali.
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Scarica il bando che mette a disposizione contributi per le vittime di estorsione.

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