Bando Ismea 2017: mutui agevolati per i giovani che vogliono avviare una nuova attività agricola

AGGIORNAMENTO

l’ISMEA ha disposto una proroga per la presentazione delle domande esclusivamente per i Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016 (lotto 3). Leggi la proroga

 

Il nuovo bando mira ad incentivare le iniziative da parte di giovani imprenditori agricoli, attraverso uno stanziamento di 65 milioni di euro ed un’offerta per i soggetti con età compresa tra i 18 ed i 40 anni.

In questo periodo risulta davvero molto difficile avviare un’impresa di qualsiasi tipo senza ricorrere al credito bancario: sono pochissime le persone che possono infatti permettersi di acquistare un’attività interamente con capitale proprio.

Uno dei problemi più ricorrenti in questo senso non è solo quello relativo alla concessione di prestiti e di mutui da parte delle banche, un problema che pure esiste e si fa sentire, ma quanto delle condizioni che vengono applicate sui crediti concessi da parte dei vari istituti di credito.

L’atteggiamento da parte di queste società è sempre quello di chi ha il coltello dalla parte del manico e può quindi “imporre” condizioni non ottimali, soprattutto ai clienti che hanno una stretta necessità di ottenere un prestito.

Come avevamo già spiegato nell’articolo relativo al bando Ismea 2016, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ISMEA, è un ente pubblico che aiuta i giovani ad insediarsi nel settore agricolo; per il 2017 ISMEA ribadisce gli aiuti già concessi l’anno scorso con un nuovo bando.

A chi è rivolto il bando Ismea 2017?

Destinatari dei finanziamenti sono i giovani agricoltori compresi tra i 18 e 40 anni di età che per la prima volta si insediamo come capi d’azienda in un’impresa agricola. I soggetti interessati devono possedere la cittadinanza presso uno degli Stati facenti parte dell’Unione Europea, oltre che essere naturalmente residenti in Italia.

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Gli altri requisiti richiesti sono uno dei seguenti:

  • il possesso di una laurea o di un diploma di maturità di indirizzo agrario;
  • un’esperienza di lavoro di almeno due anni come lavoratore agricolo o come coadiuvante familiare;
  • attestato di frequenza a corsi di formazione professionale in campo agricolo.

In caso di impresa individuale il soggetto richiedente, entro 3 mesi dall’accettazione della domanda deve ottenere la partita IVA in campo agricolo, iscriversi al registro delle imprese della Camera di Commercio e al regime previdenziale agricolo. Situazione leggermente diversa se, invece, si parla di società: al momento della domanda, infatti, la società deve già:

  • essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
  • essere titolare di partita IVA in campo agricolo;
  • essere riconosciuta come “società agricola” nella ragione sociale o nella denominazione sociale;
  • avere la maggioranza assoluta dei soci di età compresa tra i 18 e i 40 anni;
  • essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 e i 40 anni;

Entro 3 mesi dalla data di accettazione della domanda il richiedente deve diventare il responsabile e il rappresentante legale della società e deve essere iscritto al regime previdenziale agricolo.

Ad essere esclusi saranno i soggetti che, tra gli altri, avranno già avviato un’impresa agricola in tutte le forme o che mirano ad ottenere i vantaggi del bando per sostituire aziende già esistenti in difficoltà, oltre che naturalmente coloro che avranno presentato la domanda in maniera errata.

Di cosa tratta il bando Ismea 2017?

Le agevolazioni previste dal bando consistono in un contributo per l’avvio di una nuova attività in campo agricolo, con un’erogazione che può essere effettuata al 60% fino alla chiusura del periodo di preammortamento ed al 40% alla corretta attuazione del piano aziendale presentato. Le spese che potranno essere oggetto delle agevolazioni saranno quelle strettamente riguardanti il primo acquisto di un’azienda agricola o l’avvio di una nuova attività nel settore.

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Gli importi stanziati si dividono in tre fasce che coprono le diverse localizzazioni geografiche:

  • il lotto 1 riguarda Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta ed è dotato di uno stanziamento di 30 milioni di euro;
  • il lotto 2 comprende Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna e Molise. Anche in questo caso la dotazione è pari a euro 30 milioni di euro;
  • Il lotto 3 è comprensivo dei Comuni inclusi negli allegati 1 e 2 del D.L 17 ottobre 2016, poi convertito nel n. 229 del 15 dicembre 2016. L’importo stanziato per questo specifico lotto è pari a euro 5 milioni di euro.

La spesa ammissibile coperta da agevolazioni può arrivare ad un massimo di euro 70 mila euro per ogni progetto ammesso.

Come fare per partecipare al bando Ismea 2017?

Per presentare la domanda occorre compilare il modulo secondo le modalità indicate nel sito Ismea. La domanda potrà essere presentata fino al 12 maggio 2017.

Non possiamo quindi che consigliare a chi si accinge ad avviare una nuova attività agricola di consultare un professionista e inviare al più presto la domanda.

Fonte: Bando

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