Marchi storici rivalorizzati: stanziati 4,5 milioni di euro dal MiSE

Affidato a Unioncamere il compito di aiutare le PMI a riportare alto il valore dei marchi nazionali.

I marchi delle imprese nazionali registrati prima del 1967 sono quelli che hanno fatto la storia dell’industria e della manifattura italiane, portando alto il nome del Bel Paese nelle varie fasi del commercio mondiale. Dato che molti antichi marchi stanno sparendo fagocitati dalle multinazionali che, nell’era della globalizzazione, imperano ormai incontrastate, il MiSE ha proposto una manovra che li salvasse dall’oblio. Scopriamo insieme tutti i punti cardinali di questo bando.

A chi è rivolto il bando sui marchi storici?

Il cosiddetto Bando Marchi per la tutela e l’agevolazione fiscale di micro, piccole e medie imprese che esibiscono marchi nazionali è rivolto alle aziende che abbiano depositato il proprio marchio prima della data del 1 gennaio 1967. Il bando ha una durata massima di 9 mesi, che corrisponde all’erogazione di fondi da parte del MiSE per la ripresa economica dell’azienda beneficiaria.
Per partecipare a questo bando, un’azienda deve rispondere a determinati requisiti:

  • essere annoverata tra le micro, piccole o medie imprese secondo la normativa del 2003;
  • avere sede legale e operativa in Italia;
  • non aver dichiarato fallimento, bancarotta o prossimo scioglimento;
  • non essere coinvolta ad indagini legali o sequestri di beni e di locali;
  • non avere processi pendenti a proprio carico.

L’azienda che intende beneficiare della sovvenzione deve essere proprietaria di un bando in corso di validità che è stato depositato prima del 1967 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi oppure presso lo European Union Intellectual Property Office, l’Ufficio per la Proprietà Intellettuale dell’UE.

In cosa consiste il bando sui marchi storici?

Il Bando Marchi è articolato secondo due fasi, che si prepongono l’obiettivo di valorizzare e rilanciare l’immagine del marchio alleggerendo la pressione fiscale sull’azienda che ne è promotrice ed aiutandola ad aumentare il suo bacino di vendite italiane e di export internazionale.
Le due fasi sono pensate in quest’ordine:
Fase 1: valorizzazione del marchio. In questa dimensione si attuano tutte le politiche comunicative di brand design per migliorare ed eventualmente modernizzare il marchio mantenendone intatte le caratteristiche distintive che ne hanno fatto la storia. Si pensa, sempre in questa prima fase, anche ad una miglioria dell’azienda e ad una più capillare tecnologizzazione del suo processo produttivo, grazie all’acquisto di nuove macchine o alla ristrutturazione dei locali di produzione;
Fase 2: supporto all’azienda. Una volta ristabilito il marchio ed effettuate tutte le necessarie campagne di marketing e di comunicazione adatte a promuoverlo, i beneficiari del bando possono usufruire della consulenza economica e commerciale per il mercato estero, nonché di una costante consulenza e monitoraggio legale qualora riscontrassero dei problemi o vedessero lesi i propri diritti d’immagine. Questa fase si fa carico anche di tutte le spese di deposito del nuovo marchio agli uffici sopra indicati.

Per attuare questa politica e fornire l’aiuto necessario alle PMI, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto lo stanziamento di 4,5 milioni di euro da ripartire tra tutte le aziende risultate idonee al bando. Ad ogni azienda verrà corrisposto un aiuto economico pari all’80% delle spese che sosterrà per attuare entrambe le fasi: per la prima fase il tetto massimo di fondi percepibili è di 65 mila euro, mentre per la seconda non supera i 15 mila euro per azienda, per un totale massimo di 80 mila euro per il singolo marchio.

L’azienda vincitrice del bando beneficerà della somma alla fine del progetto, in conformità con quanto si era prefissata di realizzare: può, però, chiedere l’anticipazione del 50% della somma per realizzare gli investimenti iniziali necessari.

Come fare per partecipare al bando sui marchi storici?

Le domande vanno compilate in forma esclusivamente telematica, connettendosi al sito di Marchi Storici. I vari step da seguire per fare domanda sono i seguenti:

  • compilare il form online; il modulo sarà disponibile a partire dalle ore 9.00 del 4 aprile 2017, e la sua corretta compilazione fornirà un numero identificativo che poi andrà allegato alla domanda;
  • entro 5 giorni dalla compilazione, redigere anche la domanda per l’agevolazione, da spedire per posta elettronica all’indirizzo certificato [email protected];
  • allegare tutta la documentazione richiesta, tra la quale è fondamentale il numero di registrazione all’albo delle imprese, la certificazione della dimensione dell’impresa e tutti i certificati di estraneità a processi legali, interdizioni giudiziarie ed altro;
  • allegare i certificati che testimonino la registrazione del marchio prima della data richiesta e la licenza esclusiva di utilizzo da parte di un’azienda.
  • il rilancio del marchio della propria azienda dev’essere accompagnato da un progetto coerente, organico e ben strutturato, da allegare anch’esso alla domanda: questo progetto spiega le intenzioni di utilizzare i fondi ministeriali ai fini dichiarati dal bando. Bisogna, inoltre, accompagnarlo ad un preventivo di spesa che pronostichi i fondi necessari a raggiungere gli obiettivi approfonditi nel progetto.

A tutte le aziende che vogliono rilanciare l’immagine del proprio brand un augurio di buona fortuna e di successo sul mercato; consultate un professionista e inviate la vostra domanda: a volte avere un nome solido alle spalle non basta, bisogna riuscire ad essere competitivi in tutto il mondo.

Fonte: Bando marchi

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy