Bando Sme Instrument, nuovi fondi per rendere le piccole e medie imprese competitive sul mercato internazionale

Fondi concreti e servizi che fungono da supporto. Sono questi i due strumenti centrali del nuovo bando, gestito dalla Commissione europea, per stimolare le aziende a creare progetti innovativi che possano renderle competitive anche a livello mondiale.

Sviluppo, crescita e internazionalizzazione. Sono queste le tre parole chiave del bando Sme Instrument, rivolto alle piccole e medie imprese, che vogliono investire su processi di innovazione.

Per essere competitiva, soprattutto sul mercato mondiale, un’azienda deve costantemente modernizzarsi e apportare un certo grado di cambiamento sia da un punto di vista di vendita dei prodotti, che devono essere rinnovati in base alle esigenze del mercato, sia da un punto di vista strutturale e organizzativo. Il nuovo avviso risponde, dunque, alle esigenze delle imprese che intendono presentare delle valide idee in diversi ambiti: innovare prodotti, cambiare le fasi di processo e di servizio, rafforzare il concept aziendale e modificare il business model.

Di cosa tratta il nuovo bando Sme Instrument?

Parliamo di un avviso gestito a livello europeo dall’Agenzia Esecutiva EASME, cioè da un ente che si occupa di monitorare le piccole e medie imprese. Il programma si svolge in tre fasi, ma le scadenze per ogni tappa, durante l’arco temporale di un anno, sono ben quattro. I candidati possono presentare liberamente le loro proposte e decidere a quale scadenza far riferimento.

  • Prima fase, valutazione dell’idea e della fattibilità

La prima fase del bando prevede la valutazione tecnica del progetto aziendale e la fattibilità della business idea. In sostanza, dunque, i candidati devono fornire un elaborato standard di 10 pagine in cui spiegano la loro proposta, focalizzando l’attenzione sulla valutazione del rischio, sulle strategie di marketing e di commercializzazione che intendono mettere in atto, sulla ricerca di eventuali partner e sponsor, con tutte le informazioni provenienti dal Business Plan I. Il risultato di questa prima fase è la realizzazione di un Business Plan I: che, sulla base dei risultati dello studio di fattibilità, elenchi non soltanto il motivo per cui si vuole realizzare una determinata idea, ma come concretizzarla, quali sono i costi, i ricavi e naturalmente quali sono le previsioni di vendita.

Leggi anche:  PO FEAMP Toscana, nuovo bando per migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci

Per questa prima fase, la Commissione europea mette a disposizione un contributo forfettario di massimo 50 mila euro a progetto (che deve durare massimo 6 mesi) ed offre un servizio di Mentoring e Coaching all’azienda vincitrice. Si tratta di un supporto totalmente gratuito, costituito con tre giornate di formazione, in cui ha l’azienda ha la possibilità di partecipare, affrontando temi in ambito gestionale e manageriale. Lo scopo è naturalmente rafforzare questi aspetti e rendere sempre più competitiva l’impresa.

  • Seconda fase, dimostrazione e marketing replication

Le piccole e medie imprese che hanno realizzato il business plan I: durante la prima fase del Sme Instrument (oppure per mezzo di altre forme di finanziamento), possono accedere alla seconda fase del bando. In questa seconda tappa, le aziende, sempre attraverso un modello standard di 13 pagine, devono elencare come intendono sviluppare il prototipo su scala industriale, quali sono i punti di forza e come intendono commercializzare la loro idea innovativa. Il risultato deve essere la realizzazione di un Business Plan III in cui si spiegano le azioni che le PMI intendono fare per commercializzare l’idea innovativa.

Per questa seconda tappa del bando, la Commissione offre un co-finanziamento pari al 70%, cioè un contributo economico che va dai 500 mila euro ai 2,5 milioni di euro. I progetti devono avere una durata di 12-24 mesi. Anche in questo caso, la Commissione organizza delle giornate di formazione, di 12 giorni, per l’azienda vincitrice che intende rafforzare aspetti manageriali e gestionali.

  • Terza fase, commercializzazione

Prima l’idea, poi la realizzazione della stessa e infine la commercializzazione. La terza fase del progetto prevede, appunto, una serie di soluzione per far sì che le aziende possano entrare in contatto con figure esterne, come i finanziatori, che concedano loro un capitale privato.

Leggi anche:  PSR Sardegna, sì alla bioeconomia per le aziende forestali grazie all’intervento 8.6.1

In quest’ultima fase, a differenza delle prime due, la Commissione non prevede l’erogazione di un importo monetario, ma accompagna le aziende, tramite dei servizi di supporto, ad entrare in contatto con il finanziamento privato. Si tratta, quindi, di un percorso in cui le imprese devono rafforzare metodologie e tecniche per ottenere degli aiuti da figure esterne come, ad esempio, i business angels (persone che finanziano progetti portando, oltre il capitale, anche la loro conoscenza e competenza), ed ottenere così dei nuovi contributi economici.

Chi sono i beneficiari del bando Sme Instrument?

I beneficiari del bando, come abbiamo già detto, sono le piccole e medie imprese. In particolare, le aziende possono partecipare singolarmente o tramite consorzio, ma devono essere costituite sempre come PMI negli stati membri europei. Le startup non sono escluse a priori e, dunque, le loro proposte vengono prese in analisi. È bene sottolineare, però, che l’obiettivo del bando non è stimolare la costituzione di una nuova realtà economica, ma rafforzare determinati aspetti di un’azienda già costituita.

Per quanto riguarda, invece, la tipologia di progetti da presentare, il bando non determina dei requisiti specifici, ma fornisce tre caratteristiche generali che tale idee devono avere: innovazione, orientamento al mercato e internazionalizzazione.

Come partecipare al bando Sme Instrument?

Abbiamo già detto che le scadenze, per ogni fase, in un anno, sono quattro. Ecco nel dettaglio tali date.

Anno 2018

  • Fase I: 8 febbraio, 3 maggio, 5 settembre, 7 novembre;
  • Fase II: 10 gennaio, 14 marzo, 23 maggio, 10 ottobre.

Anno 2019

  • Fase I: 13 febbraio, 7 maggio, 5 settembre, 6 novembre;
  • Fase II: 9 gennaio, 3 aprile, 5 giugno, 9 ottobre.

Anno 2020

  • Fase I: 12 febbraio, 6 maggio, 2 settembre, 4 novembre;
  • Fase II: 8 gennaio, 18 marzo, 19 maggio, 7 ottobre.
Leggi anche:  PSR Veneto Misura 8: innovazione e tecnologia nelle aree forestali con l'intervento 8.6.1

Per partecipare, i candidati devono registrarsi presso il portale dedicato. In linea generale, la candidatura deve essere completata da tre parti: sezione amministrativa, descrizione del progetto ed esposizione dell’azienda.

Se anche tu credi che l’innovazione sia uno strumento importantissimo per essere sempre competitivi sul mercato, o sogni di apportare un grado di internazionalizzazione alla tua realtà economica, non perdere questa occasione. Consulta uno specialista che ti guiderà in tutte le fasi del bando e prepara la tua domanda.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Contattaci e un membro del nostro team ti spiegherà come fare




[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy