Marche: contributo a fondo perduto per sostenere le imprese artigiane regionali

Con la legge regionale 20/2003 interventi a sostegno dell’artigianato non solo per favorire la crescita e la qualificazione dell’apparato produttivo regionale ma anche per tutelare le attività dell’artigianato artistico tradizionale.

Sintesi bando Marche L.R. 20/2003

Area geografica: Marche

Settore: artigianato

Dotazione finanziaria: 850 mila euro

Obiettivo: sostenere e tutelare le attività dell’artigianato tradizionale regionale

Beneficiari: imprese

Spese ammissibili: acquisto di macchinari e attrezzature, ammodernamento e ristrutturazione, commercializzazione prodotti

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 15 luglio 2019

Approfondimento bando

L’articolo 14 della Legge Regionale 20/2003 “Contributi per lo sviluppo” Comma 1 lettere a),c), g) e a)c)g) in modalità integrata riguarda i contributi per lo sviluppo delle produzioni artistiche, tradizionali e tipiche dell’artigianato regionale. Una legge pensata per favorire lo sviluppo, la valorizzazione e la promozione dell’artigianato che negli ultimi anni fa fatica a continuare la propria strada.

Chi sono i beneficiari dei contributi per le imprese artigiane marchigiane?

I soggetti beneficiari sono:

  • le imprese artigiane, singole, o associate che svolgono le attività artistiche previste dall’allegato A;
  • imprese associate (consorzi con almeno tre imprese artigiane appartenenti al settore artistico), associazioni temporanee di Impresa (ATI) e reti di impresa costituite tra imprese del settore dell’artigianato artistico tipico e tradizionale regolarmente costituite ai sensi della legislazione vigente. I Consorzi, le ATI e le reti d’impresa possono presentare domanda esclusivamente per gli interventi di cui alla lettera g).
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Quali sono le spese ammissibili relativi ai contributi per lo sviluppo delle imprese artigiane marchigiane?

Le spese ritenute ammissibili sono quelle relative a:

  1. comma 1 lettera a): opere murarie ed accessorie (impianti idrotermosanitari, elettrici, areazione, antincendio, climatizzazione, aspirazione, antifurto e di tutti gli impianti a rete). Spesa minima ammissibile 5 mila euro;
  2. comma 1 lettera c): acquisto di macchinari nuovi e recupero di macchinari e attrezzature non reperibili sul mercato (cioè quelli la cui fabbricazione è antecedente al 1980) e brevetti. Spesa minima ammissibile mille euro;
  3. comma 1 lettera g): partecipazione a fiere/mercati riferite al solo costo per l’acquisto degli spazi e allestimento degli stand esclusivamente forniti dall’ente fiera ospitante (sono escluse le spese di viaggio, vitto, alloggio, hostess e acquisto spazi pubblicitari); pubblicità aziendale riferite esclusivamente alla progettazione di brochure, dépliant, locandine, cartellonistica, manifesti, cataloghi (sono escluse le spese per la stampa / e diffusione); realizzazione di siti internet e loro aggiornamento; progetti riferiti al commercio elettronico; pubblicizzazione su testate giornalistiche radiofoniche e televisive. Spesa minima ammissibile 5 mila euro per le imprese singole e 10 mila euro per i Consorzi, ATI, Rete di imprese;

Intensità d’aiuto e massimali di spesa

I contributi per gli interventi sono concessi:

  • nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e fino ad un massimo di 25 mila euro per la lettera a) e c); 15 mila euro per le imprese lettera g) e 20 mila euro per i consorzi lettera g);
  • nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e fino ad un massimo di 10 mila euro per i progetti in modalità integrata.

Come fare per ottenere i contributi per le imprese artigiane marchigiane?

La domanda deve essere stampata in formato PDF/A, firmata digitalmente e inoltrata via PEC a [email protected] entro il 15 luglio 2019.

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Scarica il bando della L.R 20/2003 della Regione Marche.

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