Agevolazioni MISE per l’artigianato digitale: le modalità di richiesta

AGGIORNAMENTO

Il Mise ha prorogato i termini per la presentazione della domanda al 04 maggio 2017. Vedi proroga

MISE: nuovo bando per finanziare l’artigianato digitale

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) nel Decreto del 27 settembre 2016 ha indicato i termini e le modalità per la richiesta di agevolazioni per l’artigianato digitale. Il presente bando si rivolge alle aggregazioni di imprese che vogliono innovare creando nuovi centri di artigianato digitale dove si svolgono attività di ricerca e di sviluppo.

I Beneficiari ed i programmi ammissibili

Il Bando per accedere alle agevolazioni nei settori dell’artigianato digitale e nella manifattura sostenibile è rivolto alle Reti di Imprese, e cioè:

  • associazioni temporanee di imprese (ATI);
  • raggruppamento Temporaneo di imprese (RTI);
  • contratti di Rete.

Si tratta di Consorzi costituiti da almeno cinque imprese e, tra queste, deve esserci almeno una percentuale non inferiore al 50% di microimprese.
Per poter partecipare alla selezione le Reti di Imprese non devono essere sottoposte a procedure concorsuali e a liquidazione volontaria, ed inoltre devono rispettare le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica.

Programmi ammissibili

All’interno del Decreto finalizzato allo sviluppo dell’artigianato digitale, il MISE elenca una serie di programmi considerati ammissibili:

  • creazione di centri per l’artigianato digitale dove si sviluppano nuovi software e hardware, che siano in grado di migliorare la fabbricazione digitale così da facilitare la competitività delle microimprese;
  • creazione di spazi adibiti alla modellizzazione ed alla stampa 3D, al taglio laser ed alla fresatura a controllo numerico;
  • collaborazione con le Università e gli Istituti di Ricerca pubblici per attività di ricerca e di sviluppo nel campo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile.

Modalità di erogazione delle agevolazioni

L’ammontare delle spese considerate ammissibili non devono assolutamente essere inferiori a 100 mila euro e non possono superare l’importo degli 800 mila euro. Le agevolazioni verranno erogate direttamente dal MISE, in non più di quattro quote a fronte di spese certificate che devono coprire almeno il 25% dell’importo accettato, esclusa la quota a saldo. Si tratta di un finanziamento a tasso zero che copre il 70 % delle spese considerate ammissibili; la sovvenzione “parzialmente rimborsabile” dovrà essere resa dal richiedente nella misura del 50%, mentre il 20% delle spese ammissibili è un contributo a fondo perduto e non dovrà, quindi, essere restituito.
Per ottenere i rimborsi i pagamenti dovranno contenere la dicitura “Costo sostenuto ai sensi del Decreto MISE 17 febbraio 2015” e l’erogazione dell’importo arriverà solamente dopo la verifica della regolarità contributiva (DURC) del beneficiario.

Come presentare la domanda

Le Reti di Imprese devono presentare una richiesta tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo [email protected] entro il 31 marzo 2017.
Il modello di domanda prevede la compilazione e la sottoscrizione di otto allegati da parte del richiedente; nella prima parte verranno inseriti i dati del richiedente (legale rappresentante) ed i dati relativi all’impresa mentre nella seconda si dovrà scrivere il numero del provvedimento di concessione e l’importo dell’agevolazione erogata dal MISE e l’ammontare delle spese ritenute ammissibili.

Nell’Allegato 1 devono essere indicate precisamente le spese sostenute direttamente dal Consorzio o dalla Rete d’Impresa per strumenti ed attrezzature, hardware e software, consulenze tecniche e personale impiegato per le attività di ricerca e sviluppo.
Inoltre il beneficiario per poter ottenere la concessione delle agevolazioni deve allegare:

  • la copia dei titoli di spesa;
  • estratto del conto corrente utilizzato per pagare le spese;
  • indicazione dei costi sostenuti per ogni singola spesa;
  • elenco del personale impiegato per la ricerca e lo sviluppo.

Negli Allegati 2 e 3 dovranno essere inseriti i dati relativi alle singole spese sostenute (categoria di spesa, importo, fornitore e fattura) e l’elenco del personale dipendente (dati anagrafici e importo mensile della busta paga).
L’Allegato n° 4 è riservato alla stesura della Relazione Finale sulla realizzazione del programma di intervento nell’ambito dell’artigianato digitale e nella manifattura sostenibile. Gli altri allegati sono dedicati all’identificazione dei beni oggetto di agevolazione ed alla sottoscrizione del Contratto fideiussorio per l’anticipo della prima quota delle agevolazioni concesse dal MISE.

Info: Decreto ministeriale 21 giugno 2016

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